Barry McGee invade il Berkeley Art Museum con la storia della street culture californiana

Barry McGee - Berkeley Art Museum

Forse vagamente ispirato da quanto aveva fatto Banksy nel 2009 a Bristol – ripensando il museo cittadino come un enorme playground, Barry McGee ha pacificamente invaso il Berkeley Art Museum con le sue opere e le sue installazioni. McGee, classe 1966, è una figura di culto all'interno della scena underground della costa ovest americana ed i suoi lavori sono conosciuti fin dai primi anni ottanta all'interno delle comunità di skater, pattinatori e surfisti.
Dopo un diploma in pittura e incisione al San Francisco Art Institute, McGee ha cominciato a sperimentare installazioni mixed media che, incorporando oggetti raccolti in giro, come ferro, legno, bottiglie di liquore con le etichette disegnate e lattine, ricreano indoor un angolo di strada.

Barry McGee - Berkeley Art Museum

Barry McGee - Berkeley Art Museum
Barry McGee - Berkeley Art Museum
Barry McGee - Berkeley Art Museum
Barry McGee - Berkeley Art Museum
Barry McGee - Berkeley Art Museum
Barry McGee - Berkeley Art Museum


Così, senza modificare il suo stile un po' rozzo e 'selvatico', l'artista ha invaso le quattro sale ed il parcheggio del Berkeley Art Museum, piazzando un'enorme Snitch, una tag da nove metri di altezza, sulla facciata dell'edificio. Twist, Ray, Lydia, queste sono solo alcune delel numerose firme che hanno camaleonticamente coperto la vera identità dell'artista, finché, verso la metà degli anni novanta, con l'arrivo delle prime commissioni pubbliche e delle prime mostre in spazi istituzionali (al San Francisco’s Center for the Arts Yerba Buena Gardens), McGee si è trovato sulla ribalta.
All'interno del museo la mostra è un grande spettacolo retrospettivo di tecniche e stili, acqueforti, stampe tipografiche, op-art, fumetti, sculture di assemblaggio. Un allestimento messo in piedi con l'aiuto di diversi collaboratori, fino all'idea folle e geniale di un caravan rovesciato, su montano cui tre (pupazzi graffitari) in animatronic per raggiungere un pezzeto di muro su cui taggare.

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