Come ho detto tra i fotografi più interessanti presenti alla London Art Fair c’era Tom Leighton, rappresentato dalla Cynthia Corbett Gallery.
Giovane ma con diverse esposizioni alle spalle e recensioni su rivista nazionali e internazionali, Leighton rappresenta lo spazio urbano in modo artificiale e familiare allo stesso tempo. Gli ambienti cittadini, con luci, strade, traffico e abitazioni sono riconoscibili ma il modo in cui l’immagine è costruita li rende delle visioni caleidoscopiche.
Un grande illusionista che confonde le idee. Inizialmente ho dovuto osservare con una certa attenzione prima di capire che tipo di paesaggio era quello che avevo di fronte e il primo pensiero è stato: che città da incubo. In seguito ho realizzato che si trattava della stessa immagine lavorata digitalmente.
L’effetto creato gli ha assicurato i premi John Purcell Purchase Prize 2006 e Thames & Hudson Book Prize 2006.
DariuS
23 gen 2008 - 13:34 - #1L’impatto visivo è sorprendente…
magg
24 gen 2008 - 16:34 - #2Conosco un’italiana che fa cose identiche, si chiama jasmine Bertusi… per curiosità, chi ha copiato chi?
margherita
24 gen 2008 - 17:23 - #3controllando le date gli anni sono gli stessi. Non credo che nessuno dirà mai di aver copiato, semmai ci si ispira. Che poi è anche vero visto che le idee girano e si rielaborano.