mercoledì 17 marzo 2010

Man Ray - Robert Mapplethorpe alla Fondazione Marconi di Milano

pubblicato da nabis in: Fotografia Maestri Artisti


Inaugura martedì 23 marzo alle 19 alla Fondazione Marconi di Milano, Man Ray – Mapplethorpe. Un accostamento molto particolare, tra due artisti che hanno operato a distanza di oltre mezzo secolo. Man Ray, nel 1920 a Parigi diviene famoso come artista della fotografia con i suoi rayographs e la tecnica della solarizzazione. Lucien Treillard, suo asistente, dichiarava: “Man Ray fotografo? No, si è servito della fotografia come di altri mezzi espressivi: matita gouache, pittura a olio… Ha creato opere d’arte con l’ausilio del mezzo fotografico. Man Ray è un artista e rivendica questa etichetta. Certo, ha realizzato opere commerciali per la moda o per clienti occasionali. Ma spesso queste fotografie diventano grazie a lui opere d’arte.

Anche Robert Mapplethorpe parte dalla pittura per approdare al mezzo fotografico, usato per scolpire in bianco e nero la bellezza e la sensualità della forma. Nella sua ricerca ha cercato e in certi casi ottenuto un equilibrio tra forme classiche ed elementi contemporanei. Dal collage al riutilizzo di fotografie cestinate da altri, Mapplethorpe si fa conoscere cominciando a fotografare amici e conoscenti, che diverranno artisti famosi.

L’allestimento alla Fondazione Marconi propone fotografie, dipinti e oggetti di Man Ray, che coprono un arco di tempo che va dagli anni venti agli anni settanta, accanto a 25 lavori di Robert Mapplethorpe, realizzati tra il 1975 e il 1986. Si contrappongono così i ritratti della culturista Lysa Lyon, musa e collaboratrice di Mapplethorpe, a quelli di Woman in Bondage di Man Ray. Il dialogo prosegue accostando i rispettivi punti di vista sul nudo, l’attenzione posta su particolari, dettagli o scene corali.

L’allestimento di Milano è realizzato parallelamente alla mostra Robert Mapplethorpe. La perfezione della forma, dal 21 marzo al 16 giugno al Museo d’Arte di Lugano. Un progetto diretto da Bruno Corà, che ha firmato anche un testo introduttivo per il catalogo della mostra alla Fondazione Marconi, che parte dalle ‘qualità inedite’ di entrambi gli artisti.

Man Ray - Robert Mapplethorpe alla Fondazione Marconi di Milano
Robert Mapplethorpe- Ken, Lydia and Tyler,  1985  stampa in gelatina  d’argentoRobert Mapplethorpe - Lisa Lyon, 1981  stampa in gelatina  d’argentoRobert Mapplethorpe - Jennifer Jakobson,  1981  stampa in gelatina  d’argentoMan Ray -  Juliet   1948  fotografia Man Ray - Robert Mapplethorpe alla Fondazione Marconi di MilanoMan Ray - Robert Mapplethorpe alla Fondazione Marconi di MilanoMan Ray - Priape  1920 -1972  marmo bianco Man Ray -  Senza titolo  1959  Rayograph, vintage print Man Ray  - Nudo  1930  fotografia solarizzata new  printMan Ray -  Senza titolo  1938  Rayograph later print  applicato a tavola

lunedì 15 marzo 2010

Pupazzi con rabbia e sentimento. A Pontedera la vita e l'arte di Dario Fo e Franca Rame

pubblicato da nabis in: Installazioni Pittura Maestri Artisti Mostre


Prenderà il via dal 17 aprile al 26 giugno 2010 a Pontedera (vicino Pisa), una mostra che celebra due grandi personalità della scena culturale italiana degli ultimi 50 anni, Dario Fo e Franca Rame. Il percorso si snoda attraverso tre sedi espositive. Il Centro per l’Arte Otello Cirri ospiterà i primi lavori da pittore del Premio Nobel, autoritratti e ritratti a matita o olio. Poi i bozzetti scenogafici dei primi progetti teatrali, gli arazzi e le famose marionette della Compagnia Marionettistica Famiglia Rame.

