Le sculture consumate di Penny Hardy

Le sculture consumate di Penny Hardy
Sembra quasi che siano state mangiate dall'acido, lambite e sfilacciate dalla furia degli elementi della natura, o rosicchiate appassionatamente da qualche accanito roditore, e invece no, il loro effetto sbrindellato è il "marchio distintivo" di Penny Hardy, artista inglese che plasma figurine sottili ispirate ai mondi vivacissimi della danza e del carnevale, ma anche singolari torsi avvolti in spirali di alluminio e resina.

Sono esseri dalla potente aura poetica, che come fantasmi erranti, rivelati in quegli stessi luoghi che hanno a lungo abitato, escono allo scoperto rivelando le loro membra ferite, martoriate e consunte. Eppure gli archi delle schiene, la magia dei passi scolpiti nel ballo e la leggerezza degli interpreti, restano incise, come innumerevoli testimonianze di attimi indimenticabili per lasciarsi assaporare con gli occhi e con il cuore. Opere che portano avanti colei che, ironia della sorte, ha già l'eco della forza nel cognome.

E pensare che di scultrici non ce ne sono poi così tante, creatrici pronte a varcare gli argini violenti di una plastica alla quale dar vita a suon di energici interventi contro la materia...un vero peccato!

Le sculture consumate di Penny Hardy
Le sculture consumate di Penny Hardy
Le sculture consumate di Penny Hardy
Le sculture consumate di Penny Hardy
Le sculture consumate di Penny Hardy
Le sculture consumate di Penny Hardy
Le sculture consumate di Penny Hardy

Via | pennyhardysculpture.com

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