Reportage da Città del Messico: VII Incontro internazionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, 27-28-29 ottobre 2008


Sono appena rientrata da Città del Messico e non poteva mancare per i lettori di Artsblog un reportage sulle attività che mi hanno tenuto impegnata nel corso di questa intensa settimana messicana. Prima fra tutte il VII Incontro Internazionale sulla Rivitalizzazione dei Centri Storici (27-28-29 ottobre 2008), organizzato dall' INAH dal Centro Culturale di Spagna in collaborazione con diverse istituzioni messicane e italiane, tra cui è doveroso ricordare l'Istituto Italiano di Cultura e l'Ambasciata Italiana: abbiamo avuto l'occasione di partecipare come relatori insieme a Salvatore Iaconesi.

A seguire un reportage il più possibile dettagliato di questo congresso internazionale che ha affrontato in modo ampio e trasversale un tema attualissimo: "l'architettura di oggi tra la città storica e quella attuale", riportandone il sottotitolo. A confrontarsi nei tre giorni nomi cruciali dell'architettura messicana, latino-americana, spagnola e italiana, tra cui Guillermo Vázquez de Consuegra (Spagna), Teodoro González de León (Messico), Felipe Leal (Messico), Mario Coyula (Cuba), Maria Elisa Costa (Brasile), Augusto Quijano (México) e un freschissimo e sorprendente Carlo Aymonino, figura centrale del neorealismo architettonico italiano, che ha innalzato il livello e la partecipazione generali dell'incontro.

Una piccola curiosità: con la nostra "architettura rel:attiva" eravamo gli unici "infiltrati", passatemi il termine, non architetti e l'incontro-dibattito in questo contesto è stato senz'altro di reciproco stimolo. Un'esperienza notevole e molto costruttiva.

Il 27 arriviamo molto presto nella suggestiva sede del Museo Franz Mayer, in pieno centro a dieci minuti dal Plaza Mayor, scelto come location del convegno: il chiostro con il giardino centrale e il ballatoio riporta i segni del terremoto che ha scosso e incrinato numerosi palazzi di Città del Messico nell''85, aumentandone come in questo caso il senso di precarietà e la bellezza.

Nella tre giorni architetti provenienti da Messico, Italia e da numerosi paesi del sud-centro America si sono confrontati sui cambiamenti che attraversano la città del XXI secolo sotto due punti di vista principali: i processi di urbanizzazione e di globalizzazione e la "forma" degli degli edifici. Ovvero, se da un lato l'economia globale tende a omogeneizzare le città escludendo dal centro le classi marginali e costruendo architetture di rappresentanza (e servizi), dall'altro le città tendono ad entrare in competizione per differenziarsi a livello globale (ricerca di identità unica).

Tre le domande di fondo che sorgono da questa riflessione iniziale:

1. come cambia la definizione di centro storico nell'era post-industriale contemporanea. A parte i monumenti, evidenti nella loro presenza, quali sono gli usi e i valori che si possono estrarre dal passato per convivere con la città contemporanea, e come si esprime tutto questo nella architettura di oggi? Il modello europeo è esportabile nel contesto latino-americano?
2. come cambia la definizione di architettura contemporanea, e sopratutto in che modo si trasforma e si differenzia l'influsso del movimento moderno?
3. le possibilità di azione per gli attori della città. In particolare, come è possibile costruire un quadro di azione pubblica basato sullo scambio di esperienze fra professionisti che coinvolga i cittadini e le istituzioni, preservando il ruolo di mediazione politica di questi ultimi?

E' questo lo sfondo teorico su cui è stato costruito il dibattito, basando le diverse presentazioni su progetti e interventi portati avanti dai relatori nei centri storici: ristrutturazioni, nuovi edifici, interventi di rivitalizzazione, sviluppo e modifica delle superfici urbane che nel corso degli anni hanno interessato capitali come Cuba e Città del Messico, con l'obiettivo di individuare regole, procedimenti, modalità di attuazione che possano impostare la convivenza con la popolazione, la costruzione architettonica e urbanistica e i meccanismi economici globali. Questo nella mattina: il pomeriggio è stato invece dedicato a tavole rotonde di approfondimento con i relatori intervenuti.

Rispetto agli interventi prettamente architettonici, il nostro punto di vista ha tentato di affrontare quel cambio di paradigma intervenuto con l'informazionalismo, proponendo i nuovi paesaggi urbani modificati dalle tecnologie: dove superfici vivificate diventano pelli sensibili e palazzi sensori reattivi all'ambiente, dove le categorie di spazio pubblico e privato tendono a scomparire modificandosi radicalmente, dove il cittadino è sempre più cittadino del mondo reale (citizen) e cittadino delle rete (netizen). Dove l'architettura, insieme al design, rappresenta la principale interfaccia fra la nostra dimensione fisica e quella virtuale. In questo senso l'intervento architettonico rel:attivo, che si ispira a quello che abbiamo definito neorealismo virtuale, interpreta lo spazio come infrastruttura in un doppio significato: il luogo delle interazioni e della cultura e la sede di quelle infrastrutture che danno la possibilità di farne l'esperienza (componenti fisiche e materiali dello spazio, ma soprattutto immateriali: stratificazioni di storia, cultura, società, schemi spaziali e abitativi). Naturalmente, chiunque desiderasse approfondimenti nel merito non ha che da chiedere.

Nel complesso, un convegno di alto livello, che si è concluso il 30 ottobre con una sessione extra dedicata ad un progetto concreto: la copertura del Templo Mayor, un sito archeologico recentemente rinvenuto proprio nel pieno centro storico dove è stata ritrovata un'antica tomba azteca perfettamente conservata. I relatori si sono confrontati su diverse possibilità di intervento: un modo per concretizzare la propria presenza e per aprire nel futura possibilità di cooperazione internazionale.

Vi lascio con una galleria di foto sull'esposizione realizzata dal Centro Culturale di Spagna: per l'occasione una serie di pannelli contenenti i diversi progetti presentati nel corso del convegno hanno infatti dato vita ad una mostra pubblica, senz'altro il modo migliore per avere un idea del tipo di interventi e del livello di questo convegno.

VII Incontro internazionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, 27-28-29 ottobre 2008: mostra espositiva

VII Incontro internazionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, 27-28-29 ottobre 2008: mostra espositiva
VII Incontro internazionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, 27-28-29 ottobre 2008: mostra espositiva
VII Incontro internazionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, 27-28-29 ottobre 2008: mostra espositiva
VII Incontro internazionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, 27-28-29 ottobre 2008: mostra espositiva
VII Incontro internazionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, 27-28-29 ottobre 2008: mostra espositiva
VII Incontro internazionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, 27-28-29 ottobre 2008: mostra espositiva
VII Incontro internazionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, 27-28-29 ottobre 2008: mostra espositiva
VII Incontro internazionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, 27-28-29 ottobre 2008: mostra espositiva
VII Incontro internazionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, 27-28-29 ottobre 2008: mostra espositiva
VII Incontro internazionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, 27-28-29 ottobre 2008: mostra espositiva
VII Incontro internazionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, 27-28-29 ottobre 2008: mostra espositiva
VII Incontro internazionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, 27-28-29 ottobre 2008: mostra espositiva
VII Incontro internazionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, 27-28-29 ottobre 2008: mostra espositiva
VII Incontro internazionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, 27-28-29 ottobre 2008: mostra espositiva
VII Incontro internazionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, 27-28-29 ottobre 2008: mostra espositiva
VII Incontro internazionale sulla rivitalizzazione dei centri storici, 27-28-29 ottobre 2008: mostra espositiva

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