La Fondazione Museo Piaggio (che ospita il relativo archivio d’impresa) presenta gli arazzi su tela, le fotografie di scena, i manifesti e le locandine degli spettacoli teatrali e un’apposita sala video, dove sarà possibile vedere, su appuntamento, tutta la documentazione video dell’opera dei due artisti.

Infine il Centrum Sete So’is Sete Luas, che ogni anno si organizza l’omonimo festival di musiche dal mondo, raccoglie il fulcro della mostra. Le scene originali di alcuni spettacoli, i burattini e i costumi di scena, nonché tutta la produzione pittorica del Dario Fo più contemporaneo, dagli anni ‘80 ad oggi. Conclude l’allestimento una sezione dedicata ai ritratti di Franca Rame, imprescindibile compagnia di vita e d’arte.

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domenica 14 marzo 2010

Otto Dix alla Neue Galerie di New York

pubblicato da nabis in: Pittura Maestri


Proseguirà fino al 30 agosto 2010, alla Neue Galerie di New York, la prima grande retrospettiva americana su Otto Dix (1891-1969). L’artista tedesco, fondatore della Neue Sachlichkeit (Nuova oggettività), fu attivo soprattutto durante la Repubblica di Weimar, influenzando la tradizine visiva del periodo con la sua visione cruda, senza sconti, della malvagità umana e delle contraddizioni che attraversano la società.

Organizzata da Olaf Peters, la mostra presenta più di 100 capolavori provenienti da Stati Uniti, Canada ed Europa. Quattro le aree tematiche: le esperienze traumatiche di Dix come soldato nella prima guerra mondiale; il ritratto, genere in cui l’artista eccelleva; la sessualità, tema fondante la sua poetica; la dimensione spirituale e allegorica della pittura.

La Neue Galerie di New York è un museo dedicato all’arte e al design tedesco e austriaco dei primi del Novecento. Il suo nome ha le sue radici storiche in diverse istituzioni europee, le associazioni di artisti e le gallerie commerciali, soprattutto la Neue Galerie di Vienna, fondata nel 1923 da Otto Kallir.

Otto Dix
Otto DixOtto DixOtto DixOtto DixOtto Dix

venerdì 12 marzo 2010

Un blog per seguire il restauro della 'Camera da letto' di Van Gogh

pubblicato da nabis in: Maestri Artisti


Proprio ieri è iniziata una campagna di restauro del celebre dipinto Vincent’s bedroom in Arles, un olio su tela del 1888. Avendolo visitato proprio alcune settimana fa, posso dire ce il dipinto versa in condizioni non ottimali, un po’ appesantito forse dagli anni, dalla polvere, dal tempo.

Il Van Gogh Museum di Amsterdam ha creato un blog appositamente per seguire il lavoro di restauro, seguito, tra gli altri, dalla direttrice dei lavori Ella Hendriks. Si tratta della prima operazione di restauro accessibile al pubblico, che, di settimana in settimana, renderà pubblici i segreti della camera da letto più famosa del mondo.

Durante la vita di Van Gogh il dipinto è stato danneggiato a causa delle condizioni di umidità nel suo studio. Nel 1930 il dipinto è stato restaurato unaa prima volta, ma l’attuale piano di trattamento garantirà che il dipinto si conservi nel miglior modo possibile per le generazioni future.

Un libro a settimana: omaggio a Gillo Dorfles

pubblicato da michele in: Editoria Maestri

Gillo Dorfles ultime tendenze La rubrica “Un libro a settimana“, questa volta, oltre che essere l’omaggio a un libro, è l’omaggio a una figura incredibile del panorama artistico italiano: Il libro è “Ultime tendenze nell’arte oggi“, e il personaggio è Gillo Dorfles, che proprio oggi compie 100 anni.

Questo libro, del 1961, ha avuto il merito di rendere disponibile a molti, forse come mai era successo prima, una visione del panorama dell’arte italiana contemporanea, dalla pop art all’arte materica, dallo spazialismo al concettuale fino al postmoderno. E con le edizioni aggiornate, ci apre gli occhi sul passato che subito ci procede.

