Alyssa Monks iperrealista alla ricerca dell'astrazione

alyssa monks

Forse la ragione del successo dell'arte ipperealista sta proprio nello stupore che lo spettatore, primo e insindacabile critico, prova. Alyssa Monks è una iperrealista del New Jersey che stupisce per la tecnica impeccabile dei suoi dipinti dai quali attraverso uno sguardo attento si può percepire una pennellata particolare, frutto di una ricerca sul concetto di realtà: la propria realtà. Alyssa Monks che fino al 21 Luglio è in mostra in una collettiva dal titolo Good for you, alla David Klein Gallery nel Michigan, sa sfuggire alle critiche contemporanee su questo genere di arte, visto come un'inutile copiatura del reale, tramite il tocco personale che dà ai suoi dipinti.

Alyssa che attualmente vive e lavora a New York dal 2006 realizza dipinti a olio incentrando il suo interesse sul corpo umano. Se inizialmente i soggetti erano persone inserite in ambienti di cui si potevano percepire le caratteristiche (quasi sempre interni di una casa e qualche volta ambienti esterni così circoscritti da sembrare chiusi), le atmosfere bloccate nel tempo, fanno intuire che l'artista stesse attraversando la fase di comprensione della corporeità: il segno pittorico è più pulito ed è come intenzionata a capire il reale peso del corpo nell'elemento "aria" e "acqua", rilevandone quasi "scientificamente" la reazione.

Dalla serie del 2008 invece la ricerca si fa più spasmodica, i volti e i corpi più inquieti, il segno diventa più energico. Il risultato è un'immagine sfocata, digregata dall'acqua o dal vetro dietro al quale il soggetto si nasconde. L'ultima serie il vetro distorce sempre di più ogni lineamento tanto da dare a quei volti, le caratteristiche fluttuanti dell'astrazione. Che strade prenderà la sua ricerca?

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Foto| Dal sito ufficiale di Alyssa Monks

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