Inaugura domani 24, presso BonelliArte la mostra “il volto, il corpo, il segno“, 30 nuove tele di Wainer Vaccari.
Sempre questo mese esce il cd di Celentano la cui copertina è disegnata dal pittore, che ha immaginato il cantante come un pugile. Ed è questo lo stile inconfondibile che Vaccari ha trovato, dopo anni di prova, a partire dalla metà degli anni ‘90.
Ma come ha sottolineato AD, in un articolo di ottobre mi sembra, due tappe importanti hanno reso noto in Italia e all’estero l’artista.
La prima riguarda la mostra “Fighters” del 2005 tenuta al Kunsthaus di Amburgo, dove sono stati presentati 53 dipinti di pugili e di personaggi del mondo dello sport, i cui corpi in movimento sono segnati da una pennellata vigorosa e da colori contrastanti e inaspettati. Lavoro iniziato nel 1999 e che Vaccari continua a sviluppare, come l’esposizione ora in partenza a Mantova e la serie “Fights” (alcuni dipinti presenti da BonelliArte) dimostrano.
La seconda tappa riguarda la serie di tele presentate a Rimini nel 2006 che raffigurano volti e corpi di donne seducenti.
La bellezza, l’energia e la prestanza fisica sono i temi toccati dal pittore, ma non per ragioni di estetica quanto per indicare la loro deperibilità. I segni scomposti sul dipinto perfetto indicano questa precarietà. Uno stile ben definito e riconoscibile che contribuisce a rendere interessante il ritratto e la figurazione, stile a cui Vaccari è rimasto legato anche in anni in cui non era di moda.
Il volto, il corpo, il segno, Wainer Vaccari, Bonelli Arte Contemporanea, Mantova, dal 26 novembre a metà gennaio 2008.