mercoledì 17 marzo 2010

James Faulkner espone 36 cappelli realizzati da animali vittime della strada

pubblicato da Giovanni De Stefano in: Stranezze Scultura Creatività Artisti


Un folle sedicente artista e fahion designer londinese, che risponde al nome di James Faulkner, ha deciso di cominciare un’attività di “scultore” di cappelli. Tutti con una caratteristica comune: sono arte povera realizzata a partire da animali vittime della strada.

James, che ha 27 anni, fa uso soprattutto di piume e pellicce, ma non mancano anche intere teste di piccoli mammiferi investiti. E’ un modo ecologico di fare moda a partire dagli animali, o è una barbarie?

Il dubbio sembra non sfiorare nemmeno il ragazzo, che ha realizzato 36 modelli da esporre a Londra in maggio, in occasione di una sfilata di moda. Sono inclusi: corvi, gazze, volti e addirittura pavoni.

martedì 16 marzo 2010

Il castello di carte più grande del mondo, opera di un architetto americano

pubblicato da Giovanni De Stefano in: Performance Scultura Creatività Architettura


Il castello di carte da gioco più grande del mondo lo ha realizzato un architetto americano. E’ fatto di 218.792 carte e riproduce in scala il Venetian Macau, il casinò cinese in cui è esposto.

Bryan Berg ha usato ben 4.051 mazzi di carte e 44 giorni per riuscire nella sua impresa, che è subito entrata nel Guinness dei primati ufficiale.

Nel video dopo il continua potete ammirare Bryan alle prese con un’altra delle sue imprese in giro per il mondo: un filmato di video art in stop motion, naturalmente realizzato con carte da gioco.

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sabato 13 marzo 2010

Il Sogno e la Promessa: gli allunaggi di Aleksandra Mir

pubblicato da penelope.di.pixel in: Altri Mondi Creatività Gallerie Artisti Mostre

Dal 16 marzo al 15 aprile la galleria Magazzino d’Arte Moderna (Roma) inaugura “Il Sogno e la Promessa”, prima personale italiana di Aleksandra Mir.

A cura di Valentina Bruschi, la mostra è una selezione di circa 20 opere a tecnica mista su carta incorniciate con la foglia d’oro, che l’artista ha realizzato durante gli ultimi cinque anni vissuti a Palermo. Il tema, sviluppato in modo quasi ossessivo dalla Mir, è la conquista dello spazio. A quanto pare, piccolissima, le immagini del primo sbarco sulla luna si sono depositate indelebilmente nella mente dell’artista, che fra le sue prime performance diventa una “First woman on the Moon” (1999) per il trentennale dell’Apollo 11, mettendo in scena un primo atterraggio “femminile” su una spiaggia olandese, modificata per sembrare la superficie lunare e ripresa dai telegiornali locali. Altre opere simili vengono in seguito riprodotte nel 2004 (Garden of Rockets - Florida), nel 2006 (Gravity: un missile gigante creato con detriti industriali) e nel 2008 (Plane Landing: installazione gonfiabile che replica un aereo di linea lungo 20 metri, ancorato a terra ed in perenne fase di atterraggio).

È questa concatenazione di azioni e immagini che conduce la Mir alla serie Il Sogno e la Promessa in cui, utilizzando la tecnica del collage, due immaginari fortissimi collassano, sovrapponendosi: le raffigurazioni sacre e quelle dei viaggi nello spazio. Recuperate da mercatini dell’usato e negozi di articoli religiosi, le effigi sacre della cultura popolare diventano dei “ready-made” riprogettati a mano. Stampe antiche, ricordi della prima comunione, santini e madonne accostati a ritagli di immagini della NASA, di missili Shuttle e cosmonauti creano assonanze particolari (di forma e contenuto). Come le aureole dei santi così simili ai caschi degli astronauti, o il fumo dei razzi in partenza sosvrapposto alle nuvole celesti. O ancora la raggiera di luce che corona la testa di Gesù bambino identica al contorno dell’oblò di una navicella spaziale…

Gli allunaggi di Aleksandra Mir

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giovedì 11 marzo 2010

Urban Repair Squad segnala, a colpi di stencil, le buche nell'asfalto di Toronto

pubblicato da Giovanni De Stefano in: Street Art Stranezze Creatività Artisti


Negli ultimi giorni il centro di Toronto (Canada) è andato riempiendosi progressivamente di una serie di episodi di street art dotati di un insolito “senso civico”.

