Logo Blogo

Tecnica

"La sorella della Gioconda"

pubblicato da Sara R. in: Pittura Tecnica Musei Artisti

La sorella della Gioconda
La “sorella della Gioconda” si è “rifatta il trucco” e ha deciso di presentarsi in tutto il suo rinnovato splendore, al Museo del Prado di Madrid, per la gioia degli ammiratori dell’illustrissimo originale leonardesco esposto al Louvre. L’opera, realizzata molto probabilmente da uno degli allievi del grande maestro toscano, e conosciuta fino a poco tempo fa sotto la denominazione di “Monna Lisa del Prado”, si presentava “oscurata” da un fondo nero aggiunto nel XVIII secolo.

Un accurato restauro ha rivelato il paesaggio retrostante, permettendo allo stesso tempo di datare il quadro, che può essere considerato, secondo il conservatore d’arte italiana del celebre museo madrileno Miguel Falomir, come la prima copia conosciuta dell’enigmatico capolavoro. Una versione estremamente somigliante, ma anche evidentemente “più fresca” che getta una nuova luce sulla tela ospitata a Parigi. Con i suoi colori vivi e la cura estrema del dettaglio la pittura del Prado potrebbe essere molto più vicina a come si presentava l’originale nel 1505. Sembra che le “due sorelle” si riuniranno a breve per un’esposizione temporanea. Vi terremo aggiornati su questo singolare “incontro di famiglia”.

Via | lexpress.fr

La sorella della Gioconda
La sorella della GiocondaLa sorella della GiocondaLa sorella della Gioconda

Gli Iron Angels di Napoli

pubblicato da Sara R. in: Scultura Creatività Tecnica Artisti

Iron Angels Napoli
Si chiamano Iron Angels e, non caso, creano manufatti che molto spesso proprio degli angeli hanno la forma. Ma non si tratta di teneri puttini rosacei, le loro creazioni hanno infatti riflessi metallici, come quelli che restituisce il mare della grande città nella quale sono cresciuti. I loro lavori nascono da materiali di recupero e in realtà sono loro stessi, i giovani del tristemente famoso Rione Sanità, i protagonisti e i soggetti di un’opera di rivalutazione. Perché gli artisti in questione sono napoletani, e non si tratta di un dettaglio marginale. La loro è un’energia vitale immensa, strappata all’ingordigia della strada e del suo malaffare, per essere incanalata, grazie alla preziosa guida del maestro Riccardo Dalisi, verso una via d’uscita artistica che ha la sua realizzazione concreta nella Cooperativa di produzione e Lavoro che ha sede nella basilica di San Gennaro extra moenia.

Quel che è certo è che ne hanno fatta di strada le sculture stilizzate uscite dalle loro mani che abbelliscono ulteriormente le Catacombe di San Gennaro, conferendo loro un tocco moderno che si integra perfettamente con le asperità dell’ambiente circostante. Un passo ulteriore li ha portati a decorare un intero albero di Natale. Un abete sintetico, dalla considerevole altezza di cinque metri, che ingentilisce ancora per qualche giorno, l’androne dell’Aeroporto Internazionale di Napoli, e lascia un bel ricordo ai passeggeri che volano via lontano dal golfo.

Via | napoli.repubblica.it

Iron Angels Napoli
Iron Angels NapoliIron Angels NapoliIron Angels NapoliIron Angels Napoli

I segreti di Leonardo, una guida interattiva

pubblicato da Daniele in: Pittura Tecnica


Mentre i visitatori continuano ad affollare la mostra che si è rivelata campione d’incassi di quest’anno, Leonardo da Vinci: pittore alla corte di Milano alla National Gallery di Londra, il sito del Guardian ha deciso di dedicare uno speciale interattivo all’evento. Il critico d’arte Jonathan Jones fornisce uno sguardo dettagliato su alcuni dei disegni più belli del grande maestro del Rinascimento, selezionando una serie di opere che vanno dalle caricature grottesche a nudi sublimi.

