Ci arriva direttamente dai nostri ‘cugini’ di Softblog questa carinissima video animazione di comunicazione sociale, creata con l’obbiettivo di sensibilizzare i giovani francesi all’uso del preservativo.
Il video, realizzato da Yoann Lemoine, sta rimbalzando su internet a una velocità impressionante. Quella che circola in realtà sarebbe una versione ancora non definitiva e il rilascio vero e proprio dovrebbe ancora avvenire.
Lemoine, classe 1983, si è fatto conoscere per aver girato il videoclip di Mistakes di Moby. Con questo lavoro, semplice e leggero, dove dei disegni sulle pareti di un bagno prendono vita, ci mostra tutte le sue abilità nel campo della tecnica dello stop-motion.

La notizia è proprio di qualche giorno fa. Avevamo visto sui telegiornali i tipi di Google a Pompei, in piedi sui loro speciali motorini a scattare fotografie a 360° con le loro fotocamere motorizzate. Il materiale è già tutto presente, gratuitamente, in rete.
Per chi non lo conoscesse Google Street View è un servizio integrato all’interno del più famoso Google Maps, che consente di esplorare un ambiente virtuale ricreato a partire dalle fotografie. Si tratta dunque del maggiore livello di zoom (inggrandimento) possibile, che ci porta direttamente sulle strade delle maggiori città del mondo per scoprire particolari infinitesimali o, come si era visto qui, i graffiti di Blu a Praga e Milano.
Eccoci dunque alla notizia che farà felici gli appasionati di archeologia e di storia dell’arte classica. Pompei, Stonehenge e la città spagnola di Caceres sono comodamente visitabili da casa propria, vedere per credere.

Al via a Gorizia sul border italo-sloveno tra pochi giorni la nuova edizione di Pixxelmusic Festival, a cui si affianca la decima edizione della mostra Pixxelpoint. Pixxelmusic è un festival d’arte digitale e musica elettronica che si svolgerà il 4, 5 e 11 dicembre tra Gorizia / Nova Gorica.
Un evento transfrontaliero che viaggia sul confine tra le discipline, con un occhio di riguardo a tutto ciò che è sperimentale. Live media floor, performances audiovisive, incontri con gli artisti ed interventi di teorici dei nuovi media. Parallelamente si svolgerà Pixxelpoint, un evento dedicato alla New Media Art, dal 4 all’11 dicembre alla Mestna Galerija di Nova Gorica.
La conferenza stampa di presentazione è prevista per giovedì 26 novembre 2009 alle ore 11
Stazione Transalpina di Gorizia / Nova Gorica. Il 4 dicembre alle 22 al Mostovna aprirranno le danze gli Otolab, pionieri delle interazioni tra suono ed immagine digitale, con la performance LCM - Les champs magnétiques, che ha vinto il Premio Celeste 2009 a Settembre a Berlino.

Anche l’edizione 2009 della Biennale di Venezia volge al termine. C’è tempo fino al 22 novembre per visitare Fare Mondi // Making Worlds, la 53ma Esposizione Internazionale d’Arte che ad oggi ha superato i 250.000 visitatori.
Potrebbe essere interessante recarsi (o tornare) a Venezia in occasione del progetto di Marco Nereo Rotelli MHO_Save the Poetry/Notte di Luce, uno degli ultimi eventi collaterali 2009. Si tratta di un’operazione audiovisiva di poesia in connessione live e avrà luogo a San Servolo in Piazza Baden Powell dalle 15 (e in streaming sul web). Un video-reading poetico in web cam ad opera di Caterina Davinio, con poeti e artisti da tutto il mondo.
Un progetto partecipativo basato sui new media, che fa parte di Network Poetico / Net-Poetry Reading in Web Cam. Molti i poeti e gli artisti coinvolti attraverso letture poetiche via skype e numerosi anche gli autori che hanno partecipato con testi poetici alla sezione web. Fra questi Phoebe Giannisi (Grecia), Obododimma Oha (Nigeria), Nicole Mauro (USA), Lamberto Pignotti (Roma, Italia), Lorenzo Mazza (Italia), Joseph Young (UK), Denis Belley (Canada), Philip Meersman (Olanda), Elif Sezen (Australia). Della parte virtuale di MHO, l’atterraggio del Virtual Mercury Poetry Shuttle su Second Life, ve ne avevamo parlato qui.

