Dopo la famosa e famigerata colorazione in rosso dell’acqua della Fontana di Trevi, Graziano Cecchini, artista romano esperto in provocazioni, questa volta ha fatto rotolare giù dalla celebre scalinata di Trinità dei Monti mezzo milione di palline colorate che hanno invaso la sottostante piazza di Spagna.
“E’ un’operazione artistica che documenta con l’arte il problema che abbiamo in Italia” ha dichiarato l’autore del gesto, che in quest’occasione è stato “aiutato” da uno sponsor dato il costo abbastanza elevato dell’operazione: circa 20 mila euro.
La scena surreale ha colpito positivamente molti ignari turisti e passanti che si sono portati a casa una pallina in ricordo dell’evento.
Da Repubblica.it
margherita
16 gen 2008 - 11:26 - #1Non vi ricorda la pubblicità meravigliosa di Sony Bravia girata a S.Francisco qualche anno fa. Palline colorate per la città e qui non c’è nessuno sponsor. E qui non c’è nessun sponsor.
svevo
16 gen 2008 - 14:18 - #2Pur non condividendo nemmeno una virgola delle idee che muovono l’arte del Cecchini trovo le sue opere/performance veramente meravigliose.
DariuS
16 gen 2008 - 15:40 - #3a me sembra più un attacco d’arte “ART ATTACK” Giovanni Muciaccia:
-Adesso,prendi 500,000 palline e falle rotolare lungo la scalinata a Piazza di Spagna…
-FFFFFFatooo?!?!?
Sibylla
16 gen 2008 - 20:53 - #4io sinceramente non ho capito molto dove si nasconde la trasgressività del gesto….
Michelangelo M.
16 gen 2008 - 22:00 - #5A me l’idea piace molto, se non altro dal punto di vista coreografico.
neu
17 gen 2008 - 17:17 - #6Tralasciando polemiche sulla qualità “morale” di legare un’opera artistica a sponsorizzazioni che sollevano questioni relative alla presenza/assenza di confini tra le diverse arti visive oggigiorno (fine arts, media, advertising, etc.), resta da dire che trovo l’idea e il gesto di Cecchini alquanto non originale. Come ha giustamente fatto notare Margherita nel suo post, l’idea è la stessa dello spot della Sony per la linea di televisori Bravia. Per quanto il “riuso” sia parte fondamentale dell’arte contemporanea, Cecchini ha semplicemente preso un’idea già esistente e replicata senza riuscire a darne una connotazione ulteriore. La linea che divide plagio e riutilizzazione è a volte sottile, in questo caso credo la bilancia penda decisamente a favore della prima ipotesi.
neu
17 gen 2008 - 17:17 - #7Tralasciando polemiche sulla qualità “morale” di legare un’opera artistica a sponsorizzazioni che sollevano questioni relative alla presenza/assenza di confini tra le diverse arti visive oggigiorno (fine arts, media, advertising, etc.), resta da dire che trovo l’idea e il gesto di Cecchini alquanto non originale. Come ha giustamente fatto notare Margherita nel suo post, l’idea è la stessa dello spot della Sony per la linea di televisori Bravia. Per quanto il “riuso” sia parte fondamentale dell’arte contemporanea, Cecchini ha semplicemente preso un’idea già esistente e replicata senza riuscire a darne una connotazione ulteriore. La linea che divide plagio e riutilizzazione è a volte sottile, in questo caso credo la bilancia penda decisamente a favore della prima ipotesi.
claudia74
18 gen 2008 - 11:17 - #8si bravo ha fatto bene.L ‘ arte nn deve necessariamente essere trasgressiva ma dare emozioni ,a me ne ha date .Sono di napoli e vorrei che buttassero due palline colorate anche qui sulla spazzatura che si trova a terra,visto che ormai e tutto diventato grigio.Anche il mio animo avrebbe bisogno di colore e movimento tanto per ritrovare la forza di riprendere a dipingere che è la mia vita.
Corry
24 gen 2008 - 14:21 - #9Quella di Trinità dei Monti è una bellissima cosa. “Smuove” cose cristallizzate come una veduta… E con essa anche cose assopite nelle nostre menti…