La collezione personale di Balenciaga in mostra a Parigi


Dopo Louis Vuitton e Marc Jacobs ecco l'architetto della moda, lo scultore delle apparenze del XX° secolo. Era lo stilista basco Cristóbal Balenciaga. Autodidatta con un senso dello stile innato, innamorato di Parigi, che raggiunse nel 1937, esule dalla Guerra di Spagna, per non abbandonarla più. In occasione del quarantesimo anniversario della sua morte, quella stessa capitale che ha contribuito a rendere regina incontrastata dello charme, ha deciso di tributargli un grande omaggio. Una parte importante delle sue "fonti d'ispirazione" è oggi esposta, fino al 7 ottobre, presso i Docks - cité de la Mode et du Design.

La sua eccezionale collezione personale, donata dalla famiglia al Musée Galliera, racchiude la bellezza di un centinaio di pezzi del XVIII°, XIX° e XX° secolo, divisi tra abiti religiosi ed elementi folkloristici e tradizionali della sua cultura d'origine. Si tratta di importanti spunti che ne guidarono il talento e restano ancora oggi a testimoniare la sua incredibile capacità di rielaborazione ed armonizzazione. Simboli potentissimi che, rivisti da una mente geometrica estremamente sensibile alle seduzioni del taglio perfetto, diedero origine al mito dell'allure Balenciaga, una sintesi singolare riassunta nelle parole del curatore Olivier Saillard:

"L'uomo invisibile della couture francese", soprannominato anche "il monaco della couture francese", capace di unire perfettamente "raffinatezza francese e ardore spagnolo" resta un essere segreto...Osservarlo è un dovere, descriverlo una prodezza poiché si dice che sia il solo architetto della moda. Lo si confronta ai grandi maestri della pittura: Goya per le mussole e i pizzi neri, Velázquez per gli abiti da bambino che, a partire dal 1939, escono dai suoi ateliers. Suscita intorno a se anche la fascinazione degli altri stilisti che ne ammirano capacità e virtuosità, insomma Balenciaga non smette di incantare.

Via | paris.fr

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