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Roma 1840-1870, la fotografia agli esordi

Pubblicato: 19 gen 2008 da odraode

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Roma 1840-1870

Inaugurata ieri “Roma 1840-1870. La fotografia, il collezionista e lo storico”, una mostra sulla fotografia dei primordi organizzata dall’Istituto Nazionale per la Grafica e dal Fotomuseo Giuseppe Panini di Modena.

Le centoventi rare stampe fotografiche, provenienti dalla collezione Filippo e Orsola Maggia ed esposte nelle sale della Calcografia fino al 9 marzo, descrivono solo in parte la Roma perduta, vernacolare e paesana, raccontata nella mostra di acquerelli di Ettore Roesler Franz, che curiosamente si svolge in contemporanea presso il Museo di Roma in Trastevere.

Piuttosto, ad essere ritratta, è la Roma classica, la città dei monumenti ammirata dai viaggiatori del Grand Tour e idealizzata dagli artisti di mezza Europa.

Roma 1840-1870
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Insomma in mostra si susseguono vedute della città e della sua campagna chiaramente prodotte ad uso e consumo dei turisti e dei pittori dell’epoca. Con soggetti e inquadrature molto simili a quelli delle più classiche incisioni su rame.
Tanto simili che gli incisori, spaventati e ben coscienti del pericolo rappresentato dalla fotografia per il loro mestiere, organizzarono in quel periodo manifestazioni di protesta per arginare il dilagare del nuovo mezzo.

A Roma, Calcografia fino al 9 marzo. Poi a Modena, Fotomuseo Panini dal 15 marzo al 4 maggio.

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3 commenti

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  • federico21

    26 gen 2008 - 12:02 - #1
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    La mostra di acquerelli di Ettore Roesler Franz (in gran parte di proprietà del Comune di Roma), che si tiene fino al 24 marzo (da martedì a domenica) presso il Museo di Roma in Trastevere, non “si svolge curiosamente in contemporanea” con l’interessante mostra di 120 rare stampe fotografiche, provenienti dalla collezione Filippo e Orsola Maggia ed esposte nelle sale della Calcografia fino al 9 marzo per poi continuare a Modena Fotomuseo Panini dal 15 marzo al 4 maggio.
    E’ infatti l’esatto contrario, in quanto l’affascinante mostra di Trastevere, inaugurata il 18 dicembre scorso, e dove sono esposti circa 100 acquarelli di fine Ottocento (in gran parte di “Roma Sparita”, della via Appia Antica e degli Acquedotti Romani presso Tivoli), nonchè il ritratto dell’artista eseguito a olio da Giacomo Balla (è il primo quadro in assoluto con cui il pittore piemontese fu conosciuto a livello internazionale perchè con quest’opera vi debuttò alla Biennale di Venezia del 1903) è stata preparata da molti anni proprio in vista del Centenario della morte di Ettore Roesler Franz, avvenuta a Roma a 62 anni il 26 marzo 1907.
    Peraltro il pittore romano eseguì anche circa un migliaio di stupende foto in gran parte già pubblicate tra il 1978 e il 2001 in tre voluminosi libri di Carlo Bernoni, Bruno Brizzi e Renato Mammucari - Quasar, Editore Colombo e Newton Compton Editori. Queste foto, raffiguranti soprattutto scene di vita a Roma e nel Lazio, sono ora di proprietà della Fondazione Alinari di Firenze.
    In contemporanea alla grande Esposizione di acquarelli di Ettore Roesler Franz (il bellissimo Catalogo di 288 pagine con oltre 100 foto a colori, edito da Mandragora di Firenze è tradotto anche in inglese), che occupano l’intero 1° piano del Museo di Roma in Trastevere si svolge sempre fino al 24 marzo prossimo un’interessante mostra di 400 foto di Trastevere da metà ‘800 a metà ‘900, curata dall’Università di Roma Tre con un ricco Catalogo di 384 pagine. Entrambe stanno riscuotendo un successo di pubblico e di critica.
    In base ad un Accordo intervenuto un anno fa tra il Comune di Roma e il Ministero degli Esteri la mostra di acquerelli di Ettore Roesler Franz proseguirà poi in Europa presso gli Istituti Italiani di Cultura in Romania, Bulgaria, Germania e Danimarca.

  • Profilo di odraode

    odraode

    27 gen 2008 - 12:46 - #2
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    federico21 non ho detto mica che le due mostre sono uguali. Però è un fatto che in entrambe si parli di Roma con una continuità, non certo di soggetti, ma temporale: in una si arriva fino al 1870 nell’altra si parte dal 1876.
    Detto questo, e visti i tuoi appassionati commenti, toglimi una curiosità: sei un ammiratore, uno studioso o un discendente di Ettore Roesler Franz?

