Addio a Franz West, lo scultore Leone d'Oro alla Biennale di Venezia

franz west

Franz West, scultore austriaco, famoso per la frase "non è importante come l'arte si presenta, ma coma si usa" è morto ieri all'età di 65 anni. Con una carriera cominciata nel dissacrante Azionismo viennese anni '60, si è accostato all'antiaccademismo mescolando un'ingenua visione plastica, al senso più serio dell'arte pubblica. Le sue sculture hanno occupato i più importanti musei del mondo e hanno creato interessanti contrasti visivi quando sono state inserite per le strade delle città europee come a Roma (2010) per il Room in Rome (Gagosyan Gallery).

Proprio lo scorso anno Franz West, ha ricevuto a Venezia il Leone d'Oro alla carriera, una carriera che è stata caratterizzata dalla concezione dell'arte per il pubblico. Arte da toccare, da vivere in prima persona come esperienza tattile prima ancora che visiva.

Le Lemurenköpfe (teste di lemuri),dall'aspetto antropomorfo o le sculture-mobili dalle forme più bizzarre e colorate realizzate con i materiali più disparati come gommapiuma, tappeti e coperte, miravano a attrarre lo spettatore in un'esperienza di contatto diretto, unico modo per far si che il "pezzo d'arte" avesse senso. Le sue sculture di piccole dimensioni dovevano essere "usate" perchè si completassero, plasmate dal nostro corpo.

E'proprio in questa concezione di arte fuori dalla contemplazione vana che sta il contributo di West. Un artista che ci ha lasciato con le sue simpatiche e chiassose sculture a metà strada tra opere surrealiste e concettuali, le sue sculture come segni visibili della sua ricerca su una comunicazione lontana dalla banalità. Perchè come affermò lui stesso: " l'arte è una cosa seria!

Foto| Dal sito Gagosyan Gallery

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