Logo Blogo

Eventi

Prorogata la mostra sulla Roma di Caravaggio

pubblicato da Daniele in: Maestri Eventi Mostre


Dopo l’enorme successo e il gran numero di visitatori raggiunti, la mostra sull’arte a Roma nell’epoca in cui visse operò il grande Michelangelo Merisi detto Caravaggio è stata prorogata fino al prossimo 18 marzo. Ospitata nei saloni Monumentali di Palazzo Venezia, Roma al tempo di Caravaggio, grazie anche alla grande attenzione riservatale dagli organi di stampa, ha conseguito risultati straordinari in termini di partecipazione: sono circa 45mila i visitatori, tra questi molti studiosi che hanno manifestato il loro apprezzamento e importanti personaggi politici, italiani e stranieri. La proroga della mostra è stata possibile grazie a una generosa concessione da parte dei prestatori che, nonostante gli impegni assunti con l’organizzazione di altri eventi, hanno preferito consentire la permanenza dei dipinti di loro proprietà fino a metà marzo.

Attraverso 140 opere provenienti da tutto il mondo, alcune per la prima volta in Italia, la mostra ricostruisce l’ambiente culturale della Capitale in cui visse e operò Caravaggio. Nell’esposizione viene preso in esame quello che si può considerare un momento cruciale della pittura italiana, che nasce negli ultimi anni del XVI secolo in una Roma ancora in crisi per il traumatico scisma luterano e si sviluppa, con forza sempre maggiore, lungo il regno di quattro importanti Pontefici: Clemente VIII Aldobrandini, Paolo V Borghese, Gregorio XV Ludovisi, Urbano VIII Barberini. Questo irripetibile momento durò circa quarant’anni, dal 1595 al 1635 e dagli avvenimenti accaduti in tale arco di tempo dipese gran parte dello sviluppo artistico europeo che si protrasse sino alla fine del Seicento.

In mostra gli artisti italiani dell’epoca - Domenichino, Lanfranco, Guido Reni, Albani - che avevano seguito Annibale Carracci nella città papale,ma anche quelli che fecero proprio il drammatico naturalismo di Caravaggio, come Orazio e Artemisia Gentileschi, Carlo Saraceni, Orazio Borgianni e Bartolomeo Manfredi (abile falsario delle opere di Caravaggio). Non manca una nutrita schiera stranieri - francesi, fiamminghi e spagnoli - presenti a Roma in quel periodo, tra i quali Valentin, Vouet, Honthorst, Rubens, Ribera.

Progetto Esterni Museum

pubblicato da Sara R. in: Eventi Artisti Mostre

Progetto Esterni Museum
La crisi, la crisi… Sembra quasi che non ci sia altro che la crisi, sopratutto nel mondo dell’arte e della cultura. E invece no! C’è anche chi ne ha piene le tasche di vedersi schiacciare da un tale disfattismo. Perché l’essere evidentemente in crisi non implica di conseguenza la rassegnazione, anzi. E’ quello che devono aver pensato anche gli ideatori del Progetto Esterni Museum, un gruppo di “esperti in cardiologia urbana” che si sono impegnati per realizzare una società ideale partendo dagli spazi pubblici. Gli stessi che non hanno esitato a “metter su” una mostra di arte partecipata della durata di ben due mesi. Una “gran bella sfida” con i tempi che corrono.

L’iniziativa, localizzata presso negli spazi di Area 35 di Milano fino al 31 marzo prossimo, si configura come una “singolare galleria”. Ampie dimensioni e 50 tra le migliore opere di produzione esterni, ma soprattutto la possibilità di assistere ogni giorno, allo sviluppo dei “progetti creativi” di 25 talenti. Sembra che il loro motto suoni più o meno così:

in mostra l’arte di fare cultura

Non resta che prenotare la visita guidata all’indirizzo redazione@esterni.org. Provare per credere.

