La "fuga di Tiziano" cambia rotta e dalla Russia torna a Venezia

tiziano fuga in egitto

Quasi tre secoli fa nel 1768 un telero di grandi dimensioni (3m x 2m) parte da Venezia, diretto a San Pietroburgo. Caterina la Grande lo acquistò per il suo Palazzo d'Inverno dal doge Andrea Loredan. Si tratta della Fuga in Egitto che dopo 12 anni di restauro avviato dall'Ermitage e di presunte attribuzioni, si è finalmente arrivati alla convinzione scientifica che appartenga al giovane Tiziano Vecellio.

Un "fuga" che fa tappa nuovamente nella città lagunare dove è nato e che da oggi verrà ammirato alla Galleria dell'Accademia in una mostra dal titolo "Il Tiziano mai visto. La fuga in Egitto e la grande pittura veneta" fino al 2 Dicembre.

La sacra famiglia con San Giovanni che traina il mulo sul quale Maria è placidamente intenta a abbracciare il bambinello è stato realizzato nel 1509 da Tiziano prima di essere ammesso dalla scuola del Bellini a quella di Giorgione. Oltre al dipinto protagonista del restauro, saranno esposte numerose opere dei più famosi artisti veneti del '500 che hanno reso la pittura veneta un vero e proprio genere contrapposto alla pittura tosco-romana.

Aspettatevi di essere avvolti da una pacifica serenità: gli artisti veneti hanno celebrato la bellezza del paesaggio, come nessun artista prima di loro. Le morbide sfumature della natura lussureggiante esaltavano le vicende e i gesti dei protagonisti, mentre la luce metteva in risalto particolari non senza una carica di sensualità.
Se Giotto, Bellini e Mantegna esaltavano la durezza della pietra e i colori brulli della terra, da Giorgione in poi è un'esplosione di colori e di studi dal vero. I biografi Vasari e Boschini rimasero sorpresi dai dettagli con cui Tiziano l'asinello, il bue e gli uccelli, così minuziosi da sembrare reali.

Sarà merito degli scrupolosi studi di Tiziano di copiare le incisioni di Durer, o per quell'"abitudine" tutta giorgionesca, assimilata dal giovane di accrescere il mistero della natura. Nonostante sia un telero di notevole fascino, la carriera di Tiziano nel 1509 era appena all'inizio e presto abbandonerà la rigida composizione per una pittura matura e dal cromatismo deciso che lo porteranno ad essere pittore ufficiale della Serenissima.

Foto| Dal sito dell'Ermitage

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