Vi dicevo di Arrivi al PAC e subito una mega-opera di svariati metri mette a nudo l’animo cocainomane di codesta società contemporanea. Sporca, fumettosa, cattiva. Bella. Il primo testo esplicativo introduce l’esposizione e ammette delle preoccupazioni: arte che nasce nell’illegalità, portarla qua significa correre dei rischi. Firmato: Vittorio Sgarbi. Quantomeno c’è della consapevolezza. La media dei lavori è alta. Raramente sono opere strappate fisicamente dai muri delle periferie e piazzate lì. Più spesso si tratta di mani che padroneggiano un codice urbano che, più che manifestarsi per quello che è, emerge laterale. Come una certa modalità di guardare, osservare e codificare la realtà. Vedere per credere.
La primavera della street art romana
17 apr 2007 - 13:31 - #1[…] Non solo a Milano, la street art sta vivendo un momento di grande visibilità e apprezzamento anche a Roma, in particolare grazie al lavoro di tre instancabili protagonisti: Sten, Lex e Lucamaleonte. […]
artsblog
18 nov 2007 - 19:59 - #2[…] […]