Si tratta di semplici stencil colorati che contengono delle parole: onomatopee che segnalano un pericolo, perché compaiono sempre in presenza o in prossimità di una buca nell’asfalto, un’irregolarità nelle piste ciclabili: “OUCH!” “THUNK!” “OOF!” “YIPE!”.

Le scritte sono state “rivendicate” da un collettivo di artisti che si chiama, manco a dirlo, Urban Repair Squad.

Urban Repair Squad a TorontoUrban Repair Squad a TorontoUrban Repair Squad a TorontoUrban Repair Squad a Toronto

I muri artistici di Jan Vormann

pubblicato da michele in: Street Art Creatività Artisti

Jan Vormann

Jan Vormann è un artista di soli 27 anni, ma sta già facendo parlare di sé. Durante un festival di arte contemporanea, “20Eventi”, che si è tenuto nei pressi di Roma, si è messo a passeggiare nel paesino di Bocchignano, ed è rimasto colpito dalla varietà di materiali utilizzati nelle costruzioni.

La sua idea, tanto semplice quanto originale, è stata quella di utilizzare il Lego per riempire i buchi che, nelle sue peregrinazioni, notava nei palazzi. Ed ecco che, più o meno involontariamente, ha dato vita a una particolare forma di street art.

E di giri se ne è fatti molti, Jan; quei mattoncini colorati si possono notare tanto a New York quanto a Quito, tanto a Tel Aviv quanto a Belgrado; un’idea simpatica, che ovvia al degrado con un tocco di colore e creatività. Cosa ne pensate?

Jan Vormann

Jan Vormann Jan Vormann Jan Vormann

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mercoledì 10 marzo 2010

Jason Polan e il suo progetto di ritrarre tutti gli 8,3 milioni di abitanti di New York

pubblicato da Giovanni De Stefano in: Illustrazione Stranezze Creatività Artisti

Jason Polan ha 27 anni e una pazza idea: disegnare un ritratto di ogni newyorkese. Sono circa 8,3 milioni e, per fortuna, il ragazzo ha ancora del tempo.

Non gli sfugge nulla: né la vecchina che sfama i piccioni a Central Park, né tantomeno alcuno dei ragazzini che, perfidi come sanno essere, la deridono dietro la fontana. Il mangiatore di Burrito di Time’s Square; il ricco manager che sgrida la cameriera sulla Madison; la stessa cameriera che ne sparla in cucina.

Il bello è che Jason non fa distinzione fra semplici passanti e i tanti vip che riempiono Manhattan: ad esempio, l’altro giorno pare che abbia ritratto il comico Jerry Seinfeld mentre si grattava la testa da Burger King.

Come potete riscontrare sul blog ufficiale di questo ambizioso progetto, Jason è a circa quota 8300: mille volte tanto e avrà finito. Noi, per il momento, facciamo i migliori auguri al suo talento e alla sua dedizione. Sperando che non ci siano troppi doppioni: fatica sprecata. Una piccola nota: il suo tratto non somiglia molto a quello del nostro vignettista Vincino?

Jason Polan ritrae 8,3 milioni di newyorkesiJason Polan ritrae 8,3 milioni di newyorkesiJason Polan ritrae 8,3 milioni di newyorkesi

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martedì 09 marzo 2010

Arte Postale! n. 100

pubblicato da penelope.di.pixel in: Creatività Editoria Artisti

arte postale

La rivista Arte Postale!, edita dal 1979 dalle edizioni E.O.N./Near the Edge di Vittore Baroni, dopo 30 anni cessa la sua attività concludendosi con la sua centesima edizione, che documenterà il progetto di “suoni postali” e strumenti d’artista “Bzzzoing!” parte del festival “Klang! suoni contemporanei” (Viareggio, 7-8-9
Agosto 2009).

Arte Postale 100! si compone di un libretto di 36 pagine e un CD-R con brani audio e contenuti multimedia. Tutti i testi sono in italiano e inglese. Costo 12 euro spese postali incluse da inviare direttamente a Vittore Baroni al suo indirizzo: Via C. Battisti 339, 55049 Viareggio (lo lascio visto che di pubblico dominio). I 12 euro possono inoltre essere spediti sotto forma di francobolli. Il motivo è semplice: i francobolli andranno a finanziare i lavori di mail art dell’artista, dedito a confezionare a mano delicatissime composizioni che potreste ritrovare nella vostra cassetta postale. Per chi fosse interessato, è inoltre disponibile anche il catalogo di Klang! il cui ricavato va interamente a finanziare l’associazione no profit BAU.