Com’è noto, nei suoi disegni anatomici Leonardo mostra una grande precisione scientifica, ma anche compassione per la vita umana e la mortalità. Jonathan Jones esamina i delicati disegni di crani realizzati dall’artista e rivela come Leonardo utilizzasse una scrittura rovesciata - leggibile solo ricavandone l’immagine speculare - per proteggere ‘i suoi segreti’.

La guida interattiva realizzata dal team del Guardian è su questo link. Cliccando sulle immagini si ottengono informazioni complete sull’opera, e uno strumento lente consente di ingrandire il disegno per ottenere una visualizzazione dettagliata e in alta risoluzione. Per ogni sezione è possibile ascoltare l’audio dell’analisi critica proposta da Jones. Ma è solo il primo capitolo. Il Guardian, infatti, ha deciso di pubblicare una nuova gallery interattiva su Leonardo ogni settimana fino alla conclusione della mostra, prevista per il febbraio 2012.

Cos'è l'arte generativa?

pubblicato da Daniele in: Digital Art Tecnica


I professionisti creativi della PBS Off Book hanno realizzato un micro-documentario sull’arte generativa, con il contributo di autori come il compositore generativista Luca Dubois, il game designer Will Wright e il software artist Scott Draves, che ne discutono ogni aspetto, dalle nuove narrazioni nel racconto visivo ai metodi per negoziare il rapporto tra l’uomo e gli algoritmi per le elaborazioni infografiche.

Il video (dal quale si possono attivare i sottotitoli cliccando sull’icona CC) presenta una combinazione interessante di idee proposte da programmatori, artisti e filosofi. Questi creativi intraprendono un processo che delega le decisioni essenziali al computer, inserendo set di dati e perfino variabili casuali. Le elaborazioni consenti di ottenere metafore rivelatrici sulle modalità di sviluppo del nostro lavoro, richiamando l’attenzione sul rapporto tra l’uomo e i computer che ci circondano, le montagne di informazioni che generiamo, e il forte impatto che la tecnologia ha sulle nostre relazioni con l’altro.

Gli editors della PBS hanno rilasciato un altro interessantissimo mini documentario in rete, che illustra le grandi potenzialità della tipografia. Da non perdere.

Mary Ellen Croteau e i tappi di bottiglia

pubblicato da penelope.di.pixel in: Creatività Tecnica Artisti


Mary Ellen Croteau è un artista che vive e lavora a Chicago. I suoli lavori, ispirati ad un impegno e ad un attivismo politico costante, affrontano le assurdità delle norme sociali, mettendo a nudo i pregiudizi e le assunzioni sulle quali è costruita la nostra cultura. Ma ciò di cui vi parliamo oggi è in particolare una delle tecniche di produzione che ha sviluppato quasi per caso.

Nel 2010 la Crocteau stava lavorando a un concept sul riciclaggio e sulla difficoltà di smaltire i rifiuti in plastica. Per farlo aveva deciso di creare una serie di colonne senza senso e senza fine - belle e colorate, c’è da dire. Facendole l’artista si è accorta di un dettaglio particolare. Mettendo i tappi uno dentro l’altro era possibile creare sorprendenti composizioni.

È così che inizia a lavorare ad un suo ritratto formato gigante, proprio usando questa tecnica. Il risultato è “CLOSE”, opera che vedete nella gallery. Scorrendo le foto, vi troverete anche due ingrandimenti di dettagli dell’opera (un naso e un inizio di occhio) che ci mostrano perfettamente la tecnica. Ingegnoso, non vi pare? Maggiori informazioni sull’artista sul suo sito.

Mary Ellen Croteau e i tappi di bottiglia

Continua a leggere: Mary Ellen Croteau e i tappi di bottiglia

I testi-scultura di Annie Vought

pubblicato da penelope.di.pixel in: Creatività Tecnica Artisti


Poetico e suggestivo il lavoro e la tecnic sviluppati dall’artista Annie Vought.

