Curata da Walter Guadagnini, la mostra, con oltre 100 opere di una cinquantina di artisti, cerca di presentare la pop art nella sua complessità, andando oltre i nomi più famosi (Andy Wharol, Roy Lichtenstein e Robert Rauschenberg) per raccontare un movimento che ha cambiato non poco l’evoluzione dell’arte contemporanea del 900. E così, alle Scuderie del Quirinale, grandi e piccoli artisti si fanno carico del difficile rapporto fra l’arte nell’epoca del consumismo, della pubblicità e della democrazia della cultura. Cultura alta e cultura bassa, in un unico prepotente collage.
“Pop Art! 1956-1968″
Scuderie del Quirinale”
26 ottobre 2007 / 27 gennaio 2008