Giovedì scorso ho avuto ho avuto possibilità di vedere in anteprima l’11. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, che prenderà il via ufficialmente il 14 settembre.
Le due zone espositive principali della Biennale (Arsenale e Giardini), si differenziano per l’approccio critico, nonché per tipologia di opere in mostra, in maniera decisiva e forte: se nell’Arsenale troviamo un modo di fare e discutere di architettura più canonico e “ortodosso”, con progettazioni, tavole e modelli, ai Giardini trova piena realizzazione quel “Out There: Architecture Beyond Building”, titolo della manifestazione, con installazioni, sperimentazioni artistiche ed esasperazioni di architetti provenienti da tutto il mondo.
Uno dei protagonisti dell’intera mostra, è certamente il Padiglione Italiano situato all’Arsenale. Il tema centrale di quest’anno è “L’Italia cerca casa/Housing Italy” e si propone come spazio di discussione e stimolazione alla risoluzione di una “questione operativa centrale della nostra epoca”, per dirla come Francesco Garofalo, curatore del Padigilione.
“L’Italia cerca Casa” mette alla prova la cultura architettonica italiana nella sfida posta alla domanda di abitazioni di qualità e a costi accessibili. La fine dell’edilizia popolare, la crisi del mercato dei mutui, le situazioni di disagio urbano e le domande di nuovi utenti, hanno spinto in primo piano la questione nel dibattio pubblico.
è quanto ha dichirato lo stesso Garofalo per spiegare la propria idea di “Housing Italy”. Un tema, quest’ultimo, affrontato in 3 diversi linguaggi espressivi all’interno del Padiglione.

Il primo è un video Maki Gherzi, intitolato “Dalla casa all’abitare”, che rappresenta il presente poiché racconta i dati del nuovo problema della casa (ad esempio il debito delle famiglie italiane). Il secondo medium artistico è una grande installazione sulle pareti della sala rettangolare che racconta le diverse facce dell’eredità della casa popolare italiana e rappresenta però il passato.
A concludere il tutto, ciò che rappresenta il futuro, il superamento di questa situazione: i progetti di 12 architetti nel centro del Padiglione che gravitano attorno a tematiche sociale importanti come il recupero di quartieri di edilizia sociale, per la riconversione residenziale di aree produttive, strategie per sfruttare meglio la risorsa città e quelle per gli insediamenti di specifiche comunità immigrate nel nostro Paese.
L’obiettivo è quello di fornire modelli, materiale di discussione per stimolare la riflessione di istituzioni e committenti.
In dettaglio la lista dei 12 architetti partecipanti: