Il patrimonio artistico italiano è certamente inestimabile e spesso accade che alcune eccellenze sviluppatesi a livello regionale rimangano in secondo piano. Non sarà così per chi l’arte, la storia dell’arte, la conosce a menadito in ogni sua articolazione, ma di certo accade a chi non ha una formazione specifica e si nutre delle sollecitazioni delle rubriche e delle riviste di settore, nonché degli allestimenti dei grandi musei.
Per fortuna c’è qualcuno che vive la propria professione con passione e finalità di ricerca, come Tiziana Sassòli della Galleria Fondantico di Bologna che da venti anni dedica l’autunnale ‘Incontro con la pittura’ alla (ri)scoperta dei grandi maestri del passato (emiliani o ivi attivi). Quest’anno, dal 27 ottobre al 22 dicembre 2012, nella cornice di Palazzo Pepoli Bentivoglio (via de’ Pepoli 6/E, nelle vicinanze di Piazza Santo Stefano) di Bologna va in scena la mostra gratuita Il bel dipingere. Dipinti e disegni emiliani dal XV al XIX secolo. Un periodo piuttosto vasto, che parte dalla prima metà del Quattrocento con il Maestro di Castrocaro e prosegue con un dipinto di Niccolò Pisano, artista toscano attivo tra Ferrara e Bologna sul finire degli anni trenta del cinquecento. Si passa poi al seicento con Antonio Carracci (pronipote di Annibale) e ad Andrea Donducci detto il Mastelletta, capace di rendere sulla tela episodi classici con grande modernità di vedute.
Opere di Fondantico di Tiziana Sassoli - Il bel dipingere
Un percorso tutto da gustare che si dipana all’insegna della qualità e dell’eterogeneità delle proposte. Guido Reni ed i suoi seguaci Giovanni Andrea Sirani e Giovan Giacomo Sementi, il pittore fiammingo Michele Desubleo, Simone Cantarini ed i bolognesi Francesco Albani, Sisto Badalocchi, Giovanni Girolamo Bonesi, Giovanni Maria Viani, Gaetano Gandalfi.
Nella sezione opere su carta è certamente da ricordare la presenza di Donato Creti, Marcantonio Franceschini, Francesco Monti, Giacomo Zoboli, Antonio Consetti e Pelagio Pelagi.









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