D’altra parte un libro come questo non poteva venire che da un personaggio estremamente attivo come Gillo Dorfles, che l’arte non solo l’ha commentata, ma che l’ha vissuta e interpretata come pochi in Italia, negli ultimi decenni. Fondamentale, ovviamente, è stato l’atto di fondazione, nel 1948, del Mac, il Movimento arte materica. Una Bibbia per chi voglia avvicinarsi, e comprendere, l’arte di oggi.

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mercoledì 10 marzo 2010

Caravaggio è più apprezzato di Michelangelo?

pubblicato da Giovanni De Stefano in: Pittura Maestri Artisti


Il New York Times si è posto una domanda molto concreta e accattivante: “Caravaggio ha spodestato Michelangelo?” Ci sono voluti 5 secoli perché il sorpasso avvenisse, ma è avvenuto.

Almeno dal punto di vista delle pubblicazioni scientifiche, come ha notato, statistiche alla mano, uno storico dell’arte canadese, Philip Sohm, dell’Università di Toronto. Dei due Michelangelo della pittura (Caravaggio si chiamava in realtà “Michelangelo Merisi”, ed era originario di un piccolo paese vicino Bergamo: Caravaggio, appunto), il più maledetto, schivo, ardentemente pericoloso dei due, negli ultimi 50 anni vince a mani basse.

Ma, sempre secondo Sohm, non si tratta certo di una sola questione di critici e storici, anche se il fenomeno della “Caravaggiomania” sia senza dubbio partito dai nostri Lionello Venturi e Maurizio Calvesi, che nel corso del ‘900 (prima e seconda metà) tanto hanno fatto per rivalutare un maestro quasi “condannato” dalla storia. Il pubblico va matto per le grandi mostre di Caravaggio, quale che sia il loro tema conduttore, quali che siano gli artisti che gli vengono affiancati.

Ecco cosa significa davvero essere “avanti per i propri tempi”. O essere anticlassici nel proprio tempo, cioè nuovi classici.

martedì 09 marzo 2010

Spuntano parti inedite di Giotto in Santa Croce

pubblicato da nabis in: Pittura Maestri Artisti

Grazie all’esame ai raggi ultravioletti sono riemerse parti di affreschi eseguiti da Giotto nella Cappella Peruzzi in Santa Croce a Firenze. Le ricerche sono state finanziate dalla Getty Foundation di Los Angeles e dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che da decenni si occupa del restauro conservativo e del mantenimento dei capolavori di Giotto di Bondone.

Per superare alcuni limiti imposti dalla tecnica dell’affresco il maestro fiorentino utilizzò una tecnica di pittura a secco. Col tempo i leganti proteici sono venuti meno e sono riemerse tracce dell’immagine sottostante.

Adesso gli esperti (oltre 35 al lavoro sugli affreschi diella Cappella Bardi e della Cappella Peruzzi - nella foto) si aspettano molto dalla scoperta. Anzitutto dal punto di vista conservativo, questo caso fungerà da esempio. Poi dal punto di vista contenutistico, i nuovi cicli pittorici fanno riemergere le pitture nei lunettoni: il Cristo mietitore, il panneggio del San Giovanni Evangelista, la Donna col Bambino in culla e i decoridel del Banchetto di Erode.

lunedì 08 marzo 2010

Munch. 'L'Anti - Urlo' a Parigi

pubblicato da nabis in: Pittura Maestri Artisti


Il lato nascosto di Munch, oltre L’Urlo e tutti gli stereotipi connessi alla sua indagine sul dolore umano. Edvard Munch è stato molto di più e una mostra alla Pinacotheque de Paris, dal significativo titolo “The Anti-Scream”, ce lo ricorda. 170 dipinti, litografie e incisioni, per una retrospettiva che percorre l’intero arco della sua parabola artistica: dai primi tentativi nell’adolescenza (1880), fino alla sua morte avvenuta nel 1944. Opere che per la gran parte provengono da collezioni private, molte esposte per la prima volta al pubblico.