Nel proseguio dell’articolo trovate infine l’introduzione di Vittore ad Arte Postale! n 100: vale la pena di leggerla: citandolo “Arte Postale! finisce non con un Bang, ma con un Klang!“…

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domenica 07 marzo 2010

Ossigeno

pubblicato da penelope.di.pixel in: Digital Art Creatività Eventi Web&Blog


Ha preso ieri il via ufficiale a Osimo (AN) “Ossigeno“, il nuovo progetto artistico di Marco Fagotti, compositore, musicista e sound designer da anni impegnato in una profonda riflessione sull’arte e la cultura digitale, proponendo in Italia a suo tempo un un modello di licenza aperta applicata alla musica, ancor prima dell’esplosione delle licenze Creative Commons.

Oggi il percorso di Marco si apre a nuovi orizzonti che vanno oltre la musica. Ossigeno è definito come un “progetto di ossigenazione per città contemporanee”. Il progetto mira a ricontestualizzare l’azione artistica inserendola in una visione ecologica: un ecologia culturale profondamente contemporanea, capace di non schiacciarsi sull’identità e i valori dell’ambientalismo. La riflessione di Ossigeno parte da una lettura critica sul significato e la possibilità di “fare arte” nel contemporaneo: le reti digitali predispongono meccanismi di produzione/diffusione dell’opera che mettono in crisi il sistema di distribuzione basato su supporto fisico. Se il modello mercantile sembra al collasso, rimane una dimensione laboratoriale - quasi feudale - basata sulle competenze, sulle reti fiduciali, sulle espressioni più spontanee e immediate della creatività. Ossigeno lavorerà su due livelli. La sua azione nel mondo fisico avrà sede a Osimo presso la sede/laboratorio ospitata presso i locali dell’ex mattatoio comunale della città, oggi conosciuti come MATTA. Altri progetti artistici si svilupperanno online, nell’idea di dare un respiro e un palcoscenico internazionale alla dimensione fisica e locale. Le produzioni artistiche, concepite a basso impatto economico ma ad alto potenziale creativo, prendono il nome di “Ossigenazioni” e la considero una scelta linguistica efficace.

A breve spero di poter intervistare Marco Fagotti per capire come intende sviluppare nel futuro prossimo questo interessante nucleo di idee.

giovedì 04 marzo 2010

Luca Peresson, Antonio Amato e i bambini della scuola di Majano

pubblicato da penelope.di.pixel in: Video Creatività

O ai voje di jessi un vuerir - english subtitle from Marco Amato on Vimeo.

Il video che vedete è stato realizzato da Luca Peresson e Antonio Amato insieme alla scuola dell’Infanzia di Majano.

In particolare la storia e i disegni sono stati realizzati dai bambini, un esperienza che tenta di fornire alle scuole e ai bambini un supporto per utilizzare le nuove tecnologie in maniera didattica, utile, divertente e soprattutto creativa.

Trovo il video e il modo in cui ha preso vita realmente delizioso. Rilasciato in Creative Commons, il cartoon è predisposto per essere doppiato e sottotitolato in più lingue, e gli autori sono alla ricerca di volontari che desiderano dare una mano, con passione per le lingue e il doppiaggio: a quanto sostengono, l’età del doppiatore non è rilevante, basta avere una voce chiara e parlare piano.

Se interessa a qualcuno, su questo sito trovate tutte le informazioni per contattare gli autori.

mercoledì 03 marzo 2010

La casa "biologica" dell'architetto organico Robert Harvey Oshatz

pubblicato da Giovanni De Stefano in: Stranezze Altri Mondi Creatività Architettura


La casa sull’albero più bella del mondo si trova con ogni probabilità a Portland, nell’Oregon (USA) ed è opera di un architetto un po’ artista e un po’ mago, che di nome fa Robert Harvey Oshatz.

E’ stata costruita per una famiglia molto esigente in fatto di abitazioni sugli alberi, dei veri e propri “baroni rampanti” della provincia americama: i Wilkinson. Ci sono voluti 7 anni per realizzare le loro più ardite fantasie ma, come potete vedere nella gallery, il lavoro è stato davvero svolto a pennello.

Le strutture sono tutte studiate per armonizzarsi con la foresta circostante, per migliorare l’acustica degli uccellini, per aiutare nel riposo gli abitanti della casa. Non tutti possono permettersi una casa del genere ma, tra quelli che possono farlo, non tutti hanno il coraggio di inseguire i propri sogno come hanno fatto questi Wilkinson.

La più bella casa sull'albero del mondoLa più bella casa sull'albero del mondoLa più bella casa sull'albero del mondoLa più bella casa sull'albero del mondo

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