Logo Blogo

Le meraviglie di Venezia, i grandi del settecento in mostra a Gorizia

Pubblicato: 12 giu 2008 da Barbara

Commenti dei lettori

meraviglie di venezia '700

Fino al 27 luglio 2008 al Palazzo della Torre di Gorizia c’è: Le Meraviglie di Venezia, dipinti del ‘700 in collezioni private. Un suggestivo viaggio nel misterioso e incantevole settecento veneziano, attraverso le centotrenta opere realizzate dai più grandi nomi del tempo: Canaletto, Bellotto, Marieschi, Guardi, Marco e Sebastiano Ricci, Giambattista e Lorenzo Tiepolo, Zuccarelli e Longhi.

Partendo dalle vedute di Luca Carlevatijs, si passa per gli eminenti esempi di pittura del paesaggio, con incursioni nel filone arcadico tipicamente popolato di pescatori, pastori e cavalieri piumati, a cui si accostano le raffinate celebrazioni della mitologia greca e i palazzi meravigliosi avvolti in eteree atmosfere.

Su tutti Canaletto, a cui è riservata una corposa sezione della mostra, grande innovatore nelle tecniche e maestro nella resa dei cieli, delle architetture e della luce particolare di questa incredibile città. Una meraviglia da non perdere, soprattutto per chi ha già visto la mostra dedicata a Marie Antoinette a Parigi.

meraviglie di venezia '700meraviglie di venezia '700meraviglie di venezia '700meraviglie di venezia '700meraviglie di venezia '700

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
1 commento

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di Migol

    Migol

    12 giu 2008 - 14:50 - #1
    0 punti
    Up Down

    “Una meraviglia da non perdere”, realmente un consiglio assai forviante…e vi spiego il perché.
    L’esposizione “Le Meraviglie di Venezia, dipinti del ‘700 in collezioni private” che si sta tenendo nella ‘ridente’ cittadina giuliana di Gorizia, la possiamo considerare una delle tante manifestazioni che ben si allontanano dal concetto di ‘Mostra’; allontanandosi altresì dallo scopo di rendere partecipe il pubblico, degli specialisti e non, dell’immensità del periodo trattato e delle sue fondamentali ripercussioni sull’arte Ottocentesca, ma non solo.
    E’ indubbio che Palazzo Della Torre stia ospitando opere dal valore artistico indiscutibile, soprattutto se si considera la loro provenienza: collezioni private.
    Questo, e certamente solo questo, dovrebbe creare folle di giovani - se non giovanissimi - studiosi di Storia dell’Arte volenterosi di arricchire il proprio ‘bagaglio visuale’, indispensabile nel nostro mondo.
    Quello che delude di questa ‘mostriciattola’ sono prima di tutto le errate attribuzioni fatte su alcune opere, che bizzarramente vengono assegnate alla mano del Bellotto (corrente dei vedutisti). A tal proposito rimando alla lettera pubblicata su “Il Giornale dell’ Arte” del mese di Giugno e firmata dalla nota storica dell’arte, una delle massime esperte del Pittore, Bozena Anna Kowalczyk.
    Infine ho trovato a dir poco scandalosa la preparazione della guida ‘di turno’: poca dimestichezza con gli avvenimenti storici e artistici che hanno portato alla rinascita del primato veneziano (andiamo a rileggere le meravigliose e fondamentali pagine di “Mecenati e Pittori” di F. Haskell);assoluta assenza nella spiegazione del ruolo principale del colore e del suo alleggerimento nel periodo Rococò, della pennellata di alcuni artisti e del loro modus operandi;eccetera eccetera.
    Che Noia!!!