Scott Gundersen, l'artista del riciclo creativo con tappi di sughero

A volte è proprio la scelta del materiale con cui l'artista decide di creare un'opera d'arte che ne determina l'esito. Questo è il caso dell'artista americano decisamente fuori dagli schemi Scott Gundersen che ha optato per lavorare non con pennelli e tempere, nè tanto meno con acquerelli o acrilici, nè con qualsiasi altro genere di supporto artistico più o meno classico, bensì con dei tappi di sughero, usati sia chiaro, entrando così pienamente anche nel terreno del riciclo creativo.

La fase di realizzazione delle opere d'arte di Gundersen si rivela essere un progetto curato nei più piccoli ed insignificanti dettagli, l'artista sceglie con cura il soggetto, disegna a matita i contorni, e poi a seconda delle caratteristiche singolari del tappo, del colore e della sfumatura lasciata dalla tracce di vino, inizia il work in progress certosino che darà vita all'opera finale.

Una delle ultime opere di Scott Gundersen per esempio (nel video), ritrae il bel volto di una ragazza di nome Grace, ed è composta da niente meno che 3.621 tappi. E chi sta già pensando a quante volte si deve brindare per arrivare ad un tale numero, tenga in conto che negli anni scorsi quest'artista ha dato vita ad originali mosaici di sughero che contavano la bellezza di 9.000 pezzi.

Senza menzionare la calma e il sangue freddo che ci vogliono durante il processo creativo, ma già ce lo immaginiamo Scott ben rilassato con il suo bicchiere e il sottofondo musicale mentre cerca di terminare un'altra piccola grande impresa donchisciottiana. Di solito se il vino è buono e non sa di tappo la serata inizia bene, mentre per le opere d'arte di Scott Gundersen non vale questa regola, al contrario son impregnate fino al midollo di quel tipico retrogusto che gli appassionati del prelibato succo di Bacco conoscono bene e che in questo caso, conferisce un aspetto unico alle opere dell'artista.


Foto | Scott Gundersen

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