Il tetris di Ceolin, ovvero quando l'arte sembra un gioco

pubblicato: sabato 21 aprile 2007 da odraode

rgb tetrisRgb tetris (2002) è un lavoro d’annata, se si considerano i vorticosi tempi della rete, ed ha riscosso un certo successo.

Anche quest’opera rientra nel filone di arte ludica di cui si è già parlato.

In questo caso l’autore, il milanese Mauro Ceolin, propone un tetris modificato, nel quale ha sostituito i quadratini colorati dell’originale, con i loghi di sette potentissime multinazionali.
La morale si manifesta chiaramente quando ci si ritrova lo schermo invaso di McDonald’s, Nike e altri marchi: il consumismo selvaggio che satura il mercato ci sopraffà, con i suoi prodotti spesso inutili, e ci porta inevitabilmente al “game over”.
Il gioco è usato per fare riflettere, dunque, su temi serissimi.
Quando si dice ridere per non piangere.

Ceolin non è nuovo all’uso dei classici dei videogiochi come mezzo d’espressione. Tempo fa, ad esempio, ha realizzato sculture con le cartucce del nintendo.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi 0 commenti

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento

Network Blogo