martedì 09 febbraio 2010

L'espressionismo svizzero di Albert Müller

pubblicato da nabis in: Maestri Movimenti Artisti


Pittore, disegnatore, incisore e scultore, Albert Müller, morto prematuramente all’età di 29 anni (1897-1926), viene considerato uno dei principali esponenti dell’Espressionismo made in Swiss.

Müller ha ricevuto la sua prima formazione artistica nella sua città natale, a Basel, in uno studio di pittura e lavorazione del vetro. La sua pittura si fece presto ammaliare dai colori luminosi, che divergono fortemente dai toni dark tipici dei pittori della zona.

In sette anni di carriera Müller ha prodotto una rapida successione di paesaggi e di variazioni sul tema della figura umana, spesso utilizzando la sua famiglia come modello.

Albert Müller
Albert MüllerAlbert MüllerAlbert MüllerAlbert Müller

Tino Sehgal fa svuotare il Guggenheim

pubblicato da michele in: Performance Stranezze Artisti Mostre

Tino Sehgal, performance Tino Sehgal, guggenheim museum

Vedere la grande spirale e la “rotunda” del Guggenheim vuote non è una cosa che capita tutti i giorni, ma così ha voluto Tino Sehgal, artista londinese (classe 1976) ma berlinese d’adozione, per la mostra che il celebre museo di New York ha deciso di dedicargli (fino al 10 marzo).

La sala, in cui venivano esposte le opere di Kandinsky, è stata completamente svuotata per desiderio dell’artista. La performance, “Kiss”, infatti, prevede l’interazione tra Sehgal, stretto in un abbraccio nel centro della sala, e una sorta di coreografia umana, costituita da un pubblico attivamene partecipe all’opera, e quindi libero di aggirarsi per la sala senza che altre opere ne catturino l’attenzione.

Tino Sehgal è un artista molto particolare, innanzitutto perché vuole che la sua arte non lasci traccia, per cui: vietato fotografare e niente comunicati stampa cartacei (l’immagini qui sopra è stata rubata da un telefonino). Non vuole lasciar traccia, e non vuole entrare nel mercato dell’arte, o quanto meno in un certo mercato; perché Sehgal è un’artista molto ricercato: ha partecipato a due edizioni della biennale di Venezia, ed è entrato nell’ICA di Londra e nel Museum of Contemporary Art di San Francisco.

Via: New York Times

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

I moleskine d'arte di Chris O'Neill

pubblicato da Giovanni De Stefano in: Illustrazione Creatività Artisti


Continuiamo il nostro giro di perlustrazione fra gli illustratori che postano le loro fatiche su Flickr, rendendoci possibile constatarne la varietà e il talento. Oggi è il turno della matita di Chris O’Neill.

Chris ha un tocco davvero molto sicuro con le matite e coi colori, al punto da esibirsi in piccoli momenti di virtuosismo, talvolta, soprattutto quando inscene edizioni moderne e di piccolissimo formato di non finiti michelangioleschi, semplicemente tralasciando di colorare alcune zone significative delle sue grafiche.

Esplora più universi, come molti dei suoi colleghi. Ad esempio, la serie delle sue copertine ideali di single musicali del passato, a partire da “Fixing a hole” dei Beatles. Immancabili, manco a dirlo, i moleskine riempiti di schizzi e appunti visivi, fino a far dialogare i bordi dei taccuini con le storie che raccontano le loro pagine stracolme.

I Moleskine di Chris O'NeillI Moleskine di Chris O'NeillI Moleskine di Chris O'Neill

Continua a leggere: I moleskine d'arte di Chris O'Neill

Gillo Dorfles a Palazzo Reale di Milano

pubblicato da nabis in: Pittura Critici Artisti

Alcuni di voi forse lo conosceranno per aver studiato sui suoi libri, Gillo Dorfles, triestino classe 1910, è una figura importante nel panorama della cultura italiana. Pittore, critico d’arte, massmediologo ed estetologo, laureato in medicina e psichiatria, tra i fondatori del Movimento per l’Arte Concreta, Dorfles viene celebrato a Milano con una grande retrospettiva in programma dal 25 febbraio (inaugurazione h 18) a Palazzo Reale di Milano.

Gillo Dorfles. L’avanguardia tradita
va in scena a Palazzo Reale, con la collaborazione della Fondazione Antonio Mazzotta e la cura di Luigi Sansone. Circa 200 opere che documentano un’attività intensa, tra dipinti, disegni, sculture, grafiche, gioielli e ceramiche. Dalla prima infatuazione per la pittura metafisica e surreale, passando per l’Arte Concreta, fino alle ultime produzioni, sottili ed ironiche.