Via | esterni.org

I Creative Mornings di Tina Roth Eisenberg

pubblicato da Barbara in: Creatività Eventi


Il vero creativo si nutre costantemente di ispirazioni, spesso e volentieri ha la necessità di metabolizzare in solitudine gli input ricevuti magari dopo aver visto una mostra, o un concerto, o meglio ancora dopo una semplice ma chiarificante passeggiata. Ma l’essere umano -checchè se ne dica- è un animale sociale e anche il creativo doc sta meglio se incontra altri suoi simili.

Questo almeno dev’essere quello che ha pensato Tina Roth Eisenberg, ideatrice di Creative Mornings, un programma di lectures e incontri tenuti da specialisti di varie discipline creative e artistiche, al motto di: Education, Ispiration, Caffeination. Perchè i personaggi di cui sopra non fanno le ore piccole, o almeno per una volta al mese non disdegnano il risveglio la mattina presto per incontrarsi e scambiarsi idee senza sborsare un soldo e sorseggiando caffè (infatti a ben guardare, la maggior parte degli artisti più geniali era gente alquanto disciplinata, che si metteva al lavoro ogni giorno molto presto).

Partito da Atlanta, il progetto si è subito allargato a macchia d’olio e ad oggi conta 18 città (in Italia ce n’è appena stato uno a Milano) in cui i Creative Mornings regalano spunti e idee nuove ai frequentatori. Su Twitter le novità in divenire e le città che via via aderiscono all’iniziativa (nella mappa sopra, quelle attuali).

Capodanno con gli Etruschi a Tarquinia

pubblicato da Daniele in: Varie Eventi Musei


Il primo gennaio ci sarà un’apertura straordinaria della Necropoli Etrusca (dichiarato patrimonio dell’umanità) e del Museo Nazionale Archeologico di Tarquinia. Ma anche il 31 dicembre, sia il museo che la necropoli saranno regolarmente aperti. Ciò permetterà ai tanti visitatori appassoniati del popolo dei Tirreni di godere del grande patrimonio culturale lasciatoci dagli Etruschi e di chiudere in bellezza un 2011 che ha segnato un forte incremento di visitatori nel sito Unesco.

Nuovi appassionati si sono aggiunti agli estimatori degli Etruschi e nuove scoperte archeologiche hanno reso l’anno che ci sta lasciando per molti versi unico. Dunque, per godersi un inizio d’anno nella Necropoli e nel Museo Etrusco di Tarquinia, beni archeologici e culturali tra i più importanti d’Italia, il 1° gennaio, i due siti dell’antica città, saranno aperti al pubblico in via straordinaria con i seguenti orari:

Necropoli del Calvario
apertura ore 9,30 - chiusura ore 15,30
La biglietteria chiude alle ore 14,00

Museo Nazionale Archeologico
apertura ore 13,30 - chiusura ore 19,30
La biglietteria chiude alle ore 18,00

"Luci d'Artista" a Salerno

pubblicato da Sara R. in: Installazioni Altri Mondi Eventi Artisti


Sono “Stelle cadenti, Lanterne magiche e l’Arcobaleno”, ad allietare gli occhi di coloro che si trovano a passare per Salerno in questi giorni di festa. Si tratta di una lunga serie di istallazioni luminose che rientrano nella manifestazione “Luci d’Artista 2011” e che saranno visibili fino al prossimo gennaio. Ben 27 km di opere en plein air, vanto del Sindaco Vincenzo De Luca, convinto promotore dell’iniziativa 2011, che attirano un nutrito numero di turisti, campani e non, mettendo il capoluogo di provincia al centro di un atteso rinnovamento che prosegue già da alcuni anni.

