L'Ultima cena omosessuale di Alfred Hrdlicka censurata

pubblicato: lunedì 07 aprile 2008 da margherita in: Pittura Musei Mostre

Una storia incredibile che riguarda il dipinto “Ultima Cena” di Alfred Hrdlicka, definita dall’artista un’orgia omosessuale, opera restaurata da Pier Paolo Pasolini.

Il Dimmuseum di Vienna, Museo della Cattedrale cattolica, ha in corso fino a maggio una retrospettiva sull’artista Alfred Hrdlicka, uno dei più importanti del paese. Tra le varie opere esposte c’era anche il dipinto incriminato che è stato rimosso in seguito alle pesanti polemiche che si sono scatenate contro il quadro, il direttore del museo Bernhard Boehler e il cardinale Christoph Schoenborn. Infatti il dipinto ritrae gli apostoli in atteggiamenti sessuali (si masturbano tra di loro) che non stati graditi evidentemente dal pubblico cattolico.

Gli organizzatori si sono dichiarati sorpresi della reazione e non volevano offendere nessuno. Allo stesso tempo non rinnegano la scelta fatta, dato che, come dice il direttore: crediamo che Hrdlicka abbia le credenziali per rappresentare le persone in questo modo così carnale, così drastico. E la visione di Boehler che l’arte serve anche a questo, a creare discussioni e aprire dibattiti, è indiscutibile.

Ho cercato delle immagini ma non ne ho trovate, in compenso c’è il video, su Gloria.TV! E sapete quello che a me sorprende in tutta questa storia di arte, omosessualità, polemiche e censura? Che esiste Gloria TV!

Via | Corriere

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Commenti dei lettori

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  • GapM

    07 apr 2008 - 16:19 - #1
    2 punti
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    spesso e volentieri mi chiedo il perchè un artista dedica il suo tempo i suoi pensieri e le sue capacità per realizzare un’opera come questa..ma nn ho mai trovato risposta.
    è l’arte dello scandalo, degradante disprezzante, violenta ed arrogante..
    ed è certo offensiva perchè devasta e disprezza un momento storico ed un avvenimento puro e profondo.
    lo ritengo oltretutto uno dei sistemi ed il linguaggio forse più banale e più semplice per sorprendere e provocare.
    a mio parere il mondo ha bisogno di una profonda bellezza e non di perversione e ‘bruttezza’.. cmque qsto è solo un mio punto di vista..
    ap

  • Profilo di margherita

    margherita

    07 apr 2008 - 16:39 - #2
    3 punti
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    ma, forse una risposta sarebbe quella di suscitare clamore e avere successo. Perché il motto più ne parlano meglio è, alla fine vince. Triste ammetterlo, ma quello che attira è lo scandalo.

    Non è necessariamente la storia di questo artista, ma se ci fai caso è quello che avviene in tutti i campi compreso quello dell’arte.

    In questo caso non capisco il nesso tra ultima cena e masturbazione, desiderio carnale e circostanza.

  • GapM

    07 apr 2008 - 19:01 - #3
    2 punti
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    sono d’accordo.. qsto è forse il momento storico (triste, ma forse fisiologico, strascico degli anni passati) in cui nella comunicazione lo scandalo e la trasgressione sempre più morbosa la fanno da padrone..
    è forse lo stato d’animo attuale, è la riflessione comune del mondo contemporaneo..
    è forse ciò che si vede con gli occhi, un malessere che devasta il cuore
    un malessere che il cuore stesso però non desidera perché mira ad altro..
    si desidera forse la bellezza (che non è un indice di perfezione estetica) e ci si abbandona forse alla trasgressione che forse affascina (è illusoria) ma che alla fine lascia il vuoto..
    ap

  • markk

    08 apr 2008 - 10:29 - #4
    2 punti
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    Concordo con i precedenti commenti…arroganza. Quello che immediatamente mi viene alla mente guardando queste opere e’ l’arroganza di queste opere e dell’atteggiamento dell’ “artista”
    Anche io mi chiedo se esista un senso in queste provocazioni che trovo inutili ma non trovo risposta. Chiara ed esplicita espressione della crisi esistenziale e creativa dei nostri tempi.

    Complimenti a GapM per il commento.

  • Profilo di SUPERMANN

    SUPERMANN

    08 apr 2008 - 13:52 - #5
    3 punti
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    anche io sono d’accordo con voi, sono gay, ateo e potrei definirmi anche anticlericale, ma non vedo cosa ci sia di buono in un’operazione del genere, non è trasgressione, è solo voglia di shoccare lo spettatore e alzar polveroni con soggetti “facili”, cioè i simboli religiosi.

  • Profilo di SUPERMANN

    SUPERMANN

    08 apr 2008 - 13:53 - #6
    3 punti
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    anche io sono d’accordo con voi, sono gay, ateo e potrei definirmi anche anticlericale, ma non vedo cosa ci sia di buono in un’operazione del genere, non è trasgressione, è solo voglia di shoccare lo spettatore e alzar polveroni con soggetti “facili”, cioè i simboli religiosi.

  • Profilo di SUPERMANN

    SUPERMANN

    08 apr 2008 - 13:58 - #7
    3 punti
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    anche io sono d’accordo con voi. Sono gay, ateo e potrei anche definirmi anticlericale, ma non cosa ci sia di buono in una operazione del genere. L’arte non c’entra nulla qui, c’è solo il desiderio di shockare lo spettatore e alzar polveroni per ottenere un po’ di visibilità, il tutto utilizzando soggetti “facili” come i simboli religiosi.

