
Tette, culi ed altre parti del corpo: non sto parlando di un vecchio film di Pierino, ma di alcuni “artisti” che al posto dei consueti pennelli utilizzano parti del proprio corpo. Ad esempio c’è Pricasso (dall’inglese prick: pene in termini un po’ più volgari) che esegue dignitosi ritratti con il suo pisello, altre due che utilizzano il seno, un tizio che si cosparge di colori il proprio deretano (c’è anche un filmato a riguardo) e udite udite, quella che esegue gradevoli composizioni astratte con il proprio sangue mestruale.
Il livello come potete ben capire non è proprio da accademia di belle arti, ma pensandoci bene mi chiedo, e chiedo a voi: sono peggio questi personaggi o Vargas che fa morire di fame un cane, o senza arrivare a tanto la mucca sotto formalina o il tovagliolo di Damien Hirst? O ancora Miss Kitty la scultura di Paolo Schmidlin che rappresenta il papa nei panni di un vecchio travestito? Si tratta ovviamente di una provocazione, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
MarcoPezzi
15 nov 2007 - 10:39 - #1Parafrasando Fantozzi per la corazzata:
“Una CAGATA PAZZESCA!!!”
Saluti
EmmE
15 nov 2007 - 14:46 - #2E cosa dire allora degli annunci Goggle che compaiono su Artsblog quando si clicka su questo articolo? Siti di cliniche di “Chirurgia Genitale” oppure “Trova donne in 5 minuti”.
Quanto al fatto che questa sia realmente arte possiamo discuterne a lungo, ma credo che non interessi a nessuno.
Prendiamoli, quadri genitali e link di Google, per quello che sono: un passatempo.