Con Luci d’Artista si registra un incremento del 20% di presenze negli alberghi cittadini che si somma al 30% fatto registrare l’anno passato. Dunque si realizza, in tempi di grande crisi economica, un raddoppio, in appena dodici mesi, dei movimenti e delle presenze. Un evento che non è solo di Salerno, ma dell’intero territorio, in quanto gli alberghi della Costa d’Amalfi e dei paesi a sud hanno chiesto di esser inseriti nella programmazione. E’ da sottolineare, inoltre, l’attenzione mediatica: 260mila contatti su Google per Luci d’Artista Salerno, recensioni su guide prestigiose e riviste ad ampia divulgazione, passaggi sui principali tg nazionali e sulle testate più importanti.

Numerosi i punti di attrazione dell’evento, come il mega albero di Natale composto da trecentocinquantamila luci a basso consumo energetico, che sfiora i trenta metri d’altezza in piazza Portanova; la Slitta di Babbo Natale in Largo Caduti di Brescia, a Pastena o il Giardino d’Inverno in Largo Campo. Molteplici anche le iniziative legate alla manifestazione, si passa dall’eccezionale programmazione lirica del Teatro Verdi, al Concerto di Capodanno con Gianni Nannini, più i mercatini di Natale, che si arricchiranno probabilmente di ulteriori iniziative volte a valorizzare le eccellenze enogastronomiche, artigianali e tessili del territorio. Il tutto favorito da un apposito piano di viabilità, basato su un servizio di navette gratuite che consentono di raggiungere agevolmente il centro cittadino, strizzando ancora una volta l’occhio al vivere eco-sostenibile.

Via | lucidartista.comune.salerno.it

Cancellato il Lacoste Elysée Photo Prize 2011

pubblicato da Sara R. in: Fotografia Eventi Musei Artisti

Larissa Sansour_Nation Estate
Si può cancellare di punto in bianco un premio fotografico di prim’ordine, e per lo più in pieno corso d’assegnazione? A quanto pare si, visto che è proprio quello che è successo con il Lacoste Elysée Photo Prize di quest’anno. Un riconoscimento sponsorizzato, come si può facilmente evincere dal suo titolo, dalla celebre marca d’abbigliamento “con il coccodrillo”, che è stato “brutalmente eliminato” dall’istituzione culturale organizzatrice: il Musée de l’Elysée di Losanna, per doverose ragioni di protesta.

La pietra dello scandalo sarebbero proprio gli scatti di Larissa Sansour, che dopo essere stati ammessi alla fase finale, ne sono stati improvvisamente esclusi per apparenti ragioni di non aderenza al tema (lo stesso per il quale erano stati selezionati): la gioia di vivere! Otto-dieci fotografie ed un video che fanno parte del progetto Nation Estate, e che sono state giudicate, secondo la stessa Sansour, “eccessivamente filo-palestinesi”. Il nucleo dell’idea della giovane artista israeliana consiste infatti nell’immaginazione di uno Stato palestinese che rinasce, dalle ceneri del processo di pace, sotto forma di un grattacielo unico: la Tenuta Nazione, circondata da un muro di cemento, che permetterà a tutta la popolazione di vivere nelle città distribuite sui vari piani: Gerusalemme al terzo Ramallah, al quarto… e di attraversare in ascensore i posti di blocco.

La decisione di sospendere a tempo indeterminato l’assegnazione del premio annuale di 25.000 euro, nato per promuovere i giovani talenti della fotografia internazionale, ci sembra un’espressione di coraggio e di indipendenza che servirà a chiarire le circostanze del suo svolgimento e a far luce su una “brutta storia” che non ha però oscurato né le capacità, né lo spirito battagliero dell’artista coinvolta. Il Museo di Losanna ha infatti confermato la sua fiducia nei confronti di Larissa Sansour proponendole di esporre in una personale, un’offerta che non è stata ancora accettata (probabilmente) per motivi di indignazione che si possono facilmente immaginare!

