L'influenza di Van Gogh




La Neue Galerie è situata nel famoso Museum Mile nell’east side di Manhattan. Non è così nota come alcuni dei suoi vicini (Metropolitan Museum of Art, Guggenheim Museum, Frick Collection), ma si distingue per l’alta qualità delle sue esposizioni.
La sua missione dichiarata è quella di divulgare l’arte austriaca e tedesca.


In programma fino al 2 luglio, c’è l’eccezionale “Van Gogh and expressionism” con prestiti dai maggiori musei del mondo. L’esposizione vuole studiare per la prima volta l’influenza che il geniale artista olandese ebbe sulla generazione degli espressionisti.

Klimt, Schiele, Kirchner, Schmidt-Rottluff, Pechstein, Dix e gli altri, guardarono le tele di Van Gogh a Dresda, Monaco, Berlino e Vienna e, a differenza dei Fauves che ne diedero un’interpretazione gioiosa e in un certo senso formale, lessero in chiave intensamente drammatica le tensioni cromatiche di Van Gogh, arrivando a volte ad una similitudine anche tematica.

Nelle immagini pubblicate, a sinistra c’è sempre Van Gogh, mentre a destra?
Lascio al vostro occhio critico scoprire l’identità dei tre autori.

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