Fotografia, la Parigi "in libertà" del grande Doisneau va in scena a Roma

Il suo bacio appassionato davanti all'Hotel de Ville è una delle immagini più iconiche del Novecento europeo, e Robert Doisneau, infaticabile reporter dei costumi, è uno dei grandi maestri della fotografia.

La fotografia del grande Robert Doisneau va in scena a Roma a Palazzo delle Esposizioni. Robert Doisneau e Parigi, una "Parigi in libertà", una liason appassionata e vincente quella tra uno dei più grandi fotografi francesi e la sua meravigliosa città, che ha tanto amato e immortalato nei suoi scatti più iconici. Una grande rassegna antologica che ha inaugurato al pubblico questo sabato 29 settembre 2012 e resterà a battenti aperti fino al 3 febbraio 2013. Ed è solo la prima di un ciclo di importanti mostre in onore alla grande fotografia francese del Novecento, promosso dalla Fondazione Alinari con la collaborazione della Ville de Paris.

Una vasta retrospettiva fotografica che sbarca e conquista Roma. La mostra è composta da più di 200 fotografie per un’esposizione che entra nel vivo della suggestiva Parigi, in una emozionante passeggiata tra i suoi maestosi giardini, lungo la Senna, per le strade caratteristiche del centro e dei quartieri periferici, e poi ancora nei mitici bistrot, nei raffinati atelier di moda e nelle storiche gallerie d’arte della capitale francese. I soggetti preferiti di Robert Doisneau, ritratti romanticamente nelle sue fotografie rigorosamente in bianco e nero, sono infatti i parigini: le donne, gli uomini, le danzatrici, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere in questa magica metropoli senza tempo.

La Parigi che descrive Doisneau nei suoi scatti è umanista e generosa ma anche sublime, si rivela nella semplicità della nudità del quotidiano; Doisneau fissa nell'obiettivo momenti di realtà ordinari che nella loro banalità gestuale rivelano misteri delicatamente celati, quasi arcani. Una Parigi "En liberté".

La rassegna fotografica dell'evento è curata da Claudio de Polo, presidente della Fondazione Fratelli Alinari, che descrive così il fotografo scomparso nel 1994, di cui ricorre il centenario della nascita.

"Questo personaggio straordinario che ha saputo vivere e fotografare Parigi come un grande cantautore come Jacques Brel ha fatto con la stessa città".

Impressi nel tempo della macchina fotografica di Doisneau, ci sono tanto "les misèrables" quanto i grandi artisti che hanno vissuto, cambiato e dato un senso a Parigi, come lo scultore Alberto Giacometti o una giovane Marguerite Duras ritratta in un caffè, o ancora lo scrittore Simenon con la sua leggendaria pipa. Ma anche stilisti e modelle o ballerine nude al mitico cabaret Concert Mayol. Una mostra da non perdere.

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