Louvre in subbuglio: sbarcano le Femen


Nuova azione dimostrativa per Femen, il gruppo femminista e attivista (fondato nel 2008 dall'ucraina Anna Hutsol, e ben impiantato in Francia, dove può contare sul suo primo centro di addestramento inaugurato il 18 settembre scorso nel multietnico quartiere parigino de la Goutte d'Or) che sta scuotendo l'Europa a forza di desabillé. Solo che stavolta a far da cornice all'evento non c'era una famosa piazza, o uno spazio aperto, bensì una delle sale più frequentate del museo del Louvre di Parigi. L'istituzione artistica universalmente riconosciuta, nonché meta preferita dei turisti provenienti da tutto il mondo, si è ritrovata, suo malgrado, ad ospitare una manifestazione di protesta piuttosto accesa, ma pacifica e motivata.

Dinanzi alla Venere di Milo, abbigliata con apposito striscione dimostrativo, le partecipanti hanno deciso di svestirsi e mostrare le numerose scritte in inglese tracciate sui loro torsi per esprimere un'opinione forte riguardo ad un fatto di cronaca che sta facendo il giro dei paesi francofoni, e non solo. Il grido indignato di Femen si propone stavolta di sostenere la giovane tunisina che, sottoposta a violenza da parte di alcuni poliziotti, è stata accusata di "attentato al pudore". Un parossismo che sta scatenando un'onda di feroci polemiche e una causa che ormai può contare tra i suoi sostenitori anche una delle "donne in pietra" più belle della storia.

Via | directmatin.fr

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