Le ragazze incantate di Carla Bedini

joanna

Carla Bedini era presente al MiArt 2008 con la galleria Cà di Frà di Milano. Laureata in ingegneria elettronica, solo pochi anni fa ha deciso di cambiare ambito e orientarsi verso la pittura. Dapprima attratta dall'Impressionismo, ha in seguito elaborato uno stile personale molto vicino al realismo magico del primo Novecento, strettamente legato alla tradizione figurativa rinascimentale.

Le sue creature, esili donne dai grandi occhi espressivi, dai vestiti cuciti addosso e molto ricercati, sembrano nutrirsi di sogni. La pittura su garza, dai colori trasparenti e dai toni cupi, enfatizza l'alone onirico e misterioso che circonda queste fanciulle dai tratti ambigui e contraddittori tipici delle adolescenti. Le luci sono fredde, e l'attenzione al dettaglio fisico è certosina. Sono scarne, immobili e androgine, mi ricordano le ragazze della Beecroft, con i loro corpi spersonalizzati dai criteri estetici contemporanei.

Le puoi trovare con i piedi a mollo in stagni incantati, o intente a scrutare elaborati e finissimi pizzi. A volte incrociano piccoli rami fioriti, ma forse aspettano soltanto di veder passare un elfo o una fata.

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