    C’erano omosessuali fra gli apostoli ? forse sì, ma non mi pare questa la strada giusta per affrontare la questione…

  • Cynewulf2

    08 apr 2008 - 14:14 - #8
    -1 punto
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    A parte che in quella cena non c’è niente di “omosessuale”, in quanto se l’opera avessere raffigurato uomini e donne con esposizione di genitali nessuno avrebbe scritto “Scandaloso dipinto eterosessuale”. A me l’opera può piacere o non piacere, in ogni caso l’arte IMHO è sacra. Se poi vi fa incazzare e volete dare fuoco a Hrdlicka o come diavolo si scrive, l’artista avrà ottenuto il suo scopo. Non partite sempre dal presupposto che si cerchi la provocazione o si voglia insultare il cristianesimo perchè anche questo non è un pregiudizio

  • Profilo di SUPERMANN

    SUPERMANN

    08 apr 2008 - 14:23 - #9
    3 punti
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    cynewulf

    non ho capito bene cosa intendi, secondo te descrivere l’Ultima Cena come un’orgia non è un insulto al cristianesimo ? se fossi credente, mi arrabbierei parecchio…

  • Pau

    08 apr 2008 - 16:50 - #10
    1 punto
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    Supermann

    La rappresentazione orgiastica può compiersi in un senso profondamente carnale, d’altronde una delle frasi dell’artista parla chiaro “Il più profondo e più religioso desiderio è desiderare che Dio diventi carne”. La mostra si intitola “Carne e potere” e il nome di Pasolini accostato all’opera si rifà al Cristo del “Vangelo secondo Matteo” di carne e ossa, brutto e trionfalmente umano. Qui c’è uno studio che va fatto … si guarda l’opera e ci si chiede perchè venendone a capo e poi di conseguenza se ne traggono le conclusioni.
    Ci sono stati madonne piangenti sper**ma (per l’accusa femminista di stupro) e cristi immersi in me**a e piscio (per la rappresentazione sudicia del trattamento iconografico anche da parte della religione attuale) … ogni senso ha un altro senso e a volte và al di là del solo atto rappresentato.
    Altrimenti torniamo a dare ragione ai detrattori del Caravaggio che per rappresentare la deposizione della vergine si era servito del cadavere di una prostituta. L’arte o meglio la sua analisi va sempre al di là ciò che rappresenta e oggi più che mai.

  • Pau

    08 apr 2008 - 16:50 - #11
    0 punti
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    Supermann

    La rappresentazione orgiastica può compiersi in un senso profondamente carnale, d’altronde una delle frasi dell’artista parla chiaro “Il più profondo e più religioso desiderio è desiderare che Dio diventi carne”. La mostra si intitola “Carne e potere” e il nome di Pasolini accostato all’opera si rifà al Cristo del “Vangelo secondo Matteo” di carne e ossa, brutto e trionfalmente umano. Qui c’è uno studio che va fatto … si guarda l’opera e ci si chiede perchè venendone a capo e poi di conseguenza se ne traggono le conclusioni.
    Ci sono stati madonne piangenti sper**ma (per l’accusa femminista di stupro) e cristi immersi in me**a e piscio (per la rappresentazione sudicia del trattamento iconografico anche da parte della religione attuale) … ogni senso ha un altro senso e a volte và al di là del solo atto rappresentato.
    Altrimenti torniamo a dare ragione ai detrattori del Caravaggio che per rappresentare la deposizione della vergine si era servito del cadavere di una prostituta. L’arte o meglio la sua analisi va sempre al di là ciò che rappresenta e oggi più che mai.

  • Guido_Carosella

    09 apr 2008 - 09:22 - #12
    0 punti
    Up Down

    Quando vedo queste cose e leggo qualche commento, mi viene una considerazione, un dubbio. Al giorno d’oggi è fin troppo facile prendere un soggetto cristiano, “maltrattarlo” in qualche modo, metterci dentro qualcosa di omosessuale, farsi censurare e diventare così paladini della libertà artistica. Dai, ormai la cosa sta diventando talmente diffusa da diventare banale. Nessuno, o quasi, che invece compie la stessa operazione su altre religioni, dove magari la sola rappresentazione porta direttamente alla pena di morte. E allora, dove sono questi paladini, dove sono i profeti della “sacralità” dell’arte? Io non ho risposte, solo dubbi. Saluti.

  • Profilo di GapM

    GapM

    09 apr 2008 - 13:23 - #13
    0 punti
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    L’artista riflette se stesso, i suoi pensieri, il suo stato d’animo, il suo profondo essere e non solo, il contesto in cui vive, il suo vissuto etc., cose volontarie ed involontarie nell’opera che realizza.
    E’ il linguaggio che mi lascia perplesso che è disgustoso (e estremamente offensivo) come il suo messaggio.
    Non so ma forse c’è un problema di comunicazione..ma può anche essere che sia una mia incapacità nella comprensione..
    In questo caso non riesco ad associare la frase dell’artista (o l’intenzione) con l’opera stessa, la frase apre a innumerevoli riflessioni e discussioni, l’opera provocatoriamente colpisce, suscita disgusto, fa scalpore ma se poi il messaggio è un altro.. (la rappresentazione orgiastica poi la trovo più animalesca che carnale è l’antitesi dell’amore)
    Anche la pubblicità è solita usare la nudità (o simili) per attrarre.. anche se poi il prodotto è ben diverso (anche qui altra cosa disgustosa è l’utilizzo del corpo come un oggetto), come pure nelle riviste, nei programmi televisivi nei telegiornali..
    Lo trovo perciò un modo di comunicare deleterio, violento e fasullo.
    (tengo sempre a precisare che è una valutazione personale perciò non assoluta)
    ap

  • Dickdastardly

    09 apr 2008 - 20:31 - #14
    1 punto
    Up Down

    Si tratta di un’opera parecchio offensiva. Per me può continuare a farle, ma nessuno può impedirmi di pensare che il signore in questione sia una grossissima testa di c….

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