Per la prima volta a Roma, una grande mostra, “Correggio e l’antico“, dedicata ad Antonio Allegri detto il Correggio.
La Galleria Borghese, dal 22 maggio fino al 14 settembre ospita nelle sue sale le opere dell’artista, l’unico della triade rinascimentale che include Raffaello e Michelangelo, a cui non era stata dedicata un’esposizione monografica complessiva.
Pur essendo riconosciuto come figura di grande importanza nella storia dell’arte, al pari livello dei suoi colleghi, Correggio (da leggere il commento ad un post sulla “Vergine delle rocce” che lo riguarda) non è diventato famoso come Raffaello e Michelangelo, forse perché, come sostiene una parte di critica, non ha mai lavorato a Roma, non lasciando testimonianza in quella città percepita come il palcoscenico più importante del Cinquecento.
Correggio e l’antico - Galleria Borghese - Roma



L’esposizione curata da Anna Coliva vuole mostrare come la visione dello spazio e delle forme del Correggiò cambiò in seguito al suo contatto con Roma. Non ci sono prove documentarie che testimoniano la sua presenza nella città ma sembra che ci sia stato, come alcune tracce artistiche rivelano. Insomma l’idea di Roma era presente in Correggio.
Il titolo della mostra “Correggio e l’antico”, perché Roma è sinonimo di antichità, e grazie a questo incontro sarà possibile per l’artista affrontare l’impresa delle cupole. Cosa già avvenuta per Raffaello e Michelangelo.
I lavori esposti saranno più di 20, con alcune novità. Compariranno insieme per la prima volta “Danae”, “Giove ed Io” e “Ganimede e l’aquila”, dipinti di scene mitologiche che appartengono a collezioni museali diverse. E ancora “Educazione di Amore” e “Venere e Cupido con un Satiro” che trattano argomenti profani. Oltre alle opere che trattano scene amorose e mitologiche, la maggior parte riguardano temi religiosi come “Madonna del latte”, “Quattro Santi” e tante altre che testimoniano il Correggio come il pittore degli affetti, della grazia, del colore, della morbidezza e della luce, delle difficoltà e dell’indipingibile perché nessuno meglio di lui seppe raffigurare l’aria, i vapori, le nebbie e tutto ciò che è impalpabile e inafferrabile.
SUPERMANN
16 apr 2008 - 21:38 - #1Sì è vero i manuali di storia dell’arte gli dedicano veramente poco spazio… grazie per la gallery e mi raccomando parlate più spesso degli artisti del passato, è molto utile per chi come me studia… ;-)
Filippo Antonacci
04 set 2008 - 10:33 - #2Salve, vi volevamo comunicare che esiste anche un sito internet ufficiale della mostra
www.correggioelantico.it
Grazie