“Ci sono molte domande alle quali Google non può risponderti” con questa premessa si presenta al pubblico la nuova edizione di Agit Media, festival che propone una riflessione sui new media e il loro utilizzo anticonformista e creativo. Organizzato da Ualuba.org e promosso dal Centro A&T (Arte & Tecnologie) e la LABA Libera Accademia di Belle Arti Brescia, Agitmedia si preannuncia come un appuntamento transdisciplinare in bilico tra entertainment e ricerca.
“L’uomo e le sue domande, Google e le sue risposte. Un’ interrogazione quotidiana ad un entità suprema, miracolosa, superiore, quasi un essere evangelico. Google l’oracolo universale che ci salverà dalla morte?” Il curatore Davide Anni ha messo in piedi un programma veramente appetitoso che si svolgerà nel corso dell’autunno.
Si comincia giovedì 17 settembre con uno speech di Richard Stallman, hacktivista, creatore del sistema operativo GNU e promotore del movimento del software libero (FSF). Si prosegue il 3 ottobre durante la notte bianca alla LABA con un intervento di interaction design site specific di Nicola Saponaro (Sapolab), che prevede la realizzazione di un’opera multimediale interattiva, che funziona grazie a dei sensori di movimento dello spettatore.
Oggi a Milano Palazzo Reale apre le porte a uno degli artisti contemporanei più poliedrici: Robert Wilson e i suoi Voom Portraits. Si tratta di video d’artista, genere in cui fa scuola a partire dagli anni ’70, che hanno come protagonisti noti personaggi del mondo dello spettacolo, da Brad Pitt a Winona Rider, da Jeanne Moreau a Steve Buscemi.
Tra video e fotografia, i ritratti sono realizzati con camera fissa, ma elementi fondamentali delle opere sono le oniriche ambientazioni inventate da Wilson e gli impercettibili movimenti delle star. D’artista è anche la colonna sonora dei vari video, creata appositamente da musicisti del calibro di Tom Waits e Lou Reed.
La mostra del geniale artista americano approda finalmente in Italia (con l’inedito video-ritratto della coreografa giapponese Suzushi Hanayagi), dopo aver girato il mondo e aver riscosso un grande successo ovunque.
Un esperimento interessante quello di Isabella Bordoni alla Casa del Pane di Milano. Le Partage (des voix) è un’installazione audiovisiva che sarà visibile fino all’8 marzo presso i bastioni di Porta Venezia a Milano. L’opera fa parte della sezione dedicata all’arte contemporanea che il Film Festival Sguardi Altrove si è “concesso” in questa sua sedicesima edizione.
La ricerca di Isabella Bordoni si situa nei territori di confine fra video e poesia. La poesia vissuta, esperita, che trova posto, che si radica nei luoghi con la cura e la pazienza con cui si pianta una pianta. E la performance presentata per l’inaugurazione della mostra, Le Partage (des voix) curata da Matteo Lucchetti, con cui l’artista aveva già lavorato a San Giuliano (Pisa) in occasione di ‘The Power of the Artist’. La divisione, la ripartizione della voce in un dedalo di frammenti poetici che fluiscono. Scorrono dando alla narrazione un ritmo più condizionato dalla tensione creativa, dalla necessità della scrittura, che dalla volontà di dare linearità a un qualsivoglia racconto.
Sì perché questo episodio della Bordoni si inserisce idealmente in una mise en espace “Contro la Purezza”, che si realizzerà tra Italia e Austria tra il 2009 e 2010. Ecco che la performance e l’installazione che la rende fruibile nel tempo, si basano su un’operazione di Found Footage ragionato, dove parole, suoni, sguardi e visioni diventano unità minime di un’unica trama compositiva. C’è sempre, costante, a tratti sofferta, la riflessione della poetessa, che percorre il lirismo nella dimensione della condivisione. Ne esce una lettera scritta, parlata, spremuta, dove la poesia è ‘fatica buona’, territorio di confronto e operazione artistica che supera la pagina.
Isabella Bordoni - Le partage (des voix)



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Dedico ancora spazio alla creatività di insegnanti, studenti e di tutti coloro che stanno manifestando in questi giorni contro i provvedimenti relativi al mondo della scuola e dell’università.
Ecco una terza galleria di opere che sono state inviate a Repubblica XL.
Scuola e università: ancora disegni, vignette e altro
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“Le tecnologie più profonde sono quelle che scompaiono. Quelle che si insinuano nel tessuto della vita quotidiana fino a diventarne indistinguibili.”
Mark Weiser

Esce il Dizionario di fotografia della Einaudi (1270 pagine in due volumi). Più di 1700 voci scritte da un gruppo di oltre 140 specialisti; piú di 800 le voci biografiche dedicate a fotografi e ad artisti che hanno notevolmente influenzato la cultura fotografica moderna e contemporanea. I curatori sono Gabriele D’Autilia e Robin Lenman.
D’Autilia è ricercatore presso la Facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università di Teramo, dove insegna Fotografia e documentazione visiva e Teoria e tecniche dei nuovi media; collabora con l’Istituto Luce e con l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico ed è autore di diversi saggi, riguardanti, tra l’altro, la storia della fotografia.
Lenman ha insegnato presso il Dipartimento di Storia della Warwick University dal 1971 al 2004. Ha studiato presso il Merton College e il St. Antony’s College, a Oxford, e presso l’Università di Marburgo. Nelle sue ricerche si è occupato, tra l’altro, di storia culturale della Germania nel XIX e XX secolo e di fotografia e turismo.