
“Quando compare nell’arte un grande evento rivoluzionario è sempre arduo, ove manchino testimonianze, spiegarne la formazione. Si tratta di distinguere gli elementi che lo compongono da quelli su cui esso reagisce. Ma la rivoluzione di […] contiene elementi eversivi solo in potenza; nell’atto essa si manifesta come una precipitosa maturazione di elementi esistenti, anche se, in contrasto con la moda del tempo (quello che oggi si chiama il gotico internazionale) e in accordo, discorde, con i pochi artisti che contavano, essa andava scegliendo e isolando questi elementi nella pittura antecendente di un secolo: per intenderci, quella di Giotto e dei primi trecentisti“.
Di chi parlava il critico Alessandro Parronchi?
La risposta tra una settimana.
nicolazzoni
04 nov 2008 - 23:13 - #1il masaccio
alessandro_m
10 nov 2008 - 12:12 - #2Esatto! A breve la classifica aggiornata.