Exils: 3 artisti, 4 musei per 1 sola esposizione sull'esilio

Exils particolare affiche
Rotta verso il sud della Francia per ammirare un singolare percorso espositivo dedicato alla tematica dell'esilio. La mostra in questione si chiama proprio "Exils" e mette insieme, nella cornice del Musées nationaux du XXe siècle des Alpes-Maritimes, culla di opere e suggestioni provenienti da ben tre luoghi chiave: il Musée National Marc Chagall di Nizza, il Musée National Ferdinand Léger di Biot e il Musée National pablo Picasso, La Guerre et la paix di Vallauris. La collaborazione sinergica delle prestigiose istituzioni artistiche d'oltralpe, ha dato luogo ad un effetto potenziato che spazia su differenti aspetti della complessa nozione di esilio.

Tre artisti nel cuore di un'evoluzione creativa che va dalle reminiscenze di Chagall per arrivare alle contemporanee reinterpretazioni di Melik Ohanian attraverso il Musée Picasso, passando per i nuovi mondi di F. Leger, in un movimento trittico che disegna molteplici evoluzioni di una stessa tematica dalle numerose e spesso dolorose implicazioni, come ricorda una riflessione cruciale di Breton:

Di passaggio alla Martinica, e costretto, su ordine delle autorità di Vichy, a fermarvisi più tempo del previsto dal capitano del cargo Paul-Lemerle, e dopo aver camminato nella foresta di Absalon, guidato da Aimé Césaire, e accompagnato da Lam e Masson, André Breton si ricorderà della Martinica incantatrice di serpenti avendo capito, ben più chiaramente di quanto avesse fatto prima del suo esilio nelle Americhe, che: "In qualsiasi luogo siamo condannati a vivere, non siamo totalmente limitati al paesaggio della nostra finestra..."

Melik Ohanian al Musée Nation Pablo Picasso
Ferdinand Léger, Addio New York, 1946, Centre Pompidou, Musée National d\'Art moderne
Marc Chagall, Tra cane e lupo, 1938-1943 , collezione privata

Via | rmn.fr

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