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Il venerdì della volpe: Picasso

Pubblicato: 21 mar 2008 da Alessandro

Foto di Pablo Picasso

Traendo ispirazione da un enigmatico verso del poeta greco Archiloco (la volpe sa molte cose, ma il riccio ne sa una grande), il filoso Isaiah Berlin, in un suo celebre e bellissimo saggio, distingue gli uomini in ricci e volpi. I primi sono quelli che inseguono una grande idea o che immaginano un sistema di principi e di regole che orientano la realtà e il corso degli eventi. Le volpi, invece, credono in tanti valori e perseguono fini diversi, non riconducibili ad alcun principio unitario. Artsblog ha deciso di intraprendere un divertente viaggio alla ricerca di ricci e volpi nel mondo dell’arte. Dopo il ‘riccio’ Michelangelo, è oggi il turno della ‘volpe’ Pablo Picasso.

Considerato come l’artista della modernità per eccellenza, Picasso paradossalmente rifiutò l’applicazione di paradigmi riduzionistici, propri del pensiero e dell’arte moderni e - nella sua inesauribile ricerca, condotta attraversando “periodi”, esperienze e stili solo apparentemente così diversi e distanti - intese rappresentare sempre e soltanto, nel modo più fedele possibile, la natura complessa della realtà. Una realtà riprodotta guardando non già alla semplice apparenza esteriore delle cose, ma a quell’insieme di stimoli interiori (affettivi, intellettuali, morali, politici, ecc.) che sempre condizionano la visione dell’osservatore.

Alla base del cubismo picassiano, ma anche delle altre soluzioni artistiche adottate dal grande Maestro di Malaga, si avvertono una forte istanza realistica e una spiccata sensibilità per la struttura plurale e complessa della realtà. Per questo riteniamo che Picasso appartenga a pieno titolo alla schiera delle più grandi ‘volpi’ della storia dell’arte.

Sull’arte della ‘volpe’ della settimana si segnalano la mostra ‘Picasso ‘900. Cubismo e astrazione‘, allestita ad Arona (NO), presso Villa Bucchi, visitabile fino al 30 marzo, e la mostra ‘Picasso al cubo‘, aperta dal 6 marzo al 2 giugno 2008, a Gradara (PU), presso il Palazzo Rubini Vesin.

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di margherita

    margherita

    21 mar 2008 - 11:38 - #1
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    Proprio una volpe, anche se io in questo caso lo intendo in altro modo. Voleva diventare famoso, unico e ricco e c’è riuscito più di chiunque altro (allora aggiungo al gruppo delle volpi anche Hirst, Koons e Banksy).

  • Profilo di alessandro_m

    alessandro_m

    21 mar 2008 - 19:54 - #2
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    Quindi per te Picasso era solo un furbone…

  • Profilo di myartistic

    myartistic

    22 mar 2008 - 20:31 - #3
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    Uno dei rari artisti che ha avuto successo in vità, sicuramente un uomo che ha saputo vendere la propria arte, ed evolverla continuamente, cosa non facile!!! Una Volpe, certo, ma con un’obiettivo fondamentale quello di fare dell’arte un mestiere di “lusso”, all’ora mi chiedo non era forse un Riccio travestito da volpe?

    Van Gogh sarà il prossimo riccio….?

  • Profilo di margherita

    margherita

    25 mar 2008 - 13:02 - #4
    1 punto
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    Non era solo un furbone, ha introdotto qualcosa di unico, ma era anche un furbone…

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