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DOVE

Libia, i crimini di Gheddafi in una mostra a Bengasi

pubblicato da Lorenzo Mazza in: Scultura DOVE


Vi ricordate di Kais al-Hilali, lo street artist libico ucciso dai sostenitori del regime? La presa di Tripoli da parte dei ribelli alleati per la liberazione della Libia, ha avuto un ruolo importante dal punto di vista simbolico. Dopo quarantuno anni di regime oppressivo, che ha censurato la creatività considerandola inutile, anche gli artisti stanno cominciando a rialzare la testa. Ne è testimonianza una mostra in corso dal 18 luglio scorso a Bengasi, una collettiva dal titolo i Crimini di Kadafi.

Ad accogliere i visitatori all’ingresso una statua alta oltre tre metri dal titolo Pattumiera della Storia. Circondato da topi e spazzatura, il leader libico è rinchiuso in una gabbia.

Manco a farlo apposta, la mostra si svolge sul lungomare di Bengasi, in una villa in stile italiano dove il defunto re Idris di Libia ha annunciato l’indipendenza nel 1951. L’edificio è stato dipinto di rosso ed è diventato la la nuova sede permanente del Museo dei Crimini di Gheddafi. Perché nessuno dimentichi la ferocia e la barbarie di un tiranno azzoppato, ma ancora in piedi.

Photo via Los Angeles Time.

Washington: fermata la donna che ha aggredito il Gauguin per distruggerlo

pubblicato da Lorenzo Mazza in: Musei DOVE

Lo scorso venerdì un dipinto di Paul Gauguin in mostra alla National Gallery di Washington dal titolo Due donne di Tahiti è stato aggredito da una visitatrice, che ha provocato un grande scompiglio nella folla.

Al grido di “Questo è il male!“, Susan Burns, 53 anni, di Alessandria – Virginia, si è scagliata contro il dipinto di Gauguin in cui campeggiano due donne a seno scoperto. L’aggreditrice ha cominciato a battere violentemente i pugni sulla superficie di copertura di plastica del dipinto. Immediatamente è stata frenata e trattenuta da un ragazzo che stava visitando la mostra finché le guardie l’hanno bloccata e arrestata: adesso rischia il carcere ma potrebbero darle delle attenuanti per insanità mentale. Alla polizia avrebbe dichiarato: “sento che Gauguin è il male. Ha nudità ed è un male per i bambini. Ha due donne nella pittura e sono molto omosessuali. Stavo cercando di rimuoverlo. Penso che dovrebbe essere bruciato”.

Il dipinto, del 1899, è risultato illeso dalle prime analisi. Molto presto tornerà a far parte del display Gauguin: creatore del mito, fino al 5 giugno alla National Gallery. In passato, tra il 1978 e il 1979, le aggressioni si erano rivolte verso dipinti di Henri Matisse e Pierre-Auguste Renoir. Ancora Matisse era stato preso di mira a Roma, ai Musei Capitolini nel 1998.

Due donne di Tahiti

Roma, Milano, Palermo, Bari. Va in scena la protesta degli studenti delle Accademie di Belle Arti

pubblicato da Lorenzo Mazza in: Creatività Corpi DOVE


Mercoledì scorso il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva incontrato gli studenti dell’Accademia di Brera a Milano, promettendo un impegno economico, seppur simbolico, da parte delle istituzioni. Nelle scorse settimane ci sono stati sit-in di protesta e blocchi del traffico per affermare il diritto allo studio e alla cultura. Nel frattempo, giunge voce di alcune proteste creative…

Oggi a mezzogiorno la protesta degli studenti delle accademie è andata in scena con tre iniziative coordinate, a Milano, Palermo e Bari. A Roma, vernice rossa sull’asfalto davanti all’Ara Pacis, le automobili, passando, l’hanno distribuita sul manto stradale.

Nel frattempo, in sede, nel cortile dell’istituto in via di Ripetta, gli studenti hanno realizzato il loro albero di Natale. Alto 28 metri e dedicato a Maria Stella, alla quale si precisa che Questa riforma è un pacco.

Le proteste confluiranno nelle iniziative della Rete della conoscenza, in programma per domani martedì 14 dicembre in più di trenta città.

Berlino e l'esperienza del presente

pubblicato da Lorenzo Mazza in: Creatività Critici DOVE


Di ritorno da una “missione culturale” a Berlino voglio condividere con voi alcune impressioni e ‘riportarvi’ parte delle emozioni vissute durante le mie visite a musei, happening e gallerie. Comincio con una riflessione introduttiva che spero stimoli i vostri interessi…qual è lo stato dell’arte contemporanea a Berlino? Mi sono accorto subito che la mia domanda doveva essere riformulata in questo modo: quale esperienza del presente si può fare a Berlino? Infatti i tedeschi hanno sì un termine che ricalca il nostro ‘arte contemporanea’ (Zeitgenössische Kunst), ma spesso preferiscono parlare di Kunst der Gegenwart e cioè di ‘arte nel presente’.

