
Ad un occhio distratto le sue opere potrebbero sembrare fotografie, e invece l’americano Richard Estes è definito da più parti come uno dei massimi rappresentanti dell’iperrealismo insieme allo scultore Duane Hanson.
Negli anni (è attivo dalla fine dei ‘60) ha costruito una vera e propria storia per immagini degli Stati Uniti e di varie città europee, grazie ad uno stile pittorico cristallino e puro che gli ha permesso, servendosi di fotografie precedentemente e personalmente realizzate, di comporre scene di città e paesaggi urbani assolutamente realistici, sfruttando in particolare l’illusione ottica generata dalla trasparenza delle vetrine dei negozi, che riflettono l’esterno mentre ci lasciano sbirciare all’interno.
I quadri iperrealisti di Richard Estes



Ispirandosi a tutta la tradizione realistica che da Caravaggio porta ai vedutisti veneti fino all’arte di Hopper, Richard Estes è memore anche della fotografia di Eugene Atget, autore di scatti quasi intimi della sua Parigi, sperimentando anche, negli ultimi anni, visioni naturali come quelle dei ghiacciai dell’Alaska o della montagna di Machu Picchu.
alessio___indy
15 nov 2007 - 13:30 - #1…ma?! non sono foto!!?? geniale!
complimenti contemporanea, i tuoi articoli sono sempre interessanti!
Virginia
16 nov 2007 - 16:35 - #2assurdo!