Arte e moda: gli stivali Dot di Hirst e Blahnik al Met di New York

Dot Boots - 2002 - Hirst+Blahnik

Ancora contaminazione tra arte e moda che risale al 2002, quando Damien Hirst e Manolo Blahnik lavoravano alla creazione di un paio di stivaletti a pallini colorati, incontro tra Op e Pop art. Oggi i "Dot Boots" sono entrati a far parte della collezione del Metropolitan Museum of Art di New York e sono in mostra fino al 13 aprile al Met in un evento dedicato alla moda.

I pois (in realta' pasticche) erano il disegno di riferimento dei lavori farmaceutici di Hirst degli anni '90. Il disegno indica ordine, ripetitivita' ma anche gioco per via della forma e del colore. E allo stesso tempo Hirst aggiunge alla giocosita' del pallino colorato l'aspetto cupo della pasticca medicinale (se non ambiguo quando rappresenta LSD).

La collaborazione tra Hirst e Blahnik, avvenne pochi mesi prima che Vuitton lanciasse la famosa collezione di borse disegnate da Murakami. Iniziativa che, come dimostra il caso recente di Richard Prince, non si e' piu' fermata.

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