Ecco dunque l’impressione che ho avuto nel corso di alcune ‘derive’ per le strade della capitale tedesca. Mi sembra che per alcuni aspetti Berlino sia dentro al proprio tempo, qualcosa che esula dal concetto di contemporaneo. Ciò che è contemporaneo infatti dovrebbe esserlo in relazione a qualcos’altro, essendo il ‘contemporaneo’ il tempo di uno ’scorrere insieme’ o meglio ’scorrere con’. Dunque il presente contemporaneo è qualcosa che fugge sempre, che si dà in relazione a qualcos’altro, qualcosa che è assente. Dunque il contemporaneo è uno spazio cognitivo e culturale che influenza il nostro tempo, definisce il ritmo a cui ci dovremo adeguare per ‘essere contemporanei’ anche noi.

La capitale mondiale dell’arte contemporanea è ancora New York, insidiata dall’energia creativa ed economica dei nuovi centri dell’estremo oriente. Londra forse “detta” alcune tendenze in Europa…e Berlino? Per molti versi mi sembra che Berlino sia ‘dentro al proprio tempo’ e questa accezione ha molti risvolti positivi. Anche qui naturalmente nascono le mode, gli stili e i colori più cool, ma qui si è cominciato a descrivere un tempo a partire dalle sue fondamenta. Un tempo interno, fatto anzitutto dell’attenzione e dell’ascolto dei suoi abitanti. Forse si tratta dell’evoluzione della sintesi tra socialismo e capitalismo, “Berlino è povera ma sexy” diceva nel 2003 il sindaco Klaus Wowereit, ma adesso la rotta sembra essersi invertita e l’economia locale cresce… [continua]

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Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park

pubblicato da Lorenzo Mazza in: Scultura Artisti DOVE


Nato appena quindici anni fa col principale intento della fruizione pubblica, il Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park si è velocemente arricchito di sculture di artisti fama internazionale. Gli stessi che oggi si riuniscono nella mostra ‘Sculptors Celebrate the Legacy of Fred and Lena Meijer‘, per celebrare l’eredità di questi due grandi filantropi, i coniugi Meijer appunto.

La mostra presenta opere di 26 dei più importanti artisti che nel corso del tempo hanno partecipato al giardino e che sono attivi ancora oggi. Magdalena Abakanowicz, Louise Bourgeois, Mark di Suvero e Claes Oldenburg, Jonathan Borofsky, Deborah Butterfield, Antony Gormley, David Nash e Jaume Plensa, ma anchealenti emergenti come Laura Ford e Sophie Ryder.

Tutti gli artisti rappresentati in galleria sono esposti in permanenza anche nei trenta acri dello Sculpture Park, tra boschi, cascate e campi in fiore. Qui, sia indoor che outdoor sono posizionati i 200 pezzi della collezione permanente.

Sul sito del Meijer Garden è possibile scaricare un’audioguida in formato mp3 alla mostra.

Condom art: dall'America opere d'arte fatte coi preservativi

pubblicato da Lorenzo Mazza in: Creatività DOVE NEWS


Ecco, m’immagino già il coro dei: ‘l’arte coi profilattici?!?’, ‘che schifo!’, ‘ecco la solita trovata per farsi pubblicità’, ’si è già visto!‘ Tutto vero, tutto vero…ma poi, forse, c’è dell’altro. L’idea di M.A. Alford, giovane fotografo e pittore ancora studente, è semplice. Poter sensibilizzare i compagni di classe all’uso del preservativo. Come? Con la creazione di un’opera d’arte fatta con 50 preservativi e una bambola.

Le giovani poco più che adolescenti alle prese con gravidanze inaspettate sono sempre di più e l’artista, al di là delle condanne, vuole far passare un messaggio per il cambiamento di mentalità. Nelle ore di educazione sessuale non se ne parla mai abbastanza

Nel frattempo in America le organizzazione più puritane gridano allo scandalo. L’etichetta di Condom art è comunque nata e sta facendo il giro del mondo, con la gioia di Alford.

Uovo Performing Arts Festival '09

pubblicato da Lorenzo Mazza in: Performance Altri Mondi DOVE

Uovo performing art festival

Nuova Edizione per Uovo Performing Arts Festival, un progetto indisciplinato sulla contemporaneità. Dal 29 aprile al 24 maggio Milano ospiterà un festival atipico fatto di danza contemporanea, musica elettronica, arte visiva, cinema, architettura e design.
Location di tutto rispetto come il Teatro Out Off, il Teatro Franco Parenti, la Fabbrica del Vapore, la Triennale e molte altre.

L’identità indisciplinata del festival si realizza proprio nel suo essere in bilico tra varie discipline artistiche. Giunto alla settima edizione Uovo Performing Arts Festival presenta una line-up di artisti internazionali che provengono da tutta Europa, fatta eccezion per gli statunitensi Mammalian Diving Reflex (CA).