Munch non può cominciare e finire con L’Urlo. Ad esempio qualcuno sa che il pittore norvegese effettuò molti esperimenti? Sottoponendo le sue opere all’effetto della pioggia, della neve o dei graffi, cercava nuovi orizzonti entro cui collocare l’opera d’arte. Munch, considerato un pioniere dell’Espressionismo, ha sempre cercato di catturare l’essenza interiore dei suoi soggetti o ritrarre la natura effimera della vita e dell’arte stessa.

Edvard Munch (1863-1944) comincia la sua carriera copiando i paesaggi nello stile dei maestri norvegesi. Nel 1895 nasce Pubertà, una ragazza sul bordo del letto, un quadro che riproporrà tra il 1914 e il 1916, attraverso uno speciale trattamento di bruciatura solare. La sua vicenda biografica è costellata da sciagure, all’età di cinque anni perde la madre all’età di 5 anni, poi, uno ad uno, i suoi due fratelli. Ma la sua pittura, pur attraversta dalla rappresentazione del dolore umano e dell’agngoscia, va oltre. Dipinti come The Sun, Summer Night in Studenterlunden, visitabili fino al 18 luglio a Parigi, ne sono un esempio.

Munch - L’Anti-Urlo
Munch - L'Anti-UrloMunch - L'Anti-UrloMunch - L'Anti-UrloMunch - L'Anti-Urlo

sabato 06 marzo 2010

La musica di Ennio Morricone diventa pittura

pubblicato da nabis in: Maestri Eventi


Tra i grandi compositori di musica per cinema, lui è forse il più grande. La musica di Ennio Morricone sarà la colonna sonora della mostra che inaugura oggi sabato 7 marzo all’Auditrium di Roma, dove Sandy Aime, giovane pittrice trentenne, presenterà i suoi più recenti lavori.

I colori delle emozioni, 10 opere nate dalla fascinazione dell’arista per le canzoni di Morricone. Un incontro che riasale al 2004, quando il maestro la chiamò ad esporre alcune opere durante un suo concerto all’Arena Verona.

La Aime si è diplomata allo IED di Milano, dove vive e lavora. I suoi quadri sono come dei piccoli dispositivi che cotengono ni nuce la musica del maestro. Attraverso le sue note e la presenza vivificante del pubblico, prendono vita e forma.

venerdì 05 marzo 2010

Jacopo Bassano e lo stupendo inganno dell'occhio

pubblicato da nabis in: Pittura Maestri Artisti Mostre


Parte sabato 6 marzo Jacopo Bassano e lo stupendo inganno dell’occhio, la mostra che festeggia i 500 anni dalla nascita di Jacopo Da Ponte detto Bassano. L’artista, pur rimanendo confinato al Veneto, seppe interpretare gli influssi provenienti dal manierismo toscano. Si fece promotore di un nuovo naturalismo, che rende vivi oggetti e persone, infondendo spessore e delicatezza.

Il percorso, a cura di Alessandro Ballarin e Giuliana Ericani, è allestito fino al 13 giugno al Museo Civico di Bassano. Propone, oltre alle 22 opere della collezione del museo, 15 dipinti e un disegno, inediti per i pubblico italiano, provenienti da Londra, Parigi, Budapest, Berlino, Houston e La Habana. Un viaggio che si ferma al 1560, perché l’ultima fase di produzione dell’artista sarà oggetto di un’altra mostra nel 2012.

Un pittore ricordato nelle cronache dell’epoca soprattutto per la sua abilità nel dipingere gli elementi della flora e della fauna, in particolare gli animali (famosissimi i due Bracchi di Cittadella). A Bassano sarà inoltre presente un’Adorazione dei Magi scoperta da poco a Roma, appartenente alla produzione giovanile di Jacopo da Ponte. Poi il San Cristoforo proveniente da Cuba, il Ritratto di senatore, L’annuncio dei pastori e La cacciata dei mercanti dal tempio, provenienti da collezionisti inglesi.

Jacopo Da Ponte
Jacopo Da PonteJacopo Da PonteJacopo Da PonteJacopo Da Ponte

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