La città proibita di Antonio Girbés è un caleidoscopio di immagini realizzate con frammenti fotografici in cui l’elemento architettonico si perde in nuovi percorsi intricati. L’artista crea dei tasselli geometrici arabeschi simbolici, apparentemente incomprensibili, ma aperti ad un’interpretazione personale.
Una vita interessante quella di Girbés. Prima è stato fotoreporter. In seguito si è dedicato alle immagini floreali che ha poi abbandonato per dedicarsi ai corpi e alle teste recise (in seguito ad un evento traumatico nel quale ha rischiato di essere decapitato). Dalle immagini delle nature morte digitali è passato alle architetture paesaggistiche. Ed è a questo genere che la LipanjePuntin artecontemporanea di Roma dedica una personale all’artista con la mostra “Forbidden City“, dal 15 maggio al 22 giugno nelle sale della galleria romana.
Forbidden City - Antonio Girbés - LipanjePuntin artecontemporanea - Roma