Ecco i nomi: Jérôme Bel (F), Francesca Grilli (I), Kinkaleri (I), Christina Kubisch (D), Lone Twin Theatre (GB), Roberto Paci Dalò/Giardini Pensili (I), Pathosformel (I), Plumes dans la tète (I), Virgilio Sieni (I), Claudio Sinatti & Black Fanfare/ Demetrio Castellucci (I), Socìetas Raffaello Sanzio/Romeo Castellucci (I), Zapruderfilmakersgroup (I).

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Mi Art, stop now !

pubblicato da Marco Bassoli in: Pittura Fotografia Scultura Eventi DOVE



Cala il sipario su MiArt, annunciato in pompa magna come grande novità 2009 nell’ambito delle fiere d’arte contemporanea italiane; nuovo concept, nuovo comitato consultivo, nuovo curatore, una sfilza di nomi di prestigio e di eventi (!) collaterali per rilanciare una fiera che ha spesso deluso sia per contenuti che per organizzazione.

Francamente non ci pare che il risultato sia paragonabile alle attese; è vero, qualche miglioramento c’e’ stato, forse piu’ di forma che di sostanza, ma i contenuti sono apparsi ancora una volta deludenti.
Certo, come sempre per il vernissage, pubblico delle grandi occasioni, bella gente, ma gli altri giorni non hanno brillato per partecipazione, qualificata o meno.

Sicuramente meglio della fiera di Roma, a tratti ridicola, ma non dev’essere quello il competitor di riferimento; piuttosto si è persa l’ennesima occasione per confrontarsi con fiere straniere e cercare di copiarle negli aspetti migliori.
Anche la comunicazione è apparsa deludente: le splendide foto di Gabriele Basilico che dovevano fungere da media, da collante di riconoscimento, erano vagamente sparse per la città, ma non abbracciavano la gente, non comunicavano l’evento. 10 per l’idea di coinvolgere il piu’ grande fotografo Italiano con le sue meravigliose immagini di Milano, 4 per l’esecuzione dilettantesca.

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Musei gratis per gli under 26 in Francia

pubblicato da Lorenzo Mazza in: Musei DOVE NEWS

Francia musei gratis

Come sempre abbiamo molto da imparare dai cugini d’oltralpe, soprattutto in fatto di politiche culturali. Da sempre è noto il sostegno diretto delle istituzioni francesi all’industria culturale, grazie a politiche innovative che sostengono gli autori ed educano il pubblico.

Non ci sorprende più di tanto perciò la notizia che da aprile 2009 l’ingresso ad una serie di musei sarà gratuito per i giovani under 26 e gli insegnanti. La notizia ci fa molto contenti ma c’è di più: non solo i cittadini francesi, ma anche quelli europei under 26 avranno libero accesso alle collezioni permanenti degli oltre cinquanta musei statali presenti sul territorio. Il governo ha stanziato 30 milioni da destinare ai musei interessati.

Saranno inoltre visitabili gratuitamente alcuni monumenti come la Reggia di Versailles e l’Arco di Trionfo. Si tratta di un bel gesto da parte dell’amministrazione francese, che punta a sostenere il proprio patrimonio culturale attraverso le nuove generazioni. Stimolare interesse ed educare al bello dunque, per formare nei giovani la consapevolezza della propria storia e della propria identità, delle possibilità di sviluppo in esse inscritte. Le mostre temporanea (e quindi gran parte dell’arte contemporanea) restano a pagamento.

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Mi piace un casino. Rivive a Milano l'atmosfera delle case chiuse

pubblicato da contemporanea in: Stranezze Adv Gallerie Mostre DOVE

Gli arredi delle case chiuse in mostra

Sono passati cinquant’anni da quando la legge Merlin impose la chiusura delle case chiuse e per celebrare questo avvenimento, la galleria milanese Crazy Art fa rivivere, dal 20 settembre fino a dicembre, l’atmosfera di una casa di piacere allestendo cinque ambienti completi di arredi d’epoca.

Gli oggetti provengono dalla collezione storica di Antonio Belletti, rappresentante della Goliardia, incaricato di raccogliere letti, divani e gli altri pezzi d’arredamento delle varie case chiuse quando la legge Merlin entrò in vigore.

Le stanze ricostruite sono l’ingresso, cassa e tariffario inclusi, il salottino d’attesa, una camera popolare, una di piacere, lo studio medico dove le “esercenti” venivano visitate e il cosiddetto stanzino del voyeur, dove un cliente poteva osservare, a pagamento e non visto, i bollenti incontri.

Gli arredi delle case chiuse in mostra
Gli arredi delle case chiuse in mostraGli arredi delle case chiuse in mostraGli arredi delle case chiuse in mostra

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