mercoledì 17 marzo 2010

Arte Contemporanea per il Tempio di Zeus

pubblicato da nabis in: Eventi Mostre NEWS


Agrigento e la Valle dei Templi diventano protagonisti nel mondo dell’arte contemporanea. Comincia giovedì 18 marzo all’interno del Tempio della Concordia, Arte Contemporanea per il Tempio di Zeus, ideata da Luigi Zichichi e curata da Rosalia Camerata Scovazzo e Teresa Emanuele. Uno scenario unico quello di Agrigento, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, che si apre al contemporaneo per farsi conoscere ulteriormente.

La mostra, realizzata dalla casa editrice Il Cigno Gg, insieme al Mibac e al Macro, presenta artisti italiani ed internazionali. Le loro opere saranno vendute all’asta da Christie’s e il ricavato aiuterà i lavori di restauro e anastilosi del Telamone (scultura maschile in calcarenite del V secolo a.C.) del Tempio di Zeus. Proprio da qui parte il percorso espositivo, con la Bianca di Messina, il Fauno di Manzù, la Grande Figura Seduta di Greco e il gruppo mitologico dei russi AES+F.

Nel giardino della Villa Aurea i crani di Daniel Spoerri e il braccio di Aaron Young, dentro lavori di Afro, Ceccobelli, Guccione, Mitoraj, Nitsch, Shimamoto e molti altri. L’allestimento, unico nel suo genere, rimarrà visitabile fino al 3 ottobre 2010. Per domani mercoledì 17 marzo (h 12:00) è prevista la conferenza di presentazione al Macro di Roma.

domenica 14 marzo 2010

Il misterioso mecenate dell'arte di Görlitz

pubblicato da michele in: NEWS

Görlitz

E anche quest’anno il bonifico è arrivato. 511.500 euro, per la precisione, l’equivalente di 1 milione di vecchi marchi, e in particolare quelli che ogni anno, e da sedici anni, un anonimo benefattore dona alla Fondazione per il centro antico di Görlitz, bellissima cittadina tedesca al confine con la polonia.

Di lui si sa soltanto che è un avvocato di Monaco: le condizioni che ha imposto per le sue donazioni, infatti, sono molto semplici. L’anonimato, innanzitutto (che in un periodo di grande sfoggio di sé in giornali e televisioni, non è cosa da poco) e l’obbligo di investire il denaro nella conservazione e nel restauro della cittadina, vera perla dell’arte tedesca.

E così è stato, da sedici anni. E certo Görlitz ringrazia: i suoi portici, le chiese, i palazzi che vanno dal Trecento al gotico rivivono ogni anno grazie a questo anonimo e quanto mai benvoluto mecenate dell’arte.

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giovedì 11 marzo 2010

Mitoraj si riprende le sculture

pubblicato da nabis in: Scultura Artisti NEWS

Se ne sono andate ieri mattina dal Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago, le due statue di Igor Mitoraj, Icaro e Icaria. Sculture alte tre metri e sessanta, in bronzo, realizzate dall’artista polacco per il Festival dedicato a Puccini, che ogni estate va in scena sulle sponde del Lago di Massaciuccoli, nel comune di Viareggio.

Dietro alla vicenda, una questione politico-economica. Il vecchio presidente del festival, Manrico Nicolai (in quota Pd), si era accordato con Mitoraj, che aveva offerto uno sconto del 70% sull’abituale prezzo da lui praticato. Per 130.000 l’artista aveva dunque venduto le opere alla Fondazione Puccini (una partecipata comunale), ma il vero valore delle due statue sarebbe stato di 500.000 euro.

Ma il cambio di vento nell’amministrazione di Viareggio, ha portato all’elezione del nuovo presidente, Massimiliano Simoni (quota Pdl), che per prima cosa ha spostato i due Icari nella parte posteriore del teatro, in mezzo ai cespugli e poi si è rifiutato di pagare le statue. Certo 130.000 non sono pochi, soprattutto coni tempi che corrono e l’andamento economico degli enti pubblici. Ma se consideriamo che Mitoraj collabora con il Festival Puccini da anni de ha realizzato le scenografie di Manon Lescaut e Tosca, che si sono succedute in 280 allestimenti in tutto il mondo, allora forse potremmo riconsiderare l’intera storia sotto un’altra luce. L’artista è amareggiato, nonostante gli sconti (?) è stato costretto a ritirare i suoi lavori. Ma non lascerà la Versilia, terra che ama e che ha eletto a sua ‘dimora creativa’.

martedì 09 marzo 2010

I ricavi della Collezione Stuyvesant

pubblicato da nabis in: Aste e Mercato NEWS


Ieri grande serata di vendite da Sotheby’s Amsterdam, la Peter Stuyvesant Collection ha superato tutte le aspettative, realizzando 13.590.475 euro. Se bene ricordate, le previsioni di vendita si aggiravano tra i 4 e i 6 milioni….cos’è che ha fatto schizzare così in alto i guadagni?

