Erano mille le candidature delle gallerie che volevano aggiudicarsi un posto ad Art Basel 2008, ormai possiamo dirlo, la maggiore fiera di arte contemporanea al mondo. E alla fine ce l’anno fatta in 300 provenienti da tutto il globo. Sono riusciti ad aggiudicarsi un posto di rilievo in questa mastodontica piattaforma dalle vendite sicure e dal prestigio assicurato.
Giusto per cominciare, all’esclusivo vernissage di martedi 3 giugno erano presenti non pochi nomi altisonanti. A partire ovviamente dal già citato Roman Abramovic, tanti erano i VIPs attratti dalla nota qualità di questa manifestazione come Sofia Coppola, Brad Pitt e Owen Wilson e non ultimi i grandi collezionisti, tra cui gli attesissimi americani, e i presidenti e direttori delle più importanti istituzioni artistiche come il MOMA, la Tate Modern, il Centre Pompidou.
Quest’anno la kermesse è articolata, oltre che all’esposizione delle gallerie, in diverse aree tematiche. C’è la mia preferita, Art Unlimited, di cui parlerò nel prossimo post, c’è Art Film con produzioni video su artisti o realizzate da artisti, Public Art Projects, Art Basel conversations, forum che promuove l’incontro e lo scambio di idee tra le personalità del mondo dell’arte, Art on Stage dedicata agli artisti che necessitano di un palcoscenico e Art Statements con 31 personali di giovani emergenti.
Ma la costellazione che corona l’evento comprende molte iniziative che predispongono a soffermarsi negli enormi spazi espositivi e infatti non ho mai visto tante famiglie e passeggini ad un evento d’arte. L’Art Bookshop con libri e riviste rare come Permanent Food di Cattelan, una sezione sugli Art Magazines, uno spazio dedicato ai bambini gratuito e ricco di iniziative, vari incontri ravvicinati con artisti straordinari e fuoriclasse come per esempio Patty Smith e addirittura delle yoga sessions per partecipare realmente al divenire artistico in corso. Ulteriori info e immagini possono essere visionate per due mesi sul sito: Artnet.com
Certo, tutto questo partecipare, con gli occhi e con le gambe, a fine giornata doloranti, può anche un tantino affaticare. E allora niente di meglio di una bella sosta, finale e riassuntiva in uno dei numerosi e piacevoli cafés. Affondo i pensieri nell’ultima opera: una fetta di torta della foresta nera, sette piani di ciliegine, panna e torta al cioccolato. Un finale perfetto.
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