  • federico21

    28 gen 2008 - 12:21 - #3
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    Odraode, forse non mi sono ben spiegato bene perchè non intendevo affatto criticare il Suo interessante e documentato articolo. Anzi, volevo complimentarmi con Lei. Volevo solo precisare che l’avverbio “curiosamente” andava semmai riferito alla mostra di 120 rare stampe fotografiche, provenienti dalla collezione Filippo e Orsola Maggia ed esposte dal 18 gennaio a Roma nelle sale della Calcografia fino al 9 marzo per poi continuare a Modena Fotomuseo Panini dal 15 marzo al 4 maggio. Infatti la mostra di acquerelli di Ettore Roesler Franz in occasione del Centenario della sua morte era già in preparazione da molti anni ed è stata inaugurata un mese prima, cioè il 18 dicembre scorso, al Museo di Roma in Trastevere.
    Il pittore, che era il fratello di mio trisnonno (soddisfo così la Sua curiosità), è stato un antesignano dei moderni ambientalisti ed un personaggio di profonda cultura che vedeva lontano. Era poliglotta, conosceva bene l’Europa della fine Ottocento, ma era soprattutto un “fissato” del culto della memoria come dimostra un suo memorandum scritto in inglese il 29 marzo 1894 in cui voleva che la collezione dei 120 acquerelli di “Roma pittoresca - Memorie di un’era che passa” (poi comunemente nota nel mondo come “Roma sparita”) poi acquistata per intero dal Comune di Roma ed affidata al Museo di Roma di palazzo Braschi ed ora al Museo di Roma in Trastevere “dovrebbe essere posta in una sala speciale con una grande carta topografica della vecchia Roma in cui io darei indicazioni dei luoghi dove sono stati ripresi i quadri e questo faciliterebbe gli studiosi delle future generazioni nel capire quale era l’aspetto di Roma prima dei presenti mutamenti”.
    Ettore Roesler Franz (1845-1907) ebbe quindi il grande merito di intuire che quella Roma che lui stava vedendo noi - a distanza di circa 125 anni - non l’avremmo mai vista. Ci ha così lasciato una serie di immagini a colori uniche al mondo che raffigurano: il Tevere in lungo e in largo prima della costruzione dei muraglioni; il Ghetto prima della sua totale distruzione e della costruzione dell’attuale Sinagoga; Villa Ludovisi prima della costruzione di via Veneto, via Bissolati, via Boncompagni e via XX Settembre; i porti di Ripetta, Leonino e di Ripa Grande prima della loro distruzione; piazza San Lorenzo in Lucina allagata con le barche; piazza Cavour senza il “Palazzaccio”; la torre di Paolo III in Campidoglio prima del Vittoriano; Trastevere com’era, etc..
    Insomma, è una mostra che soprattutto i romani non possono, nè devono mancare non solo per comprendere come una città di 190 mila abitanti sia diventata la capitale d’Italia e sia completamente cambiata, ma anche perchè gran parte dei 120 acquarelli di proprietà pubblica (119 del Museo di Roma in Trastevere e 1 del Museo Centrale del Risorgimento) erano rimasti chiusi da circa 40 anni e non si sa bene quando e dove saranno di nuovo esposti.
    Per meglio focalizzare i particolari delle scene raffigurate nei suoi acquerelli Ettore Roesler Franz fu tra i primi pittori a servirsi del kinegrafo (primordiale macchina fotografica) e scattò circa un migliaio di foto che per testamento lasciò al suo unico allievo, il giovane pittore tiburtino Adolfo Scalpelli che morì a soli 29 anni combattendo sulla Bainsizza nel 1917. Da pochi anni l’archivio fotografico è stato poi venduto dai suoi eredi al Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari di Firenze. Dodici foto sono visibili su internet cliccando su
    http://www.alinariarchives.it/internal/Default.aspx
    poi indicare Roesler Franz in ricerca e cliccare.
    Quello che ritengo assurdo è che oggi a Roma vi siano contemporaneamente tre interessanti mostre fotografiche in tre distinti luoghi sempre sulla Roma dell’Ottocento.
    Oltre a quella in corso alla Calcografia ben descritta da Odraode ve ne sono infatti altre due: 1) al Museo di Roma di Palazzo Braschi in piazza San Pantaleo (piazza Navona) dal 14 Dicembre 2007 al 30 Marzo 2008 “San Pietro. Fotografie dal 1850 ad oggi” in occasione dei 500 anni dalla fondazione della Basilica di S.Pietro. La mostra ripercorre la storia della riproduzione della Basilica Patriarcale nell’ambito del vedutismo fotografico. Maggiori dettagli sul sito
    http://www.museodiroma.it/mostre_ed_eventi/mostre/san_pietro_fotografie_dal_1850_ad_oggi; 2) al Museo di Roma in Tastevere piano terra - piazza Sant’Egidio 1/b dal 15 Dicembre 2007 al 24 Marzo 2008 “Trastevere. Società e trasformazioni urbane dall’Ottocento ad oggi”. La mostra, frutto di ricerche iconografiche, archivistiche e sui periodici dell’epoca, si articola in sei sezioni che approfondiscono: gli eventi e le modificazioni del tessuto urbano del quartiere; il suo patrimonio storico; la storia del Tevere; la storia dei luoghi di assistenza, formazione, reclusione e produzione del rione; i cambiamenti sociali e culturali. Maggiori dettagli sul sito http://www.museodiromaintrastevere.it/mostre_ed_eventi/mostre/trastevere_societa_e_trasformazioni_urbane_dall_ottocento_ad_oggi.
    Manca, tuttavia, un coordinamento tra queste tre mostre che tutti i romani - e non solo i turisti italiani e stranieri - dovrebbero vedere. Il risultato è che, purtroppo, solo in pochi ne sono a conoscenza. Sarebbe quindi opportuno cercare di mettere in risalto al massimo le tre mostre di foto e quella di acquarelli, unificandone la pubblicità perchè tutte e quattro aiutano i giovani - anche per tramandarne la memoria alle future generazioni - com’era ben diversa Roma rispetto ad oggi.
    Maggiori dettagli sulla mostra di acquerelli di Ettore Roesler Franz e sulla sua opera sono visibili sui siti:
    www.ettoreroeslerfranz.com e www.ettoreroeslerfranz.eu.