Addio a Paolo Poli, un grande del teatro (e non solo)

Avrebbe compiuto 87 anni a maggio.

Paolo Poli è morto 25 marzo 2016

Paolo Poli, grande attore teatrale e non solo, si è spento oggi, all’età di quasi 87 anni (li avrebbe compiuti il 23 maggio), all’ospedale Fatebenefratelli di Roma dove era ricoverato da circa un mese. La notizia è stata diffusa dal sindaco di Firenze Dario Nardella attraverso Twitter ed è stata confermata anche da Lucia Poli, la sorella, anch’ella nota attrice di teatro.

Domani, sabato 26 marzo 2016, presso la cappella del Fatebenefratelli sarà possibile rivolgere un ultimo saluto a Paolo Poli dalle ore 15 alle 17, ma non ci sarà una cerimonia funebre per volere dello stesso Poli, che ha anche fatto sapere, prima di morire, di voler essere cremato.

Paolo Poli è stato per decenni una grande figura della cultura italiana e un grande anticipatore di tendenze, basti pensare al fatto che sia stato uno dei primi a portare in scena dei travestimenti, sua grande passione, che ha cominciato ad approfondire fin dall’inizio degli anni ’40 durante dei balli pubblici.

Innumerevoli le opere teatrali di cui è stato protagonista: ha esordito con Finale di partita di Samuel Beckett e poi ha inscenato capolavori degli autori più noti, ma anche di commediografi da tempo messi da parte e che lui ha rispolverato e portato in auge. L’ultimo spettacolo è stato Aquiloni, liberamente tratto dagli scritti di Giovanni Pascoli, che ha portato in scena nel 2012.

Frequenti sono state le sue incursioni al cinema dagli anni ’50 (a cominciare da Gli amori di Manon Lescaut di Mario Costa) fino al 2014 in Felice chi è diverso di Gianni Amelio. Inoltre ha inciso dischi, ha scritto libri e ha partecipato a trasmissione televisive e radiofoniche. In tv lo ricordiamo soprattutto nella miniserie I tre moschettieri di Sandro Sequi, del 1976, mentre la sua ultima apparizione è stata nel programma di Pino Strabioli dedicato proprio alla sua lunga carriera, E lasciatemi divertire, andato in onda su Raitre fino all’8 novembre 2015.

Paolo Poli è stato una delle prime personalità della cultura italiana a dichiarare apertamente la sua omosessualità, era favorevole ai matrimoni gay, ma in generale riteneva il matrimonio noioso.

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