La sua riflessione parte dalla constatazione che le nuove forme di scrittura abilitate dai social network ci consentono ogni di scmbiare messaggi con sconosciuti e persone amate, ma allo stesso tempo determinano una perdita: il contatto fisico e tongibile con una lettera scritta a mano. ome ci insegna la grafologia, il testo scritto a mano è un frammento della storia individuale in cui una traccia dell’io è impressa e registrata (ringrazio per le sue spiegazioni in materia la grafologa Candida Livatino che ho avuto occasione di conoscere durante una conferenza qualche tempo fa).

Nel corso di ben quattro anni la Vought si è impegnata in un meticoloso lavoro di ricerca: selezionare e archiviare pezzi di testi scritti a mano, ingrandirli, ritagliarne i negativi per incollarli insieme in un intricato mosaico di lettere, frasi e parole. Il risultato sono questi bellissimi testi-scultura che vedete nella gallery. Maggiori informazioni sull’artista sono reperibili sul suo sito.

I testi-scultura di Annie Vought

L'arte dei bottoni di Jane Perkins

pubblicato da penelope.di.pixel in: Creatività Tecnica Artisti


Bellissime le opere che ci regala Jane Perkins, partendo da materiali poveri, usati e di seconda mano.

L’artista, che per 17 anni ha fatto l’infermiera in un ospedale di Londra, decide di lasciare il suo lavoro per dedicarsi completamente all’arte. Nel 2006 consegue un diploma specialistico in tessile con tesi in “Recycled Materials in Art and Design” e da allora la sua carriera va a gonfie vele. Esposti in diverse parti del mondo, i suoi lavori traggono ispirazione dalla tradizione artigianale equadoregna in cui pezzi di gioielli rotti vengono riassemblati per crearne di nuovi. Allo steso modo, Jane raccoglie oggetti vecchi e di seconda mano servendosi di centri per il riciclaggio e negozi: giocattoli, bambole, vechi pettini, fermagli per capelli e tantissimi bottoni che sono fra i suoi materiali preferiti.

La fortunata serie che trovate nella gallery consiste in originali ritratti di celebrità: dalla Monnalisa di Leonardo, alla Marilyn Moroe di Warhol, alla Ragazza con orecchino di perla di Durer, non sono certo pezzi ultramilionari come gli originali ma ci sono collezionisti disposti a pagarli oltre 3.000 sterline l’uno. E personalmente li trovo degli ottimi lavori. Per saperne di più sull’artista è possibile consultare il suo sito.

L’arte dei bottoni di Jane Perkins

"Le tableau": l'arte formato cartone animato!

pubblicato da Sara R. in: Illustrazione Video Creatività Tecnica

Un quadro, ma non quello che ci si potrebbe immaginare: “Le Tableau” è un racconto magico sulla pittura, una storia incantata al crocevia tra il récit d’animazione tradizionale e l’avventura storica, con qualche scorcio romanzato di problematica sociale. Protagonisti sono infatti i personaggi di una tela incompiuta. Ma che fine ha fatto il pittore che la stava realizzando? Sarà proprio questo interrogativo a spingere le “figurine” a ricercare il loro pittore che, abbandonandoli ha innescato una fin troppo reale “dinamica di classi”. Un destino crudele perseguita infatti coloro che fanno parte delle zone non dipinte, una quotidianità di terrore imposto dai “fortunati ultimati”, che si ritengono i veri e propri signori del quadro e di tutto quello che contiene.

Metafora critica della “situazione di asservimento” che avvolge ed annichilisce gli indeboliti, Le Tableau è un capolavoro franco-belga di grazia e maestria con la regia di Jean-François Laguionie, ex-assistente di Paul Grimault. Leggeri e a tratti commuoventi, Ramo, Lola et Plume, gli eroi in cerca del “Padre armato di pennello”, varcheranno i limiti della cornice per intraprendere un lungo e pericoloso viaggio tra disegni che ricordano i pagliacci di Picasso e bellezze femminili che rievocano Matisse, passando per piazze dall’allure veneziana, in uno strano pellegrinaggio che li porterà alla scoperta degli altri quadri e dei loro bizzarri abitanti, ma anche alla coscienza dolorosa dell’attività di distruzione che sembra ormai assorbire il “Creatore”. Cosa può averlo costretto a tanto?

