
“Op-art” è un acronimo che sta per optical art. Ricorda tanto “pop-art”, ma in realtà è quel movimento che, a partire dagli anni ’60, attraverso l’uso del colore, creava l’illusione del movimento per interagire con il fruitore in maniera innovativa.
Innovativa se si escludono i prologhi di Duchamp e dei futuristi (quanto erano avanti, le avanguardie).
Esemplificative sono le composizioni geometrico-prospettiche di Victor Vasarely, forse il massimo esponente, che, per ingannare le rètine, sfruttano accostamenti di quadrati, cerchi o rombi e contrapposizioni di colori chiari, scuri e complementari.
Epigono della “op-art”, anche per l’approccio scientifico che condivide con il movimento “colto”, è il dottor Kitaoka. Professore di psicologia presso la Ritsumeikan University di Kyoto, da un lustro ha un sito web sul quale pubblica costantemente i suoi esperimenti visivi. Corredati di serissime spiegazioni neurologiche.
Le sue immagini, anche grazie all’uso del computer, raggiungono risultati ancora più efficaci dei quadri di Vasarely o di Riley, dipinti quarant’anni fa con tecniche tradizionali.
via | digitalphotoat.blogspot.com
Op Art a Francoforte
07 mag 2007 - 10:13 - #1[…] Vi abbiamo già parlato della Op Art, e a tal proposito volevo segnalarvi la mostra Op Art a Francoforte che presenta una selezione di opere che mostrano la nascita e la diffusione della Op Art e dell’Arte cinetica. Il fenomeno che si è sviluppato negli anni ‘70, ha coinvolto un’intera generazione di artisti a livello mondiale: in Europa e in America, ma anche in America Latina e nell’Europa dell’est. Fino al 20 maggio presso Schirn Kunstalle a Francoforte saranno in esposizione grandi dipinti e installazioni che con differenti stili di pittura mirano, sulla base di leggi fisiche della luce e dell’ottica, all’irritazione consapevole dell’occhio umano. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ postato da Daniela il lunedì 07 maggio 2007 in: […]
Giuliano
07 mag 2007 - 14:46 - #2sparaflescioso!.. vi consiglio di andare a vedere sul sito..ce ne sono alcuni che quasi ti ipnotizzano!
» Victor Vasarely - Cheyt Pyr (1970) The pa
12 dic 2007 - 02:28 - #3[…] Eppur si muove. L’optical art del dottor Kitaoka “Op-art” è un acronimo che sta per optical art. Ricorda tanto “pop-art”, ma in realtà è quel movimento che, a partire dagli anni ’60, attraverso l’uso del colore, creava l’illusione del movimento per interagire con il fruitore in maniera […]