Via | pdnonline.com
Larissa Sansour_Nation Estate
Larissa Sansour_Nation EstateLarissa Sansour_Nation EstateLarissa Sansour_Nation Estate

Firenze inaugura i Nuovi Uffizi

pubblicato da Daniele in: Eventi Musei


Vengono aperte oggi al pubblico le prime sale espositive dei Nuovi Uffizi, insieme ad una delle due nuove scale previste dal progetto in corso di esecuzione. Vari i contributi e i livelli di intervento, alcuni direttamente visibili e fruibili dai visitatori, altri strutturali e di servizio, ma non per questo meno importanti e impegnativi. Le nuove sale sono destinate ad accogliere opere di artisti spagnoli, francesi, fiamminghi e olandesi. Il loro allestimento, favorito dalla loro collocazione segna una svolta importante nella tradizione della Galleria: svincolandosi dalla bicromia vasariana del bianco e grigio (intonaco e pietra serena), si è privilegiato un colore “vibrante, anzi acceso: nel caso specifico, il blu; quello che più sembra confacente, per motivi culturali e di gusto, alle opere per cui quelle sale sono state pensate” (A. Natali).

Il controsoffitto cela gli apparati impiantistici per il trattamento dell’aria, la climatizzazione, l’antincendio e l’antintrusione. L’illuminazione, realizzata con il contributo di iGuzzini, assicura la luce di ambiente grazie a fasce luminose vetrate inserite nel controsoffitto, mentre affida la luce d’accento a faretti orientabili e regolabili. Le sale sono raggiungibili dalla Galleria scendendo per la Scala di ponente, una delle opere più impegnative fin qui concluse, curata da Adolfo Natalini nell’ambito del progetto predisposto da S.IN.TER. SpA. (Alessandro Chimenti, Alessandro Moroni). Realizzata all’interno di un piccola corte di servizio – la “Corte della Vecchia Posta” - pesantemente alterata nel corso del Novecento, la scala ha assunto “la forma di una torre in pietra con grandi aperture da cui affiora il volume delle rampe rivestito in ottone brunito. Una copertura in parte vetrata e un sistema di finestre danno alla corte protezione e luce, trasformandola in un nuovo ambiente degli Uffizi, dove il nuovo dialoga sommessamente con l’antico” (A. Natalini).

Continua a leggere: Firenze inaugura i Nuovi Uffizi

Milano celebra la Transavanguardia

pubblicato da Daniele in: Pittura Eventi Mostre

Una mostra a Palazzo Reale a Milano riunisce i cinque protagonisti del movimento della Transavanguardia in una grande esposizione tematica. L’iniziativa si svolge in concomitanza con le rispettive personali degli artisti, variamente distribuite sul territorio: Sandro Chia a Modena, Francesco Clemente a Palermo, Enzo Cucchi a Catanzaro, Nicola De Maria a Prato e Mimmo Paladino a Roma.

Alla mostra si affiancano giornate di studio con i contributi di filosofi come Massimo Cacciari, Gianni Vattimo e Franco Rella, sotto la direzione di Achille Bonito Oliva, che della transavanguardia fu mentore e principale figura di riferimento in ambito critico. Nell’anno in cui si celebra l’Arte Povera c’è quindi anche l’occasione di conoscere da vicino il movimento che di quell’esperienza fu in parte una risposta e un tentativo di superamento.

Nel segno del ritorno alla pittura e alla manualità, e in contrapposizione alle derive minimali e astratte di un concettualismo imperante, la Transavanguardia rivendicava in primo luogo la centralità dell’individualità artistica, dell’espressione del soggetto fuori dalle logiche della voce collettiva, dentro la quale l’artista rischia il soffocamento e l’anomia. L’estetica non si priva del confronto con i grandi del passato e persino dell’aperta citazione degli stessi, in quella che Bonito Oliva definisce la fine della dittatura del darwinismo evoluzionistico nel campo dell’arte.