Cinquecento clienti si sono dati battaglia (più che altro per vie telefoniche, attraverso mandatari e re-seller che hanno margini di ricavo tra l’1 % e il 3 %). La quotazione maggiore è stata raggiunta da un quadro di Martin Kippenberger, artista tedesco scomparso nel 1997, all’età di 44 anni. Il suo Dinosaurierei (Dinosaur Egg), un olio su tela del 1996, ha portato 1.072.750 € nelle casse di Sotheby’s, quando le previsioni iniziali lo davano a 200.000 euro.

Buoni ricavi anche per il Tony di Niki de Saint-Phalle (408.750 €), una delle prime sculture della serie delle Nana. Grande protagonista è stato Karel Appel, che giocava in casa. Tete Tragique(nella foto), un olio su tela del 1961, ha realizzato 492.750 €, mentre Torse de Femme, del 1964, ha portato 432.750 €. Da segnalare anche Square with Diagonals di Jan Schoonhoven, rappresentante del Gruppo Zero, che è stato venduto a 456.750 €, di fatto quadruplicando il valore di stima iniziale.

‘Spaccato’ il pezzo di Ericailcane a Pisa

pubblicato da nabis in: Street Art Artisti NEWS


Lo scorso settembre vi avevamo parlato di ‘N-Joy-Street, l’evento di street e urban culture realizzato dall’Associazione Joyride, in cui è stato dipinto il sottopasso di via Quarantola a Pisa. Una bella iniziativa, che ha messo insieme writers, artisti, muralisti all’insegna del confronto sulle tecniche, gli stili, i punti di vista. Un sottopasso automobilistico può essere attraversato tranquillamente a piedi, ma nella maggior parte dei casi viene transitato di gran fretta nel saliscendi. I graffiti hanno così una resa strana, quelli che si sviluppano per lungo, in orizzontale, si percepiscono bene anche passando con la macchina.

Uno dei pezzi più belli di ‘N-Joy-Street era quello realizzato da Ericalilcane. Rappresentava una grande scena con un elefante seduto intento a rompere degli aeroplanini giocattolo e una serie di topastri impauriti ed atterriti che scappavano in ogni dove. Se sto usando l’imperfetto un motivo c’è. Lo scorso sabato il pezzo di Ericalilcane è stato spaccato, coperto, rovinato in malomodo dall’azione di qualche finto graffitaro invidioso. Destino sfortunato per questo bel lavoro di Ericailcane (vi ricordate anche del Gallo a Grottaglie che era stato coperto su richiesta dei cittadini?), che è vissuto solo 5 mesi. Rimane da comprendere cosa ci sia dietro a questo gesto, se non l’ignoranza e la totale disaffezione verso l’arte e la creatività .

A Pisa la brutta storia ha colto un po’ tutti di sorpresa, ma c’è anche chi non dà molta importanza all’accaduto. Esistono le hall of fame, le murate collettive a disposizione dei writer, in cui i graffiti si succedono uno sull’altro e non resistono che qualche mese. Nella pratica quindi, dipingere qualcosa di nuovo dove c’è già un graffito, è normale. Le cose qui sono però diverse. Chi ha coperto il pezzo di Erica l’ha fatto con la palese intenzione di rovinarlo, non cercava certo spazio per dipingere. Se anche l’avese voluto, avrebbe trovato dei buchi liberi, incastrandosi tra un pezzo e l’altro, nel sottopasso. Qui c’è stata l’intenzione premeditata di compiere uno spregio, di farlo con arroganza (sembra che questo Skam sia stato visto imbrattare in pieno giorno). Forse c’è da pensare che si siano accaniti su Ericailcane perché è stato uno dei pochi (in tutto 3 artisti per ‘N Joy Street) a dipingere con pennelli e non con bombolette spray. Uno spregio che dice: qui comando io, comandano le bonze e la legge del più str**zo.

Ma a vederla bene, tutta questa storia, parla di invidia, di piccolezze, di ‘fascismo culturale’ e chiusura mentale. Per metterci giusto qualche puntino di sospensione, chiamiamo in causa proprio lo stesso Ericailcane che parla di sé come di “un nome collettivo o uno pseudonimo personale, nasce tra alpi ed appennini, non ha un volto, ma ha occhi e mani, vede e disegna. È il cibo di ogni giorno rimasticato e maldigerito, è un collage d’altri mondi e tempi, parla d’incubi come fossero sogni, parla d’animali come fossero uomini, dice che gli uomini altro non sono che animali”.

Ericailcane a Pisa (prima e dopo)
Ericailcane a Pisa (prima e dopo)Ericailcane a Pisa (prima e dopo)

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sabato 06 marzo 2010

Zhang Gong - Miss Panda. L'ironia cinese

pubblicato da nabis in: Illustrazione Pittura NEWS


A New York da Eli Klein Fine Art c’è una mostra interessante, la prima personale negli Stati Uniti di Zhang Gong. L’artista è conosciuto per le sue parodie della cultura dei fumetti e dei cartoons occidentali, immediatamente riconoscibili e identificabili. Sono i personaggi della tv, mescolati con altre immagini della cultura pop.

