Graziano Cecchini. Terza azione futurista con l'Obelisco per il Tibet

Azione futurista di Graziano Cecchini: l'Obelisco del sangue e della libertà

La prima azione futurista è stata sorprendente e originale. La seconda azione sponsorizzata e già vista. La terza politica e retorica.

Graziano Cecchini è tornato a Roma con una nuova azione di arte pubblica. Ieri mattina davanti a Castel Sant'Angelo ha liberato in cielo "l’Obelisco del Sangue e della Libertà", un'opera di protesta contro la censura della stampa in Cina, la chiusura del Laogai e a favore dei diritti del popolo Karen, composta da 4 striscioni con le scritte Free Tibet, Free Karen e Stop Laogai. L'opera è stata alzata in cielo da tre palloni colorati, uno rosso, uno giallo e uno azzurro.

Vogliamo far prendere coscienza delle migliaia di condanne a morte che ogni anno avvengono in Cina. Voi volete una nuova Auschwitz? Noi no. Queste le parole di Cecchini, autoproclamatosi rivelatore di novità sconosciute al mondo! Ma non contento dell'arma letale della retorica, in questo video dice anche che farà un reportage.

Azione futurista di Graziano Cecchini: l'Obelisco del sangue e della libertà
Azione futurista di Graziano Cecchini: l'Obelisco del sangue e della libertà
Azione futurista di Graziano Cecchini: l'Obelisco del sangue e della libertà
Azione futurista di Graziano Cecchini: l'Obelisco del sangue e della libertà

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Via | adnkronos

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