Le opere, in mostra fino al 23 maggio, provengono dalla collezione dell’artista, da collezioni private e da musei italiani, tra cui il CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma. Un approfondimento con fotografie e una video intervista ripercorre la vicenda biografica dell’artista.

Gillo Dorfles
Gillo DorflesGillo DorflesGillo DorflesGillo Dorfles

Lo spot di Ilana Yahav per Eni

pubblicato da nabis in: Adv Creatività Artisti

Lo si vede un po’ ovunque in questi giorni, il nuovo spot Eni firmato da Ilana Yahav, sand artist israeliana di cui vi avevamo parlato qualche tempo fa. Performer e video artista, la Yahav ha interpretato tre temi fondamentali per l’Eni: l’internazionalità, nel senso dell’energia che viene generata attraverso gli scambi culturali, la ricerca e il rispetto.

Ma in rete si sollevano anche molte voci di protesta verso un promo sì bello, ma che tralascia molti degli aspetti critici legati al Gruppo Agip - Eni.

Ilana Yahav da un po’ di tempo a questa parte, affianca la sua produzione personale al lavoro per la creazione di messaggi pubblicitari e videoclip di costruzione dell’immagine. Su Youtube sono decine i video artistici e/o promozionali da lei creati.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Il Manifesto del Colore di Giacomo Balla a Roma

pubblicato da nabis in: Critici Gallerie Movimenti Artisti Mostre



Giacomo Balla pittura dinamica = simultaneita’ delle forze
sarà inaugurata giovedì 11 febbraio presso la Galleria F. Russo di Roma.Una mostra per indagare intorno al Manifesto del Colore, uno scritto sull’utilizzo del colore nella pittura d’avanguardia, pubblicato da Balla il 4 ottobre 1918 all’interno del catalogo di una mostra alla Galleria Bragaglia di Roma. Il testo analizza il ruolo del colore nella pittura d’avanguardia.
-
Curata da Elena Gigli, la mostra sarà visitabile fino al 6 marzo e raccoglie una ventina di opere realizzate tra gli anni ’10 e gli anni ’20, provenienti da Casa Balla. Il pittore aveva cominciato col bianco e nero e dopo la guerra era passato al colore, tanto da definirne i sette punti nel Manifesto del Colore:

1. Data l’esistenza della fotografia e della cinematografia, la riproduzione pittorica del vero non interessa ne’ può interessare più nessuno.
2. Nel groviglio delle tendenze avanguardiste, siano esse seni-futuriste o futuriste, domina il colore. Deve dominare il colore poiché privilegio tipico del genio italiano.
3. L’impotenza coloristica e il peso culturale di tutte le pitture nordiche, impantanano eternamente l’arte, nel grigio, nel funerario, nello statico, nel monacale, nel legnoso, nel pessimista, nel neutro o nell’effeminatamente grazioso e indeciso.

Opere di Giacomo Balla
Opere di Giacomo BallaOpere di Giacomo BallaOpere di Giacomo BallaOpere di Giacomo Balla

Continua a leggere: Il Manifesto del Colore di Giacomo Balla a Roma

lunedì 08 febbraio 2010

Carracci e De Chirico. La collezione Croff a Torino

pubblicato da nabis in: Pittura Artisti


Abdone Croff fu un mercante di Milano che trattava stoffe e arredi e costruì, tra il 1935 e il 1946, una curiosa collezione di opere d’arte e d’antiquariato, spesso accettate come pagamenti delle proprietransazioni. Senza nessuna conoscenza pregressa Abdone e la moglie Adele Guelpa svilupparono un notevole occhio estetico e si accaparrarono quadri di artisti come Giovanni del Biondo, Neri di Bicci, Bergognone, Annibale Carracci, Giuseppe Palizzi, Filadelfo Simi, Pietro Annigoni, Xavier e Antonio Bueno (nella foto in alto un loro lavoro), Giorgio De Chirico.

La collezione, donata alla città di Ivrea e gestita dalla Fondazione Gulpa, sarà visitabile presso la Fondazione Pietro Accorsi - Museo di Arti Decorative di Torino, fino al 30 maggio. Si tratta di una selezione di una ventina di opere, delle oltre sessanta che troveranno sede definitiva nel Museo Civico P.A. Garda di Ivrea. Molti anche gli eventi collaterali e gli incontri a margine della mostra.