Nella serie Miss Panda Zhang Gong gioca su vari registri linguistici: la satira è rivolta verso alcune icone della cultura pop giovanile, ma al contempo la composizione del quadro parla anche dell’impeto artistico e del processo della creatività occidentale. Scene campali, dove si incrociano i destini che, con la cessazione negli ultimi anni del blocco culturale imposto dal regime cinese, sono entrati a far parte anche della memoria collettiva cinese.

Si uniscono dunque l’arte storica e quella contemporanea in dialogo serrato sulla società cinese che attraverso l’umorismo messo in gioco, ha anche implicazioni globali.

Zhang Gong
Zhang GongZhang GongZhang Gong

Street art a Milano: chi è l'autore?

pubblicato da michele in: Street Art Artisti NEWS

Street art in piazzale Maciachini

Ci segnalano i cugini di 02blog che alla fine di settimana scorsa sono comparse sull’acquedotto di piazzale Maciachini di Milano questi bei faccioni. Il giallo è sull’autore: un lettore dice di aver visto degli uomini, in pieno giorno, attaccare questi manifesti; si tratterebbe dunque di personale autorizzato. Ma questa versione non convince tutti, e in rete non si trovano notizie a riguardo: qualcuno sa fornire qualche dettaglio più preciso?

Street art in piazzale Maciachini

Street art in piazzale Maciachini Street art in piazzale Maciachini Street art in piazzale Maciachini

venerdì 05 marzo 2010

Ucciso per 70mila euro il gallerista Schubert, icona dell'arte a Milano

pubblicato da michele in: NEWS

Galleria Schubert

Ucciso per 70mila euro: il corpo di Giovanni Schubert, proprietario della celebre galleria Borgogna di Milano, è stato trovato ieri scomposto in piccole parti nell’Alzaia naviglio pavese. Gli inquirenti si sono messi subito all’opera, e oggi sono giunti a scoprire il colpevole e il movente.

A indirizzare gli inquirenti verso Matteo Chigorno, 36 anni, responsabile dell’omicidio, è stato il genero della vittima, che era al corrente di un appuntamento di Schubert con una persona, Matteo Chigorno, appunto, in serata. Chigorno, commerciante d’arte, dunque, è l’ultima persona che Schubert ha incontrato prima della scomparsa.

E ora il movente: all’origine del gesto efferato ci sarebbe stat una discussione su 70mila euro, il ricavato della vendita di due quadri di Gudmundur Erro. Chigorno, “allievo” di Schubert, ha improvvisamente perso la testa e ucciso il gallerista. Milano piange una delle sue istituzioni più antiche.

Ritrovata la preziosa corona fatta costruire dai Medici

pubblicato da nabis in: Varie NEWS


Era scomparsa da più di 200 anni, la preziosissima corona di Vittoria Della Rovere, sposa del granduca Ferdinando II De’ Medici. La duchessa la fece costruire nel 1685 e ne fece dono alla congrega delle Suore Carmelitane di Borgo Pinti a Firenze, in segno di devozione a Maria Maddalena De’ Pazzi.

La corona, unica nel suo genere, venne realizzata da due maestri orafi del tempo, Giovanni Comparini e Giuseppe Vanni. Più di 30 once d’oro, 412 diamanti, 80 smeraldi e 114 rubini, i Medici pagarono circa 1800 scudi, che, paragonati al costo della vita oggi, vogliono dire diverse centinaia di milioni di euro.

Il prezioso copricapo, il cui valore attuale si attesta intorno ai 12 milioni di euro (uno dei rari casi di opere d’arte che si sono svalutate nel corso dei secoli) è stato ritrovato da Piero Pacini, studioso della santa fiorentina Maria Maddalena de’ Pazzi, in un convento la cui ubicazione non è stata ancora specificata.

giovedì 04 marzo 2010

Le spoglie di Caravaggio? Forse siamo vicini a trovarle

pubblicato da nabis in: Maestri Artisti NEWS

Nel 1956 nel promontorio dell’Argentario, in Toscana, il comune di Porto Ercole fece smantellare l’antico cimitero comune, dove era sepolto anche Michelangelo Merisi. Non tutte le ossa trovate furono però trasportate nella cappella del nuovo cimitero e oggi un gruppo di ricercatori guidato da Silvano Vinceti ha riesumato nove scheletri compatibili per corporatura e altezza con quelli del Caravaggio, morto proprio qui 400 anni fa.

Nel frattempo, attraverso ricerche sull’albero genealogico, sarebbero stati rinvenuti tre probabili discendenti del Merisi per via paterna. Adesso tocca quindi all’esame del Dna e a verificare con certezza sui nove scheletri saranno i ricercatori dell’Università di Lecce. Se i dati saranno simili, potremo essere quasi sicuri di aver trovato i resti del maestro milanese.

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