Passage to India. Dall'Inghilterra il punto sulla nuova arte indiana

Bharti Kher The Skin Speaks a Language Not Its Own, 2006 Copyright: Bharti Kher, 2008

Nell'ultimo anno è stato tutto un florilegio di mostre dedicate all'India qui a Milano, e all'estero la tendenza galoppa. Porta il nome Passage to India, come il romanzo di E.M.Forster, questa mostra sull'arte contemporanea indiana allo spazio Initial Access di Wolverhampton, proprio nel cuore dell'inghilterra. Sembra quasi una specie di termometro per misurare il mood della situazione attuale, attraverso i lavori dei 12 giovani artisti indiani rappresentanti della nuova generazione creativa di un paese sempre più diretto verso centro del mondo.

Pur nella loro contemporaneità, i riferimenti alla tradizione sono il leitmotiv della mostra, dipinti e sculture in cui abbondano animali-icona e riferimenti alle divinità indù, come le enormi teste dai colori shocking o la statua ricoperta di nero mistico intenta a specchiarsi. Poi ci si trovano grandi alberi finemente decorati e immancabili foglie miniaturizzate, in qualche modo mi ricorda molto la mostra all' Hangar Bicocca dell'autunno scorso.

Initial Access è uno spazio espositivo che ospita per la quarta volta parte della immensa Frank Cohen Collection, una delle maggiori in Gran Bretagna. Le opere esposte sono gli ultimi acquisti della collezione, frutto di oltre due anni viaggi e ricerche in tutto il paese. E così, la meditativa new art from India si sta chiaramente affermando dopo l'egemonia dell'arte cinese negli ultimi anni.

Jagpannath Panda God and Goat, 2007 Copyright: Frank Cohen, 2008
Ravinder Reddy Blue painted Head, Gilded Head, Red painted Head, all 2007 Copyright: Initial Access, 2008
T.V. Santhosh Counting Down, 2008 Copyright: T.V. Santhosh, 2008

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