Mat Collishaw è stato uno dei protagonisti più trasgressivi della YBA, quando scandalizzava il pubblico e la critica con immagini sessuali ambigue o violente. Ed è il suo lavoro fotografico di un foro di proiettile su di una testa, “Bullet Hole”, che ha ispirato il titolo della mostra “Freeze” curata da Damien Hirst. Il primo del gruppo, inoltre, ad essere stato comprato da Saatchi.
Tuttavia, dopo questa spinta iniziale, si è tenuto lontano dagli esibizionismi dei suoi colleghi, pur continuando a produrre arte provocatoria. Perversione, cattiveria e ipocrisia sono sempre i soggetti ricercati, così come la combinazione di immagini storiche con quelle moderne. Ma nel corso degli anni lo stile si è raffinato ed è stata aggiunta la manipolazione digitale. Oggi è interessato soprattutto a confondere i contorni tra reale e irreale.
Alla Haunch of Venison di Londra è in corso fino al 31 agosto “Shooting Stars“, una mostra che comprende una serie di lavori recenti.