Si presenta come uno degli eventi più interessanti dedicati negli ultimi anni alla figura di Canaletto e al Vedutismo veneziano, la mostra “Canaletto. Venezia e i suoi splendori“, dal 23 ottobre alla Casa dei Carraresi di Treviso.
Un comitato scientifico formato dai maggiori esperti a livello internazionali di Canaletto e dei pittori veneziani del Settecento, ha curato la raccolta di circa cento opere del maestro veneziano e dei maggiori esponenti del vedutismo. Tra questi figurano Luca Carlevarijs, Bernardo Bellotto, Francesco Guardi e Michele Marieschi, con opere provenienti dai musei e dalle istituzioni pubbliche e private fra le più importanti del mondo.
Il Vedutismo fu un genere pittorico tipico del Settecento e Venezia fu la città ritratta per antonomasia, tanto da costituire una corrente a parte. La mostra è un omaggio all’opera complessa di Canaletto e quindi interamente dedicata a Venezia (mentre viene tralasciata la produzione vedutista veneta).
Canaletto. Venezia e i suoi splendori - Casa dei Carraresi - Treviso



Sono state selezionate un’ampia serie di opere prodotte nell’arco di una vita, senza escludere i lavori meno conosciuti e quelli giovanili. Tra questi compaiono “Il Campo San Giacometto” e soprattutto “Il Canal Grande dal Palazzo Corner Spinelli”, una delle sue prime vedute. E ancora “Bacino di San Marco dalla Giudecca” e “l’Ingresso solenne del conte di Gergy a Palazzo Ducale”. Da segnalare anche il ritorno di due dipinti, assenti in Italia da oltre trent’anni, e cioè due delle quattro vedute eseguite da Canaletto per il mercante tedesco Sigmund Streit, che appartengono al periodo della maturità. E poi accanto a queste opere, altri capolavori del maestro e degli altri artisti.
Si può visitare la mostra fino al 5 aprile 2009. La mostra è stata prorogata fino al 19 aprile.
Anteprima del commento