Il rapporto tra arte e scienza viene analizzato da 8 artisti internazionali nella collettiva “Big Bang“, fino al 19 ottobre al Museo Bilotti di Roma.
Tra questi artisti 4 di loro, James Turrell, Robert Longo, Ross Bleckner e Peter Halley non hanno mai esposto nella capitale, la mostra diventa quindi doppia occasione per vedere anche il tipo di stile che propongono. I restanti autori di questa visione cosmica sono gli italiani Alberto Di Fabio, Domenico Bianchi, Mario Dellavedova e la pakistana Shahzia Sikander.
E’ con “Roden Crater” di James Turrell che si ha una svolta nelle opere artistiche a carattere scientifico, che hanno riscosso attenzione dalla metà degli anni Settanta. L’opera in mostra di Turrell raffigura il progetto Roden Crater, un vulcano spento di oltre mezzo milione di anni, situato in Arizona e dal 1974 trasformato in un osservatorio dal cui interno è possibile esplorare il cosmo e la percezione della luce.
Big Bang - Museo Bilotti - Roma



Per gli altri lavori esposti ci sono i pianeti e le galassie in carboncino e grafite su carta di Robert Longo; la luce dipinta di Ross Bleckner e una grande installazione site specific di Peter Halley, fondatore del movimento Neo Geo. E poi video, installazioni, tessuti e neon.
Immagini via | Repubblica
contemporanea
23 lug 2008 - 11:34 - #1caspita, james turrell!