Simili a sogni allucinatori, le fotografie di Simon Strong invitano l’osservatore a decifrare cio’ che e’ reale da cio’ che artificiale.
L’artista e’ affascinato dalla memoria e dal vissuto personale, attraverso il quale interpretiamo gli eventi. Ed e’ interessato alla convivenza tra gli oggetti creati dagli uomini e la natura. Per questo fotografa luoghi abbandonati, principalmente di notte, per vedere il processo di riappropriazione naturale di piante e animali, che insieme all’acqua popolano le sue immagini.
Recentemente si e’ trovato a realizzare questo tipo di immagini, attingendo alla propria storia, con effetti di attrazione e repulsione verso questi scenari. Strong, nato in Vietnam, vive in Australia praticamente da sempre. Come Magdalena Bors, Alexia Sinclair e altri fotografi di nuova generazione australiani e non, ha abbracciato la fotografia digitale, sperimentando con la fantasia.