Via | filmactu.com

Ghosts for breakfast di Hans Richter

pubblicato da Sara R. in: Video Tecnica Artisti

Cappelli volanti che rifiutano di farsi acchiappare, papillon che si annodano da soli, orologi matti, anatre che spuntano casualmente da panieri con coperchio, bocchette dell’acqua che si avvolgono e svolgono a proprio piacimento… sono gli abitanti del mondo surrealista del cortometraggio Ghosts for breakfast del regista e pittore tedesco Hans Richter. Già noto agli appassionati per i prodigi della tecnica in esso contenuti, che ne fanno un vero e proprio gioiellino targato 1927, merita di essere rivisto, se non altro in pillole, per le sue atmosfere.

Una giustapposizione di scene unite da rapporti bizzarri che si collocano nel solco della pantomima e del tradizionale cabaret. I fantasmi che lo animano sono proprio quegli spiritelli che sembrano abitare gli stormi di uccellacci del malaugurio, così come le piante che crescono ad un ritmo a dir poco stupefacente, le scale, gli uomini barbuti, le gambe, le mani staccate, i sorrisi (sfigurati e non), i vecchi vinili, i servizi da tavola in porcellana e le pistole, in un susseguirsi incalzante che si dipana lungo le note accese del compositore Paul Hindemith.

Via | sbkkrs

MAGMA: il collettivo fotografico all'ombra del Vesuvio!

pubblicato da Sara R. in: Fotografia Creatività Tecnica

Magma photo Napoli

Il Magma è una specie di mescola vischiosa che nel suo assurdo calore ingloba e unisce tutto ciò che incontra. E bisogna ritrovarsi a guardare certi scorci del napoletano per poter comprendere appieno il significato di un concetto che non si riduce alla semplice assimilazione, ma che si nutre di un confronto vivo tra elementi che sovrapponendosi e mischiandosi si reinventano nella loro più intima essenza. Un territorio forte come quello partenopeo imprime inevitabilmente il suo carattere e si lascia scoprire solo da quello sguardo, non viziato né accondiscendente, che accetta di storcersi, girarsi e persino roteare, per cogliere quello sprazzo istantaneo che restituisce l’insieme di un attimo.

Magma photo, nata da un’idea di due giovani creativi, si riappropria di questa identità. Alessandro Migliardi & Luciana Passaro sono due tipetti che le immagini le bazzicano da parecchio. Il loro è un “tessuto ad alto tasso immaginifico”, nel senso profondamente visuale, che non si limita a narrare gli eventi più rinomati come il miracolo di San Gennaro e le tragedie arrivate ai “disonori della cronaca” dell’emergenza rifiuti, ma apre spiragli inauditi su aspetti misconosciuti della regione e di tutto il Sud Italia, come le tradizioni religiose dei riti di Guardia Saframondi dei Fujenti della Madonna dell’Arco e della Festa dei Gigli di Barra.

I reportage che hanno realizzato vengono dritti dalla realtà che li ha generati e li alimenta quotidianamente. Non a caso si definiscono così:

Magma come movimento sotterraneo e potente come le mille forze che si incontrano e scontrano ai piedi del Vesuvio e che cerchiamo di mettere in luce.

Via | magmaphoto.it

Magma photo Napoli
Magma photo NapoliMagma photo NapoliMagma photo NapoliMagma photo NapoliMagma photo NapoliMagma photo NapoliMagma photo NapoliMagma photo NapoliMagma photo NapoliMagma photo NapoliMagma photo NapoliMagma photo Napoli