"Goudemalion" à Paris!

pubblicato da Sara R. in: Grafica Creatività Eventi Artisti

Ve le ricordate quelle due pubblicità dei profumi di Chanel Egoiste e Egoiste Platinum, che vedevano come protagonista un bel dongiovanni moderno mezzo nudo e una schiera di splendide donne infuriate? Era l’inizio degli anni ‘90 e quegli spezzoni di trenta secondi arrivavano dritti dritti dalla creatività di Jean-Paul Goude, un “genio polimorfo” che ha attraversato quasi tutti i linguaggi dell’arte contemporanea traendone la sua personalissima interpretazione e servendosene, a volte persino indiscriminatamente. Occhio e voce di grandi marchi come Galeries Lafayette, Perrier, Citroën e designer dell’indimenticabile parata di ballerini e musicisti per il Bicentenario della Rivoluzione Francese, tenutasi sugli Champ Elysées il 14 luglio del 1989 sotto forma di “festa dei diritti dell’uomo”.

E’ proprio al lavoro di questo “spirito visionario”, pronto a saltare con estrema leggerezza da uno strumento all’altro, che è dedicata la prima retrospettiva parigina: “Goudemalion” presso lo spazio Les Arts Decoratifs di Rue de Rivoli, fino al 18 marzo 2012. Un percorso che “viene tutto dal disegno” come afferma lo stesso Goude, per trasformarsi in grafismo, illustrazione, fotografia, affiche, scultura, video… in ogni caso indubbiamente in un’opera d’arte dall’ideazione complessa. Come per la famosa “apologia dell’artificio” che fa fa retroterra alla French Correction, espressione coniata in occasione di un articolo pubblicato nel 1970 su Esquire, vera e propria teoria della correzione dei difetti morfologici attraverso protesi, che, come un Pigmalione contemporaneo, applicava alla trasformazione dei corpi delle sue stesse compagne. E’ un po’ la stessa operazione di “messa in valore” che l’artista effettuava con le sue incantevoli muse, una fra tutte la performer e modella giamaicana Grace Jones dalla quale ha avuto il figlio Paulo, soggetto privilegiato di numerosi, “esperimenti creativi” al limite dell’architettura.
GoudemalionGoudemalionGoudemalionGoudemalion

Continua a leggere: "Goudemalion" à Paris!

Sand Nativity 2011: il presepe di sabbia

pubblicato da Anna Castiglioni in: Scultura Eventi Artisti

presepe di sabbia

Sarà inaugurata l’8 dicembre a Jesolo l’imponente scultura di sabbia rappresentante la natività, dal titolo Sand Nativity 2011. Giunta oramai alla decima edizione è una delle rappresentazioni presepistiche più importanti d’Italia. Solo qualche numero per comprendere il lavoro di quest’opera: circa 1.500 tonnellate di sabbia lavorate da 9 artisti internazionali e uno spazio di 470 metri quadrati. Un presepe monumentale che, oltre a ricreare il classico scorcio natalizio, rappresenta come ogni anno le personalità universalmente riconosciute come “portatori di pace”. Le scorse edizioni hanno visto come protagonisti Papa Wojtyla e Roncalli, Nelson Mandela, Madre Teresa di Calcutta e Gandhi. Quest’anno l’omaggio va invece Sir Robert Baden-Powell, fondatore del movimento scoutistico.

Gli artisti chiamati a lavorare alla grande scultura sono Damon Farmer e Daniel Belcher, dagli Stati Uniti, degli olandesi Susanne Ruseler e Marielle Heessels, di Baldrick Buckle, dal Regno Unito, Radovan Zivny, dalla Repubblica Ceca, David Ducharme dal Canada, il russo Alexey Schictov e gli spagnoli Etual Ojeda e Pedro Mira. La rappresentazione sarà inoltre arricchita da alcuni pannelli dipinti a mano da Damon Farmer. La natività sarà esposta fino al 31 gennaio 2012, come nella migliore tradizione italiana del Natale.

Sand Nativity 2011
Sand Nativity 2011Sand Nativity 2011Sand Nativity 2011Sand Nativity 2011

Continua a leggere: Sand Nativity 2011: il presepe di sabbia