Opere dalla Collezione Croff
Opere dalla Collezione CroffOpere dalla Collezione CroffOpere dalla Collezione CroffOpere dalla Collezione Croff

Mediterraneo - Da Corot a Monet a Matisse a Genova

pubblicato da nabis in: Pittura Maestri Artisti


Genova si prepara a dire la sua nell’ambito dell’arte moderna e contemporanea. Mediterraneo da Corot a Monet a Matisse andrà in scena dal 27 novembre 2010 al 1 maggio 2011 a Palazzo Ducale. Un appuntamento importante che ridà spinta all’arte nel capoluogo ligure, dopo l’exploit del 2004 quale Capitale Europea della Cultura.

Un notevole sforzo espositivo, che si concentra su un’ottantina di opere provenienti da musei e collezioni europee e americane. Circa ottanta dipinti, che tracciano un legame tra diverse generazioni di artisti, affascinati dalla linea dell’orizzonte del Mar Mediterraneo, i suoi colori e le sue luci.

La mostra viene promossa dal Comune di Genova, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Linea d’ombra, con la cura scientifica di Marco Goldin.

Si parte dal Settecento, con il classicismo di Joseph Vernet e Hubert Robert, per passare alla scoperta del realismo e la poesia di Courbet e Corot. Tappa obbligata l’impressionismo di Monet, Ce’zanne, Renoir, poi le nuove strade tracciate da Van Gogh, Signac, Munch, i Fauves e Matisse, e poi Derain, Braque, Friesz, Dufy, Valloton, Soutine, Bonnard, fino a Nicolas de Stael, a metà del ‘900.

Continua a leggere: Mediterraneo - Da Corot a Monet a Matisse a Genova

Arte Avanzata al Camec de La Spezia

pubblicato da nabis in: Movimenti Artisti


KORF è un collettivo transmediale di artisti formato da Tingis (Giuseppe Cirrito), ManUel BOzzo, Emanuele Giannelli e Stefano Daveti (con Pixel, Mario Pischedda). Dal 13 febbraio saranno al Camec di la Spezia a presentare Arte Avanzata, a cura di Mara Borzone.

L’intervento si concretizza in una grande installazione collocata al piano terra del centro, che utilizza oggetti mai adoperati: catalogati, imbustati, codificati e collocati in espositori. Il risultato è la scaffalatura di un piccolo supermercato impossibile, dove sono esposti in vendita oggetti inutilizzati e per questo tristi. Componenti meccaniche ed elettroniche, apparecchiature obsolete e materiale bellico, insieme ad un’installazione audiovisiva anch’essa realizzata con suoni ed immagini di recupero. Il risultato è uno sforzo utopico e antiminimalista di rappresentare l’eccesso e l’abbondanza dei consumi.

In due salette laterali sarà collocata l’installazione Ricostruendo il cronovisore di Candida TV che riflette sull’esperienza di questa Telestreet romana e sull’uso indipendente degli strumenti di comunicazione.

Emanuele Becheri al MAN

pubblicato da Elisa in: Musei Artisti Mostre

Emanuele Becheri al MAN di Nuoro

Come avevamo già anticipato pochi giorni fa, il 5 marzo aprirà a Nuoro una personale di Emanuele Becheri, esposta in contemporanea alla mostra sulla pittura italiana del ‘900 con le opere provenienti dal Mart.

Becheri, pratese di origine, classe 1973, afferma “tutti i miei lavori, non solo le opere su carta ma anche le sculture, i video, le fotografie, i progetti sonori sono altrettante forme di disegno”. Il disegno costituisce, infatti, il punto di partenza della sua arte concettuale, in cui l’opposizione tra il nero e il bianco, il buio e la luce, il segno grafico, l’incontrollabilità dell’opera (ad esempio nella combustione), la linea e una sorta di “assenza” dell’autore costituiscono le basi di un percorso artistico all’insegna della ricerca continua. Qualche esempio dei lavori in mostra: “Shining” (2007) è una serie di grandi carte nere che sono attraversate dalle scie di alcune lumache, lasciate libere di strisciare su di esse (effetto semplice, ma bellissimo e reso “nobile”); “Rilasci” (2006) sono invece carte disegnate che, una volta accartocciate, sono state disposte in teche verticali e lasciate dispiegarsi liberamente ad opera del tempo.

Il disegno è diventato un concetto astratto dell’opera di Becheri, che, dopo molte opere su carta, propone le tecniche più diverse per indagare e realizzare con coerenza la sua pratica artistica: in mostra al MAN lavori recenti e inediti, fino al prossimo 6 giugno.

Emanuele Becheri al MAN di Nuoro
Emanuele Becheri al MAN di NuoroEmanuele Becheri al MAN di NuoroEmanuele Becheri al MAN di NuoroEmanuele Becheri al MAN di Nuoro

Network Blogo