Il realismo di Tony Matelli: solitudine e sopravvivenza

pubblicato: giovedì 29 novembre 2007 da margherita in: Scultura

Arm, Fucked - 2004 - Tony Matelli

Americano di Chicago, Tony Matelli appartiene alla scuola di scultura realista.

I suoi lavori traducono le sensazioni che l’artista prova e vede nelle persone intorno a lui, ovvero, il bisogno e la frustrazione di adeguarsi ad un mondo già formato. La sensazione di vita precaria e di stato di sopravvivenza che induce alla lotta. Il risultato sono sculture di persone o animali rappresenate in situazioni solitarie, disperate o violente, che cercano e vogliono sopravvivere. Una sensazioni palpabile osservando le opere realizzate.

Sculture di Tony Matelli
Arm, Fucked - 2004 - Tony MatelliOld Enemy, New Victim - 2006 - Tony MatelliSleepwalker - 2001 - Tony Matelli

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Couple - 1995/2002 - Tony MatelliGone - 2000 - Tony MatelliThe Hunter - 2002 - Tony MatelliAncient Echo - 2003 - Tony MatelliLost and Sick - 1999/2000 - Tony MatelliReverie - 2001 - Tony Matelli

C’è qualcosa di impressionante nelle sculture figurative di Matelli come di altri artisti di cui abbiamo parlato (Duane Hanson, Charles Ray, Maurizio Cattelan, Patricia Piccinini, Ron Mueck, Kristian Burford). Un filo conduttore che incuriosisce per originalità e senso estetico (in alcuni grottesco), anche se poi il realismo viene costruito e spiegato in modo diverso. Per chi volesse rivedere le opere ci sono le gallerie di immagini.

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Commenti dei lettori

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    Up Down

    […] Il “Cristo sul Jet“ di Leon Ferrari è un’opera di denuncia sul rapporto incoerente fra fondamentalismo cristiano (cattolico ndr) e le guerre del Mondo. Sulla stessa scia si pone Paolo Schmidlin con “Miss Kitty“ e le sue sculture di seduzione e morte. Di altra scuola è Damien Hirst che porta il realismo all’estremo con la sua Mucca sezionata una scultura quadridimensionale, lo spettatore può godere di un’ulteriore dimensione passando “attraverso” l’opera. Sulla corrente realista si pongono anche Tony Matelli con “solitudine e sopravvivenza”, Duane Hanson con la “Classe media americana“, Charles Ray con i suoi “Manichini nudi“, Patricia Piccinini e le sue sculture impressionanti, Ron Mueck e suoi burattini, Kristian Burford e il suo voyeurismo. […]

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