E’ riduttivo dire che il tema degli scatti di Nobuyoshi Araki è il corpo femminile: ci sono migliaia di artisti, fotografi, pittori, scultori che riproducono, più o meno fedelmente, corpi femminili. La vera protagonista dei suoi scatti, secondo me, è invece la corda: usata come strumento portavoce di proibiti desideri, si avvolge e racchiude i corpi giovani donne giapponesi trattenendole in uno dei momenti più intimi della vita.
Tokyo è il suo palcoscenico. L’amore e il sesso sono il suo copione. Dagli anni 80 le fotografie di Nobuyoshi Araki vengono esposte in tutto il mondo e nei più grandi musei. I suoi scatti hanno suscitato reazioni contrastanti: da alcuni definiti scandalistici e volgari, da altri poetici, da altri ancora erotici o pornografci. Ne abbiamo riassunto qualcuno nella nostra fotogallery Nobuyoshi Araki
Ciò che le rende particolari, secondo me, è il loro semplice rappresentare un aspetto particolare, e anche artistico, della sessualità: le sue donne, esaltate nella loro femminilità o degradate a semplice oggetto, sembrano esplorare i confini tra il bene e il male, tra il sacro e il profano, tra la realtà e la finzione.
Corda e corpo, negli scatti di Nobuyoshi Araki, sembrano perdere la loro identità per fondersi insieme e dar vita a sculture umane, a statue viventi sospese nel vuoto o adagiate sul pavimento, testimoni o premonitrici di quel desiderio dai mille volti che accomuna ogni essere vivente.
Billy Belial
14 mag 2008 - 11:22 - #1Ma i giapponesi non sanno immaginarsi una scopata normale?
Valentina - MissDeath -
14 mag 2008 - 11:31 - #2Beh, credo che la normalità sia un concetto abbastanza astratto: per me, ad esempio, una certa pratica può appartenere alla normalità ed invece per un’altra persona no. Dipende un sacco dalla cultura, dalle tradizioni, dalla mentalità delle persone. Non è così semplice…
teo_(23)
14 mag 2008 - 17:52 - #3vero…infatti bisogna sempre chiedersi…cos’è la normalità¿!?